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Lo sai che? Fare causa per 500 euro

Lo sai che? Pubblicato il 21 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 marzo 2017

Si può fare una causa per 500 euro o una somma ancora più bassa? A chi ci si deve rivolgere e quanto costa?

Si può fare causa per un importo basso come, ad esempio, per recuperare 500 euro o, addirittura, una somma inferiore? In teoria sì, perché per legge ogni persona risponde delle obbligazioni contratte e, quindi, è responsabile nel caso di mancato pagamento, qualsiasi sia l’importo. Tuttavia, prima di fare causa per 500 euro (o giù di lì) è necessario valutare attentamente una serie di circostanze, prima tra tutte l’analisi del rapporto costi-benefici. Il processo ha un suo costo dettato principalmente dall’onorario dell’avvocato: per cui, a meno che non rientriate nei limiti del gratuito patrocinio o che non vogliate difendervi da voi stessi (lo potete fare per cause di basso importo), difficilmente troverete un legale disposto a patrocinare una causa per poche decine di euro, tanto più se questa si presenta complessa o deve essere instaurata in un tribunale non dietro l’angolo.

Il secondo aspetto a cui prestare attenzione è di evitare il cosiddetto «abuso del processo». Ci spieghiamo meglio. Siamo in epoca di spending review e la giustizia ha un costo principalmente per lo Stato. Questo significa che anche i processi non possono essere duplicati solo allo scopo di generare un maggior danno alla controparte. Si pensi al caso di una persona che, non avendo ottenuto il pagamento di 20 fatture tutte di basso importo, faccia 20 distinte cause al debitore solo per ottenere un guadagno superiore in termini di condanna alle spese processuali nei confronti del debitore.

Inoltre, di recente, la Cassazione ha stabilito il divieto per le cause di importo basso rispetto al debito complessivo: è il caso di chi, avendo un credito di diverse migliaia di euro e ottenendo un pagamento inferiore di qualche decina di euro, agisca in giudizio per il recupero della differenza. Leggi Cassazione, stop recupero crediti di basso importo.

Fatte le dovute avvertenze, vediamo ora come fare una causa per 500 euro o per un importo più basso.

Cosa bisogna fare per iniziare una causa di 500 euro? La prima cosa da fare – frutto di una recente riforma – è il cosiddetto tentativo di negoziazione assistita. In altre parole, per recuperare un credito fino a 50mila euro è necessario prima tentare un accordo con la controparte, inviandole una raccomandata o una Pec con cui la si invita a una trattativa. Se la controparte non risponde entro 30 giorni o se l’accordo fallisce, ci si può rivolgere al giudice e iniziare la causa vera e propria.

La causa inizia con la notifica di un atto di citazione all’indirizzo del debitore.

Rispondiamo subito alla domanda «a quale giudice bisogna rivolgersi?» per una causa di basso importo. Si tratta del giudice di pace. Questo è infatti competente per:

  • tutte le cause fino a 5mila euro;
  • tutte le cause per incidenti stradali fino a 20mila euro;
  • le cause per multe stradali.

Il giudice di Pace è inoltre competente, a prescindere dal valore della causa, per le seguenti materie:

  • le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;
  • le cause relative alla misura ed alle modalità d’uso dei servizi di condominio di case;
  • le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili; propagazioni che superino la normale tollerabilità;
  • le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziale.

Quanto costa una causa di 500 euro? Per fare una causa il cui valore non supera 1.100 euro bisogna pagare un contributo unificato di 43 euro.

Quanto costa l’avvocato? Qui, invece, non c’è una regola. Con l’abolizione delle tariffe minime, tutto è rimesso all’accordo delle parti. Potrete anche concordare un pagamento a fine causa. Il suggerimento, però, è di farvi rilasciare un preventivo per iscritto, onde evitare cattive sorprese e incrementi di parcella non concordati che potrebbero rendere del tutto inutile l’azione.

In ogni caso, per cause fino a 1.100 euro potete difendervi anche da soli, senza bisogno di avvocato. Una scelta che, però, spesso si rivela pericolosa per chi non conosce le regole della procedura civile, posto che la causa civile è regolata da termini perentori.

Quanto tempo dura una causa di 500 euro? Anche qui non c’è una regola, ma tutto dipende dalle attività che è necessario svolgere. Spesso i tempi delle cause si allungano solo a causa dell’attività istruttoria, ossia l’escussione dei testimoni e la richiesta di una consulenza tecnica.

Che succede dopo la causa? Ottenuta la condanna della controparte è necessario notificare la sentenza e, dopo, l’atto di precetto con cui si chiede il pagamento della somma contenuta nella condanna. Se non c’è adempimento spontaneo si passa alla fase del pignoramento che è la vera “croce” del processo civile. Spesso infatti, oltre ad essere costosa, l’esecuzione forzata è aleatoria. E per cifre di basso importo il pignoramento si rivela anche non conveniente.

Come evitare una causa per 500 euro? In verità, con un po’ di buona volontà e di senso pratico si può sempre tentare un accordo che faccia incontrare le parti a metà strada. Lo si può fare con la predetta negoziazione assistita oppure invitando la controparte davanti a un organismo di mediazione, alla presenza di un mediatore terzo e imparziale affinché favorisca una conciliazione.


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