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Lo sai che? Multa: comunicare i dati del conducente è obbligatorio?

Lo sai che? Pubblicato il 9 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 aprile 2017

Multa per eccesso di velocità: l’auto è della ditta, quindi potrei non dichiarare chi era alla guida, pagando altri 284 €. Posso pagare la multa + 284 € o in ogni caso devo comunicare gli estremi della patente?

Chi supera di oltre 40 kilometri orari ma entro i 60 kilometri orari i limiti massimi di velocità, è soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 fino a 2000 euro, alla decurtazione di 6 punti della patente e alla sospensione di quest’ultima per un periodo compreso tra uno e tre mesi [1]. L’importo dovuto corrisponde al minimo edittale, ossia 500,00 €, che sale a 702,67 € nel caso in cui l’infrazione sia stata commessa nelle ore notturne (fascia oraria 22:00/7:00). Le sanzioni accessorie (decurtazioni punti e sospensione patente) devono essere irrogate a chi era alla guida del mezzo al momento dell’infrazione, ragion per cui il proprietario dell’autovettura è tenuto a comunicare i dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica del verbale. Deve farlo anche l’imprenditore titolare dell’auto aziendale con la quale è stato violato il codice della strada, poiché è tenuto a conoscere e a verificare in ogni momento chi guida le proprie vetture [2].

Dunque, omettendo di adempiere l’obbligo ci si espone alla contestazione di un’ulteriore contravvenzione il cui importo è di 284,00 €, che si riduce a 198,80 € se pagata entro 5 giorni (per effetto dello sconto del 30% sulle multe introdotto dal decreto del fare [3]). Il verbale è nullo se non è stato notificato entro 90 giorni decorrenti dalla scadenza del termine, di 60 giorni, concesso al proprietario del veicolo per denunciare alle autorità i dati personali del conducente.

Alla luce di queste premesse, è evidente come la soluzione ideale per evitare la comminazione delle sanzioni accessorie sia quella di pagare il verbale comminato per l’accertamento del superamento dei limiti di velocità e contemporaneamente omettere la comunicazione dei dati. Così facendo le sanzioni accessorie non potranno essere irrogate e l’amministrazione avrà esclusivamente il dovere di elevare un’ulteriore verbale il cui importo, se pagato entro 5 giorni, sarà di 198,80 € più le spese di notifica. Inoltre, il lettore avrà addirittura l’opportunità di non pagare alcunché se la sanzione gli sarà notificata tardivamente, dunque oltre i 90 giorni previsti dalla legge.

Ricapitolando, si consiglia di pagare quanto prima il verbale di 720 € ed attendere la notifica della multa per mancata comunicazione dei dati. Qualora quest’ultima dovesse perfezionarsi entro 90 giorni, decorrenti dalla scadenza di 60 giorni dalla notifica della sanzione principale (previsti dalla legge per la comunicazione dei dati), si consiglia di adempiere al pagamento dell’ulteriore somma iscritta a verbale. Diversamente, se il verbale gli dovesse essere recapitato oltre i termini, potrà eccepire la nullità della sanzione innanzi al prefetto o al giudice di pace.

Articolo tratto da una consulenza del dott. Nicola Giofrè

note

[1] Art. 142 cod. str.

[2] Cass. sent. 1341 del 13.06.2014.

[3] D.l. n. 69 del 21.06.2013.


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