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Cosa fare con semaforo giallo?

22 marzo 2017


Cosa fare con semaforo giallo?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 marzo 2017



Cosa succede quando si passa con il semaforo giallo e cosa significa la luce gialla: la durata del giallo e la possibile multa. Come fare ricorso.

Semafori: se è vero che col rosso e col verde tutti gli automobilisti sanno cosa devono fare, invece, nel caso di giallo non è raro trovare risposte incerte e spesso confuse. Si può passare col giallo? Che succede quando si passa col giallo? È valida la multa fatta quando ormai l’automobilista è passato se, dopo tale momento, il semaforo diventa rosso? E qual è il tempo di accensione del giallo? Insomma, il dubbio di fondo che assale ogni automobilista, quando si trova davanti a un incrocio e, magari, han una certa fretta, ma non per questo vuol rischiare una multa (tanto più se accertata con la fotocamera) è il seguente: cosa fare con il semaforo giallo? Si può accelerare per evitare di “vedere” il rosso e, così, ostentare la propria buona fede, oppure è necessario comunque frenare e arrestare la marcia?

Cerchiamo di dare una risposta partendo da ciò che prevede la legge. In particolare il codice della strada [1] dà un preciso significato a ciascuno dei tre colori del semaforo, stabilendo:

Le luci delle lanterne semaforiche veicolari normali sono di forma circolare e di colore:

  1. rosso, con significato di arresto;
  2. giallo, con significato di preavviso di arresto;
  3. verde, con significato di via libera.

Cosa fare se il semaforo è giallo?

La risposta non è difficile, basterebbe solo legge il codice della strada [2]. Questo stabilisce che:

Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza.

In altri termini, quando scatta il giallo l’auto non deve superare la linea di stop disegnata a terra in prossimità del semaforo, a meno che non si trovi già così vicina al semaforo stesso da non potersi fermare in sicurezza. In tale ultima eventualità, bisogna subito sgombrare l’incrocio: il che non significa andare ancora più veloce, ma pur sempre usando la dovuta prudenza e guardando che, dalle intersezioni, non sopraggiungano altre vetture.

Dunque, rispondendo in modo schematico alla domanda cosa fare se il semaforo è giallo possiamo così rispondere:

  • in generale bisogna fermarsi senza superare lo stop;
  • qualora, in via del tutto eccezionale, non ci si possa fermare in condizioni di sicurezza (come nel caso in cui, dietro di noi, ci sia un’altra auto che procede alla nostra stessa velocità e che potrebbe subire un danno in caso di nostra repentina frenata), passare l’incrocio con solerzia e prudenza.

Insomma, il semaforo giallo non ha sempre lo stesso significato: il comportamento richiesto all’automobilista varia a seconda della velocità da lui tenuta, delle condizioni di traffico (se, ad esempio, ha altre auto dietro di lui che non si stanno fermando) e della sua vicinanza al semaforo stesso. Così, ad esempio, può essere multato l’automobilista che, nonostante abbia visto il giallo da molto lontano, acceleri solo allo scopo di sfruttare l’ultimo brandello di tempo concessogli dal semaforo prima del rosso; al contrario non può essere multato l’automobilista che, già in prossimità del semaforo, abbia visto sul più bello diventare la luce da verde a gialla e dietro di lui vi siano altre auto.

Attenzione: esiste una regola che pochi automobilisti conoscono e/o rispettano. Al conducente è vietato impegnare l’incrocio se non con la certezza di poterlo sgombrare prima dell’accensione della luce rossa. In altri termini, se l’automobilista passa col giallo e, mentre ancora è al centro dell’intersezione, la luce diventa rossa, egli è passibile di multa. Per questa ragione sono fioccate numerose impugnazioni ai verbali elevati al passaggio del giallo: il sospetto più volte sollevato dai conducenti è che la durata del giallo sarebbe stata dimezzata dai Comuni solo per fare cassa.

Vediamo dunque quanto tempo deve durare il giallo e cosa fare se il giallo dura poco.

La durata del giallo al semaforo

La luce gialla del semaforo deve durare quel tempo necessario da consentire all’automobilista:

  • di accorgersi dell’intervento del giallo;
  • di oltrepassare (nel caso in cui non sia possibile fermarsi) l’incrocio;
  • di liberare l’incrocio al più presto.

La questione della durata del giallo è finita in Cassazione. La Suprema Corte, nel rispondere al quesito formulato dagli automobilisti, ha utilizzato quale riferimento uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche il quale, attualmente, è l’unico punto di riferimento anche se non ha valore di legge. Secondo tale studio, il tempo di transizione del giallo, tra il verde e il rosso, deve determinarsi sulla base della massima velocità consentita per i veicoli in arrivo all’incrocio. In pratica:

  • se la velocità massima consentita è di 50 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 3 secondi;
  • se la velocità massima consentita è di 60 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 4 secondi;
  • se la velocità massima consentita è di 70 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 5 secondi.

La Cassazione ha confermato con più sentenze tale tempistica [3], in linea con una nota del Ministero dei Trasporti [4]. La Corte ha precisato che 3 secondi sono più che sufficienti in città.

C’è però un precedente che fa riflettere: nel corso di una causa davanti al Giudice di Pace di Montagna [5], il consulente tecnico nominato dal magistrato ha detto che, a conti fatti, sarebbe sempre necessario una luce gialla di almeno 8 secondi, posto che ogni più basso lasso di tempo non consentirebbe all’automobilista di fare ciò che il codice gli prescrive.

Ricordiamo infine che la multa per passaggio a semaforo rosso può essere fatta anche senza la presenza della polizia se essa è rilevata mediante una telecamera debitamente omologata. Telecamera però che, a differenza dell’autovelox, non deve essere tarata annualmente.

note

[1] Art. 41 cod. str.

[2] Art. 41 co. 10, cod. str.

[3] Cass. sent. n. 18470/2014;

[4] Min. trasporti nota n. 67906/2007 del 16.07.2007.

[5] GdP Montagna RG n. 35/c/2008 reperibile su internet.


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