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Tassa sui rifiuti, si può avere uno sconto?

24 marzo 2017


Tassa sui rifiuti, si può avere uno sconto?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 marzo 2017



Se il servizio di raccolta della spazzatura non funziona correttamente o viene del tutto sospeso, con danni all’ambiente o all’igiene, è consentito chiedere uno sconto dell’80% sulla Tari.

Se, in generale, le tasse vanno pagate a prescindere dalla qualità dei servizi pubblici erogati dallo Stato, questo non vale per la Tari: l’imposta sui rifiuti consente, infatti, di ottenere uno sconto dell’80% tutte le volte in cui il servizio di raccolta della spazzatura non viene curato adeguatamente o viene del tutto sospeso. Spetta inoltre il diritto a beneficiare di una tariffa del 40%, rispetto a quella totale, se il punto di raccolta della spazzatura risulta distante dall’area servita.

A ricordare come ottenere una riduzione sulla Tari è una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Vibo Valentia [1]. La pronuncia, in realtà, non fa altro che applicare alla lettera la stessa legge: è questa infatti la fonte da cui discende questo legittimo diritto del contribuente, spesso però sottaciuto dalle amministrazioni quando del tutto negato. Ma, se così dovessero stare le cose e, nonostante la richiesta, il Comune dovesse negare la riduzione sulla Tari, si può ricorrere al Giudice (la Commissione Tributaria Provinciale, ossia il giudice «delle tasse») e farselo riconoscere da quest’ultimo. Ma procediamo con ordine e vediamo come e quando si può richiedere uno sconto sulla tassa sui rifiuti, partendo da un esempio.

Spazzatura: che succede se la raccolta non viene eseguita?

Immaginiamo di ricevere dal Comune una cartella di pagamento della Tari, la Tassa sui Rifiuti, che deve pagare chiunque possieda o utilizzi spazi che producono rifiuti urbani. Noi siamo piuttosto irritati nei confronti della gestione rifiuti del nostro quartiere: davanti al portone del condominio ci sono cassonetti sempre pieni, che vengono svuotati solo di rado. Tanto è vero che tutti gli abitanti della zona sono costretti a lasciare i sacchetti della spazzatura ai lati della strada. La notte ci passano cani e gatti, che li aprono e la sporcizia ha invaso tutta la zona. L’area è sporca e maleodorante e, ultimamente, abbiamo visto persino dei topi sgattaiolare tra i sacchi abbandonati sui marciapiedi. Decidiamo allora, ritenendoci vittime di un disservizio, di andare al Comune per chiedere una riduzione dell’imposta sui rifiuti. L’impiegato sostiene non sia assolutamente possibile e che siamo obbligati a pagare la tassa: «le tasse vanno pagate “a prescindere”» ci dice. Noi non siamo d’accordo e ne nasce una discussione. Chi ha ragione?

L’impiegato del Comune? Che ritiene non si possa ottenere alcuna riduzione della Tari, anche se il servizio non è stato svolto in modo adeguato? Oppure noi? Che riteniamo, invece, di averne diritto?

Secondo la sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Vibo Valentia, se il servizio di raccolta della spazzatura non funziona e, in città, i sacchetti non vengono ritirati, con disagi per tutti i cittadini, è possibile ottenere una riduzione dell’80% sulla Tari dovuta. In altre parole siamo tenuti a pagare solo il 20% dell’imposta.

Per ottenere lo sconto sulla tassa sui rifiuti, dovremo però documentare l’effettivo blocco della gestione del servizio rifiuti: lo potremo fare producendo una serie di fotografie e/o un’attestazione dell’Asl sul degrado igienico sanitario dell’area.

Quindi, se il servizio di raccolta della spazzatura non funziona, possiamo richiedere uno sconto dell’80% sulla Tari dovuta per l’anno d’imposta.

Quando ottenere uno sconto sull’imposta sui rifiuti

Come abbiamo anticipato, la sentenza non è altro che una perfetta applicazione della legge. State a sentire cosa dice la norma [2]:

«La Tari è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente».

Questo significa che sarà possibile ottenere una riduzione della Tari al ricorrere di due condizioni alternative:

  • il mancato svolgimento del servizio: quando, cioè, il servizio è totalmente assente;
  • lo svolgimento in grave violazione della disciplina di riferimento (in altre parole se il servizio è incostante, a singhiozzo o inefficiente);
  • l’interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione di danno o pericolo per persone o ambiente.

Se il cassonetto della spazzatura è lontano

Un altro caso in cui è possibile ottenere una riduzione dell’imposta sui rifiuti è quando il punto di raccolta dei rifiuti è lontano dall’immobile del contribuente. In tal caso è possibile ottenere uno sconto del 40% sul totale dovuto.

Quando non si deve pagare l’imposta sui rifiuti

Inoltre, il pagamento della Tari non è dovuto per:

  • locali o spazi che risultano inadoperabili, in quanto incapaci di produrre rifiuti;
  • locali in cui non si possono produrre rifiuti autonomamente (cantine, terrazze, balconi e solai);
  • locali in cui non risulta possibile produrre rifiuti per via di condizioni peculiari;
  • spazi che risultano scoperti, costituenti la pertinenza di un immobile soggetto all’imposta o viceversa a questo accessori, fatta eccezione per gli spazi scoperti operativi.

Come ottenere lo sconto sulla Tari

Per ottenere uno sconto sulla Tari è necessario presentare la domanda al proprio Comune. Non ci sono termini massimi. Di solito i Comuni dispongono di propri moduli. In ogni caso è anche possibile presentare la richiesta in carta libera, inviata con raccomandata a.r., posta elettronica certificata o consegnata a mani all’ufficio protocollo. L’importante è motivare adeguatamente la richiesta di riduzione dell’imposta sui rifiuti.

note

[1] Ctp Vibo Valentia sent. n. 931/2/2016.

[2] Art. 1 co. 656 L. 147/2013; art. 37 regolamento Iuc.

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1 Commento

  1. Quanto dev’esser distante il punto di raccolta dall’abitazione per poter ottenere uno sconto sull’imposta?

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