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Fare causa al patronato

23 Marzo 2017 | Autore:
Fare causa al patronato

Errori del patronato: in quali ipotesi è possibile fare causa?

Disoccupazione mai ricevuta perché l’operatore ha sbagliato il codice iban, lavoratore che si dimette ma scopre di non aver alcun diritto alla pensione, lavoratrice che non riceve l’indennità di maternità perché l’Isee non è mai stato trasmesso: gli errori fatti dai patronati e dai Caf sono all’ordine del giorno, specie quando queste organizzazioni si avvalgono di operatori con poca esperienza.

Ci si chiede, allora, se il cittadino abbia diritto, in caso di errori, a richiedere il risarcimento del danno: la risposta è senza dubbio positiva, anche se occorrono delle precisazioni.

Responsabilità del patronato

La normativa che regolamenta l’attività dei patronati [1] non menziona la responsabilità del patronato per errori nell’adempimento dei mandati conferiti. Tuttavia, secondo il codice Civile [2], il patronato è tenuto a operare con diligenza professionale, nel proprio ambito: nell’adempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio di un’attività professionale, difatti, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata. La stessa diligenza deve dunque  essere utilizzata nell’adempimento di un mandato.

Quando il patronato non opera con diligenza professionale, nell’esecuzione del mandato, il cittadino può chiedere il risarcimento dell’eventuale danno arrecato dall’operato dell’ente, anche in caso in cui l’incarico conferito sia gratuito: lo ha confermato una nota sentenza della Cassazione [3].

La responsabilità del patronato è una responsabilità contrattuale: il patronato, per evitare il risarcimento, deve provare che la causa dell’errore sia esterna alla sua sfera di controllo e di non aver potuto far niente per evitarlo, nonostante l’applicazione della diligenza professionale.

Il cittadino, dal canto suo, deve solo provare, in giudizio, qual’ è la fonte del diritto al risarcimento del danno e allegare la circostanza dell’inadempimento o del non esatto adempimento dell’ente; il patronato, come anticipato, deve invece provare l’insussistenza della pretesa del cittadino, in quanto:

  • ha svolto correttamente quanto previsto dal mandato;
  • non ha potuto adempiere per cause non imputabili all’ente stesso.

Far causa al patronato

In base a quanto esposto, se il patronato fa un errore che ti causa un danno, devi innanzitutto farlo presente al responsabile dell’ente e vedere se riesci a trovare un accordo con lui per il ristoro del danno: devi sapere che il patronato è obbligato a stipulare un’assicurazione per lo svolgimento della sua attività.

Se il responsabile non vuole pagare, inviagli una diffida ad adempiere, tramite raccomandata o pec.

In caso di risposta negativa, puoi far causa: è competente il tribunale ordinario, ma, se il valore della causa non supera i 5.000 euro, puoi rivolgerti al Giudice di Pace.

Mi raccomando, valuta attentamente l’entità del danno e l’effettiva responsabilità in capo al patronato, prima di far causa: ad esempio, l’ente non è responsabile se non gli sono stati forniti i dati o gli elementi corretti per adempiere in modo completo al mandato, nel caso in cui non si tratti di elementi direttamente dall’ente reperibili.

Senza considerare che, nei casi in cui l’obbligazione è a titolo gratuito, la valutazione della diligenza nell’adempimento della stessa è effettuata con maggiore tenuità.

Peraltro, anche quando sussistono tutti gli elementi utili a domandare un risarcimento del danno, una certa aleatorietà, nell’intraprendere la causa, non si può negare, come non si può negare un notevole impegno di spesa, nella maggior parte dei casi (salvo il diritto al patrocinio gratuito).

Una soluzione potrebbe essere, prima d’intentar causa, il domandare un importo a titolo transattivo e valutare quanto eventualmente offerto dal patronato.


note

[1] L. 152/2001.

[2] Art. 1176 Cod. Civ.

[3] Cass. sent. n. 1911/1973.


