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Lo sai che? Condominio: devo pagare spese per scala e ascensore se non li uso?

Lo sai che? Pubblicato il 10 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 aprile 2017

Sono proprietario di un garage a cui non sono assegnati millesimi per scala ed ascensore (l’ascensore non arriva al garage). È legale che io debba pagare l’ascensore di cui non usufruisco nel garage? E la scala?

Dando per scontato che (come sembra leggendo il quesito) il lettore sia proprietario, nell’ambito del condominio, soltanto del garage, il codice civile [1] stabilisce che le spese di manutenzione e sostituzione delle scale e degli ascensori devono essere sostenute dai proprietari delle unità immobiliari a cui le scale e gli ascensori servono. I condomini ai quali la scala e l’ascensore non servono non devono partecipare alle spese per la relativa manutenzione o sostituzione.

Anche per quello che riguarda le spese di pulizia (e altre spese per il godimento e la conservazione) di scala e ascensore la risposta è identica: le spese per la conservazione ed il godimento delle parti comuni (fra cui sono comprese scale e ascensori) sono ripartite in base all’uso che ciascuno può farne; per cui se, nel caso specifico, l’uso della scala e dell’ascensore non è possibile o è del tutto escluso per le caratteristiche strutturali e/o funzionali di esse e del garage, anche in questo caso non si partecipa alle relative spese.

  • I criteri stabiliti dalla legge per ripartire le spese condominiali possono essere modificati dall’assemblea condominiale, ma soltanto con decisione presa con il consenso di tutti i condomini (nessuno escluso);
  • le tabelle millesimali possono essere sempre modificate con il consenso di tutti i condomini (nessuno escluso), oppure con la maggioranza del 50% dei millesimi di proprietà, ma solo (nel caso di decisione a semplice maggioranza del 50% dei millesimi) se le tabelle furono frutto di un errore o se, per effetto di modifiche nella consistenza delle unità abitative anche di un solo condomino, risultano alterati i valori millesimali per una misura superiore ad un quinto.

La delibera contenente la modifica delle tabelle millesimali che fosse stata adottata in violazione delle norme di legge o di regolamento è soggetta ad impugnazione (preceduta obbligatoriamente dal tentativo di mediazione davanti agli organismi che per legge svolgono tale funzione) che prudenzialmente, nel caso in cui si decida di proporre impugnazione, è opportuno proporre entro il termine perentorio di trenta giorni che decorrono da quando la delibera è stata adottata (se il condomino che la impugna era presente in assemblea) o dal giorno in cui la delibera gli viene comunicata (se il condomino che la impugna era assente all’assemblea). Ovviamente è nello stesso termine prudenziale massimo di trenta giorni che deve essere proposto il tentativo obbligatorio di mediazione che deve precedere il ricorso all’autorità giudiziaria.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Art. 1124 cod. civ.


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1 Commento

  1. Io ho invece il problema opposto nel senso che sono condomino senza box ma l’amministratore mi fa pagare tutte le spese di pulizia, manutenzione dei cancelli e quant’altro come se lo avessi. E’ giusto?
    Se devo compilare altro gentilmente me lo fate sapere?
    Grazie e buon lavoro.

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