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Carta di credito clonata in 6 secondi: come difendersi

13 Dicembre 2016
Carta di credito clonata in 6 secondi: come difendersi

Clonazione della carta di credito sempre più rapida, gli strumenti per difendersi: lo sai che sei sempre garantito con un rimborso?

La “clonazione” della carta di credito richiede ormai tempi brevissimi. Bastano 6 secondi per permettere ad un truffatore di entrare in possesso dei tuoi dati e di replicarli su una nuova carta che potrà essere usata per prelevare e spendere i tuoi soldi. Quello che non tutti sanno è che ci si può difendere abbastanza facilmente da queste truffe. Vi spieghiamo come, ma prima diamo uno sguardo alla notizia: 6 secondi per clonare la carta. É record.

Carte e Bancomat: ci vogliono 6 secondi per clonarli

Un computer e una connessione a internet: questo il nécessaire del perfetto truffatore. Ormai la truffa come sappiamo viaggia principalmente sul web e basta pochissimo tempo per entrare in possesso dei dati personali di qualcuno. Addirittura, per la precisione, bastano 6 secondi.

Lo ha svelato uno studio dell’Università britannica di Newcastle, pubblicato sulla rivista “IEEE Security & Privacy”. Nell’analisi si rivela come i cyber criminali possano hackerare un account con estrema facilità, anche senza avere a disposizione nessuno dei dati della carta.

Come funziona la clonazione di carte di credito

La clonazione funziona in maniera tutto sommato semplice e la velocità dell’operazione dipende dall’ormai incredibile velocità di calcolo di pc anche a prestazioni ridotte.

I truffatori si dotano di software in grado di generare automaticamente milioni di varianti di dati delle carte. Di questi dati solo l’1% è valido. Se il sistema del circuito della carta non dispone di adeguati sistemi di sicurezza in grado di individuare l’immissione di questo grande numero di dati in simultanea e di eliminare la richiesta, quell’1% è sufficiente a generare carte clonate in quantità sufficiente a rendere la truffa economicamente efficiente.

Come si spendono i soldi delle carte clonate?

Spendere il denaro è paradossalmente più difficile che entrarne in possesso: se per quest’ultima operazione come abbiamo detto bastano pochi secondi, per spendere quei soldi bisogna invece trovare il modo di “ripulirli”. Generalmente le operazioni di bancomat sono facilmente individuabili, mentre il metodo di maggiore successo consiste nell’acquisto e rivendita di materiale online o nel gioco d’azzardo.

Come difendersi dalla clonazione della carta di credito?

I circuiti di carte di credito e bancomat più diffusi hanno sistemi di sicurezza che dovrebbero riuscire a intercettare questo genere di attacchi informatici. Se dovesse tuttavia capitarvi di avere la carta clonata – ve ne renderete conto dagli avvisi via SMS che oggi molte banche offrono per ogni operazione, o dagli estratti conto, o ancora perchè gli stessi funzionari degli istituti vi potrebbero chiamare per chiarire operazioni a loro sospette – allora sappiate che potete avere il rimborso integrale di tutte le cifre che non riconoscerete.

Come ottenere il rimborso per le carte clonate? 

Ottenere un rimborso per delle operazioni non riconosciute derivanti dalla clonazione delle carte di pagamento è relativamente semplice. La vostra banca avrà a disposizione un modulo con il quale potrete descrivere i riferimenti delle operazioni che non vi risultano valide e disconoscere la spesa. La banca verificherà le vostre ragioni e accetterà il reclamo (anche le banche evidentemente sono garantite da sistemi di assicurazione contro questo genere di problemi), restituendo il credito sulla vostra carta, generalmente nel giro di poche settimane. Per saperne di più vi consigliamo il nostro approfondimento Carte di credito clonate: rimborso obbligatorio.



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