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13 Commenti

  1. mi sono rivolto al patronatox la domandi x la pensione fatte le verifiche il padronato mi dice che la mia finestra e’ APERTA ; eproseque la domanda , dice che inps amandato i’ECO CERT .MI COMPILA ANCHE LA LETTERA DI LICENZIAMETO, E LA SPEDISCE VIA PEK ALMIO DATORE DI LAVORO . DICENDOMI CHE ENTRO AGOSTO 2017 AVREI PRESO LA PENSIONE ,PASSATO AGOSTO ,E SETTEMBRE MI RECO AL PATRONATO CHEDENDO COME MAI ANCORA NIENTE . MI DICE CHE E ‘ STATA RESPINTA PER CONTRIBUTI INFUFFIENTI ,E FA IL RISAME.DI FARMI LICENZIARE DOVEVA CONTROLLA SE I CNTRIBUTI ERANO GIUSTI
    PRIMA

    1. hai ricevuto una risposta? mio padre è nella stessa situazione. si è licenziato perchè gli dicevano che da ottobre 2018 andava in pensione e a novembre l’inps dice che ci sono degli arretrati da pagare e la pensione è stata revocata. di chi è la responsabilità del patronato che non ha controllato se effettivamente era tutto apposto o doveva controllare mio padre? ci si appoggia al patronato apposta perchè non tutti sono in grado di controllare e verificare, a questo punto a che serve un patronato se non si può fare affidamento?

    2. Ho presentato domanda per indennizzo cessata attività presso Enasco perché avevo tutti i requisiti necessari. Chiudo l attività a dicembre 2016 e faccio fare tutte le chiusure necessarie dal Commercialista a gennaio 2017 perché l impiegato Dell Enasco mi diceva che andava bene così!!! Ho atteso un anno per la risposta dall INPS che non mi accetta la domanda perché le chiusure andavano fatte a dicembre 2016. Come posso difendermi? Grazie!

      1. Buongiorno a luglio ho fatto richiesta per gli assegni famigliari…ma ad agosto…nulla….attendo e settembre nulla…allora chiamo al caff..12 settembre e mi dicono che ora controllano…..il 17…(mi dicono tramite e_ mail..) che la po pratica sta andando avanti….ma devo presentarmj il giorno dopo ad allegare un documenti…e che mi avrebbero consegnato la ricevuta.. Degli assegni….poi ho visto… Sulla ricevuta…data iniziò richiesta il 18 settembre….praticamente. …il giorno stesso!! ….io mi chiedo….ma il 12 settembre che pratica…ha guardato il caff??? ….io per colpa loro…non sto pagando l’affitto…da tre mesi!!!….posso richiedere….i danni????…per causa loro???e ad oggi risulta respinta perché non hanno inserito….il decreto definitivo…di come i bambini sono affidati a me….premetto che il decreto già lo avevano….

  2. Buongiorno, salve anche a me il patronato mi ha presentato una domanda di pensione PM, poiché dichiarato inabile permanente alla navigazione, e mi assicuro’ che dopo un mese e un giorno io percepivo l’assegno di inabilità. Purtroppo dopo la domanda è stata rifiutata per mancanza del minimo dei contributi. Ma dico io ma un caf non è la prima cosa che si assicura e controlla, prima di presintare una domanda di inabilità? Siate così gentili da delucidarmi sul da fare. L’avvocato mi ha detto che il giorno che ho richiesto la domanda di pensione perché inabilitato al lavoro, il caf era dovuto a richiedere (prassi elementare obbligatoria) l’estratto contributivo. Cio che ha fatto, ma non vedo come abbia calcolato che io dovessi rientrare nella fascia dei beneficiari. Ora sono trascorsi cinque mesi, disoccupato, senza soldi, per colpa del caf non posso nemmeno far ricorso alla commissione marittima, perché sono stato cancellato dalla capitaneria. Cosa devo fare? Se il caf in 1 giorno (il tempo che effettivamente l’INPS rilascia telematicamente l’estratto contributivo) poteva capire e non presentare la PM. Io avevo il tempo di fare ricorso alla Commissione di 2 grado pet non perdere il libretto di navigazione. Oppure verificare se potevo presentare la domanda di pensione ordinaria di inabilità(presentata ora, dopo 5 mesi) per poter usufruire di un beneficio se mi spetti. A chi mi devo rivolgere per questo danno che il caf ha recato alla mia vita. Grazie.

