Voucher addio, arrivano i mini Jobs

23 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 marzo 2017



Al posto dei buoni lavoro abrogati sarà possibile utilizzare i mini jobs: come funzioneranno?

Morto un papa, se ne fa subito un altro: finita l’era dei voucher, ad opera di un recente decreto che li ha aboliti [1], sta per iniziare una nuova era, quella dei mini jobs. Il Governo, in base a quanto reso noto, per colmare il vuoto creatosi dall’abolizione dei voucher sta infatti studiando un nuovo modello lavorativo, per rispondere alle esigenze di regolarizzare i lavori accessori, i mini jobs appunto.

Mini jobs, come funzioneranno

Ma come funzioneranno i mini jobs?

Innanzitutto questi lavori saranno di due tipologie:

  • una dedicata alle impese, molto simile al nostro lavoro a chiamata, che prevedrà un massimo di 400 giornate lavorative in 3 anni;
  • l’altra dedicata alle famiglie, con una piattaforma online gestita dall’Inps in cui sarà possibile incrociare domanda e offerta di lavoro e pagare online le prestazioni.

Mini jobs per le imprese

Mentre in merito alle regole sui mini jobs per le famiglie si sa ancora poco, se non che incrocio tra domanda e offerta e pagamento saranno effettuati online, in merito alle regole sui mini jobs per le imprese si sa che saranno molto simili a quelle del contratto a chiamata, o intermittente.

Come per il lavoro a chiamata, infatti, il lavoratore verrà pagato solo al momento dell’effettiva prestazione e potrà essere occupato per un massimo di 400 giornate in 3 anni.

Non sarà dovuta alcuna indennità per le giornate non lavorate, ma in compenso il lavoratore non dovrà essere a disposizione del committente durante i periodi d’inattività.

Rispetto ai contratti a chiamata, inoltre, i mini Jobs potranno riguardare tutti i lavoratori e non solo coloro che non hanno ancora compiuto 24 anni o ne hanno più di 55.

Infine, la paga oraria del lavoratore prevedrà il pagamento dei contributi previdenziali nella stessa misura dovuta dai dipendenti, ma non prevedrà le maggiorazioni dovute ai ratei di tredicesima, quattordicesima e tfr.

In pratica, i mini jobs saranno una via di mezzo tra i vecchi voucher e il lavoro intermittente, che prevede maggiori tutele in capo ai lavoratori, rispetto ai vecchi buoni, ma meno costi per le imprese, rispetto al lavoro a chiamata.

note

[1] DL 25/2017.

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5 Commenti

  1. È sempre una presa per i fondelli!!perche a pagarne sono sempre gli stessi!e cioè i meno fortunati,quelli che si sudano ogni monetta,diversamente da chi il lavoro indeterminato lo ha grazia a chi!!perche con tutte le leggi italiane,che sono veramente troppe rispetto agli altri stati europei(non apriamo altro triste capitolo) non pensavo a come far risparmiare un’azienda che ti assuma da subito con contratto regolare?se il lavoro nero esiste e esisterà,è perche un titolare d’azienda paga un sacco di tasse per metterti in regola,perche presumo che se un azienda pagasse qualche decina di euro x assicurarti lho farebbe!!invece cercano soluzioni economiche che purtroppo trovano..come i voucher o mini jobs!se continua il Sig. stato a curare solo i loro interessi noi comuni mortali non avremo mai una sicurezza!per tanto è anche stupido sentire in tv che oggi i giovani stanno a casa dei genitori sino a 40 anni!!ci state rubbando la dignità,e continuate giornalmente a fare leggi a vostro favore!dimenticando che noi siamo il motore della Super macchina che voi guidate!!..Sentire che l’Italia e uno dei paesi più belli….beh le cose viste dall’alto hanno una visione diversa da chi deve vederlo da giù…giu giu giu!

  2. Sono un’imprenfittice nel settore della ristorazione, ho usato spesso i voucher per le sostituzioni di uno dei collaboratori, in particolare per la cucina, il tempo massimo di sostituzione è stato 5 giorni. Li ho usati sempre per la loro reale funzione. L’abrigaxiine l’ho trovata assurda, avrebbero potuto monitorarne il corretto uso….. ora stanno riproponendo la stessa cosa con una limitazione rispetto ai giorni di utilizzo per ogni singolo lavoratore, che poteva essere controllato anche prima, la copertura INPS e INAIL c’era anche prima
    Assurdo!!! Solo soldi pubblici buttati al vento!!!!

    1. I waucher coprono solo inail e non INPS, fondo pensionistico, ad ogni modo in Italia fanno sempre che siano le aziende medie ho piccole a dover pagare sempre !. Sig Marco si apra un azienda e paghi quasi il doppio di uno stipendio per avere un dipendente in completa copertura poi ne riparliamo .

  3. ma un lavoratore dipendente nel privato che nel tempo libero esercitava un lavoro extra con i voucher,adesso ha la stessa possibilità?

  4. Da quello che ho capito leggendo,chi ci rimette e’il lavoratore.Per le imprese non e’cambiato niente.Mi trovo daccordissimo con il discorso di Marco.Come siamo ridotti??Il lavoro fisso non esiste più.Chi ce l’ha se lo tenga stretto.

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