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Celiachia: agevolazioni per gli alimenti

23 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 marzo 2017



Una legge stabilisce che il malato di celiachia ha diritto a non pagare gli alimenti dietetici di cui ha bisogno fino ad una quota mensile.

La celiachia è un problema fisico importante, in quanto impedisce di cibarsi di alimenti contenenti glutine. Questo comporta un problema anche economico per il malato che, infatti, è costretto a seguire una dieta rigida nella quale il glutine deve essere assente: perciò è tenuto a spendere molto per acquistare generi alimentari che non abbiano questo elemento.

La legge [1] è intervenuta proprio per contenere queste spese ed aiutare chi è portatore della malattia. Vediamo come.

I diritti e i presupposti

Le norme, dunque, riconoscono il diritto del celiaco all’erogazione da parte dello Stato di prodotti dietetici privi di glutine. Possono essere erogati i soli prodotti elencati nel Registro nazionale dei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare.

Il diritto all’erogazione di alimenti privi di glutine, contraddistinti da bollino ministeriale che ne attesta la genuinità, è riconosciuto alle persone che sono in possesso di:

– una certificazione medica rilasciata da struttura pubblica che attesta la presenza della malattia celiaca;

– una autorizzazione della competente Asl ad usufruire in modo gratuito della erogazione dei cibi.

Come si attua il diritto

Se ci sono i requisiti richiesti, è possibile ottenere gratuitamente il buono mensile che consente il ritiro gratuito dei prodotti privi di glutine. Ogni mese può essere ritirata una quantità di prodotti che non superi il tetto di spesa fissato dal Ministero della Sanità [2].

Al momento, i limiti di spesa mensile sono i seguenti:

  • Pazienti con età da sei mesi ad un anno: euro 45,00 indipendentemente dal sesso;
  • Pazienti con età fino a tre anni e mezzo: euro 62,00 indipendentemente dal sesso;
  • Pazienti con età fino a dieci anni: euro 94,00 indipendentemente dal sesso;
  • Pazienti adulti: euro 140,00 per gli uomini, euro 99,00 per le donne.

È possibile che le Regioni aumentino questi limiti di spesa in dipendenza dell’impiego di propri specifici fondi.

Altri benefici

La persona celiaca ha anche il diritto di richiedere in ogni mensa pubblica (in particolare quella scolastica) la somministrazione di cibi e bevande liberi da glutine. Le analisi cliniche e le visite utili per la diagnosi di celiachia, se effettuate presso il Servizio sanitario nazionale, sono in regime di totale esenzione.

note

[1] Legge n. 123/2005.

[2] D. Min. Sanità del 04.05.2006.

Autore immagine: Pixabay


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