  3. Ciao mi ciamo arjan e o fato una domada per la disoccupazione e e andato tuto bene dopo aver fato la domand mi dicono che devo aspetare da 2a 3mesi io ho aspetato e dopo quasi 3mesi vedendo che non viene niente vado al cisl e mi dichono che non e stata persentata domanda e sono andato a casa a perndere i fogli che mi avevano fatto e vedo che ano sbagliato mio nome e il codiche fiscale e loro non sano cosa fare e mi fano venire 20volte sensa resultato e lultima volta mi dichono che le dispiace pero che devo trovare un lavoro per un paio di giorni e lasiarlo e cosi mi presentavano una nuova domand…. Cosa poso fare posso esere rsarcito o farli causa. Mi puo auiutare qualquno?????

  4. Ho presentato domanda per indennizzo cessata attività presso Enasco perché avevo tutti i requisiti necessari. Chiudo l attività a dicembre 2016 e faccio fare tutte le chiusure necessarie dal Commercialista a gennaio 2017 perché l impiegato Dell Enasco mi diceva che andava bene così!!! Ho atteso un anno per la risposta dall INPS che non mi accetta la domanda perché le chiusure andavano fatte a dicembre 2016. Come posso difendermi? Grazie!

  5. buonasera abbiamo fatto richiesta di naspi per 2 mesi(2017 2 mesi spettanti)
    nel 2018(a giugno) arrivano piu di 8000.
    avvertito il patronato dell errore.(e loro niente ci fa poi glieli torni quando se ne accorgono
    a lug ancora naspi
    ad agosto ancora naspi fino a nov.
    a lug 2019 esce cud inps
    sforiamo soglia(danno 4000€ irpef)
    -ritorno bonus renzi…)
    il patronato ha agito con diligenza?
    abbiamo chiesto al patronato che ci invii copia di “blocco naspi a suo tempo ma non rispondono)
    grazie.abbiamo intenzione di fare causa

    1. Per maggiori informazioni sul patronato ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:
      -Il patronato di cosa si occupa? https://www.laleggepertutti.it/302977_il-patronato-di-cosa-si-occupa
      -Patronato: come funziona? La differenza con il Caf. Chi può aprire questo istituto, quali servizi offre e quando si deve pagare. https://www.laleggepertutti.it/302875_patronato-come-funziona
      -Il patronato si paga? Si tratta di un istituto senza scopo di lucro, ma non tutti i servizi sono gratuiti: ecco per quali ci vuole o non ci vuole un compenso. https://www.laleggepertutti.it/303098_il-patronato-si-paga
      Se vuoi sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro network, puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  6. Buongiorno. Vorrei un chiarimento se possibile. Il commercialista che doveva fare la domanda di disccupazione agricola a mia madre, le ha avviato la pratica, fatto firmare tutto, ma poi dopo la data di scadenza di invio della domanda, dal sito dell’inps mia madre ha scoperto che la domanda non è mai stata inviata e ormai è scaduto il termine per l’invio. Ha diritto a un risarcimento del danno? Grazie

  7. Salve. Nel 2016 ho pagato erroneamente l’ imposta di successione che già pagai nel 2015.
    Accortami dell’ errore solo nel 2018, mi rivolsi ad un CAF la quale titolare mi disse che non c’era problema perchè si poteva fare una istanza di rimborso presso l’ AdE. La titolare stessa fece la richiesta dicendomi che comunque le tempistiche del rimborso sarebbero state alquanto prolungate. Non mi rilasciò nessuna ricevuta o documento utile inerente l’ istanza.
    Un paio di mesi fa ( quindi verso marzo 2021) mi recai presso l’ ufficio AdE di competenza per informarmi sullo stato della pratica ed a sorpesa ho scoperto che il CAF NON HA MAI PRESENTATO ISTANZA DI RIMBORSO ed inoltre il tempo max previsto per l’ istanza è di 3 anni!!
    Sentita la titolare del CAF, mi ha detto che aveva dato tutto in mano al loro commercialista a suo tempo; sentito il loro commercialista, mi ha detto di non aver avuto alcun incarico a rigurado!
    E adesso?? Come faccio?? Devo fare causa al CAF? Oppure hanno un’ assicurazione che copre il danno causatomi?
    Vi prego in un aiuto perchè non so davvero come uscirne.
    Grazie infinite.
    Marilena

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