Diritto e Fisco | Articoli

Come si presentano la denuncia e la querela?

22 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 marzo 2017



Se sei vittima di un reato, o scopri che un reato è stato commesso a danno di altri, puoi presentare una denuncia o una querela alle autorità giudiziarie.

La denuncia e la querela si presentano presso le autorità competenti (polizia, carabinieri o procura) in forma scritta o orale. La denuncia si può presentare in qualsiasi momento (senza limiti di tempo) mentre la querela entro il termine di tre mesi dal momento in cui si apprende la notizia di reato (che diventano sei per alcuni reati più gravi). Ciò significa che, se sei vittima di un reato, ti basta recarti presso la più vicina stazione dei carabinieri e raccontare l’accaduto: raccoglieranno le tue dichiarazioni e te le faranno sottoscrivere.

La differenza tra denuncia e querela

La denuncia è un atto utilizzato per segnalare alla procura della Repubblica (ovvero agli organi competenti) la commissione di un reato perseguibile d’ufficio, cioè per il quale lo Stato procede di sua iniziata (anche se la vittima non manifesta l’intenzione di voler ottenere la punizione del colpevole).  La denuncia può essere presentata sempre, senza limiti di tempo.

La querela, invece, è la dichiarazione con la quale la persona che ha subito un reato non perseguibile d’ufficio, oltre a raccontare il fatto che gli è accaduto, esprime la volontà che si proceda per ottenere la punizione del colpevole.

La querela deve essere presentata:

  • entro tre mesi dal giorno in cui si ha notizia del fatto che costituisce reato;
  • entro sei mesi, se si tratta di reato di stalking e di reati contro la libertà sessuale (violenza sessuale o atti sessuali con minorenne).

Quali sono i reati perseguibili a querela e quali d’ufficio?

Ecco di seguito l’elenco di alcuni tra i più comuni reati procedibili a querela di parte:

  • minaccia [1];
  • percosse [2];
  • lesione personale [3];
  • molestia o disturbo alle persone [4];
  • violenza sessuale [5];
  • stalking (a meno che l’autore del reato non abbia già avuto un doppio ammonimento da parte dei carabinieri) [6].

Vediamo ora alcuni dei reati perseguibili d’ufficio:

  • maltrattamenti in famiglia [7];
  • minaccia grave o fatta con armi [8];
  • lesione personale, superiore ai 20 giorni o gravissima [9];
  • pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili [10];
  • violenza privata [11];
  • estorsione [12];
  • violenza sessuale ad un minore fino ai 14 anni o di gruppo [13];
  • stalking ad un minore o a persona con disabilità [14];
  • omicidio [15].

Si badi bene l’elenco non è esaustivo, riporta solo alcuni dei reati previsti e puniti dall’ordinamento.

Come si presentano la denuncia e la querela?

Ci può capitare di essere vittima di un reato o di esserne spettatore: nel primo caso, dovremo scegliere se sporgere una denuncia o una querela, nel secondo avremo solo il dovere civico di denunciare il fatto al quale abbiamo assistito.

Vediamo nel dettaglio.

Se sei vittima di un reato e decidi di sporgere una querela, puoi recarti nell’immediato (o nei termini di tre mesi o di sei mesi a seconda del reato) dai carabinieri, dalla polizia o presso la procura della Repubblica per informarli (per iscritto o oralmente) dell’illecito.

Fai attenzione a non dimenticare di precisare che vuoi che il colpevole sia processato e punito (sia egli persona a te nota e, quindi, identificata già nella tua querela, o sia sconosciuta e, quindi, da identificare attraverso le indagini).

Il procedimento da seguire è lo stesso anche se decidi di presentare una denuncia; la sola differenza è che dovrai limitarti a raccontare il fatto (che per te costituisce reato). In questo caso, ribadisco, non vi è termine per la presentazione della denuncia e non bisogna chiedere la punire del reo.

note

[1] Art. 612 cod. pen.

[2] Art. 581 cod. pen.

[3] Art. 582 cod. pen.

[4] Art. 660 cod. pen.

[5] Art. 609 bis cod. pen.

[6] Art. 612 bis cod. pen.

[7] Art. 572 cod. pen.

[8] Art. 612 cod. pen.

[9] Artt. 582, 583 cod. pen.

[10] Art. 583 bis cod. pen.

[11] Art. 610 cod. pen.

[12] Art. 629 cod. pen.

[13] Art. 609 cod. pen.

[14] Art. 612 bis cod. pen.

[15] Art. 575 cod. pen.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI