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Lo sai che? Se la fattura dice “pagato” posso oppormi al decreto ingiuntivo?

Lo sai che? Pubblicato il 13 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 aprile 2017

Sono un amministratore di condominio, ho ricevuto un decreto ingiuntivo per delle fatture non pagate. A me risulta il contrario, essendo presente la dicitura “pagato”. I condomini possono opporsi?

Dalla lettura delle fatture che il lettore ha allegato al quesito emerge che solamente su una delle sei è stata apposta, oltre alla firma ed al timbro del creditore, la dicitura “pagato”. Si tratta di un dato importante perché la sola sottoscrizione del creditore apposta su di una fattura non equivale a quietanza [1]. Ciò significa che una eventuale opposizione al decreto ingiuntivo che si basasse solamente sulla circostanza che sulle fatture (cinque su sei) risultano apposti dal creditore timbro e sottoscrizione potrebbe con elevata probabilità essere rigettata dal giudice proprio perché timbro e sottoscrizione da soli non bastano a dimostrare l’avvenuto pagamento non equivalendo a quietanza (per la quale occorre la dicitura “pagato” o altra equivalente ed inequivocabile).

D’altra parte, anche eventuali testimonianze (seppur precise e dettagliate) dell’avvenuto pagamento in contanti nelle mani di addetti alla società creditrice, potrebbero non essere ammesse dal giudice poiché la prova per testimoni di un pagamento non è ammessa per valori superiori ad euro 2,58 e, comunque, perché nel caso del lettore, il debitore, se lo richiede, ha diritto ad avere quietanza dell’avvenuto pagamento e, pertanto, successivamente non può pretendere di essere ammesso a provare con testimoni un fatto (il pagamento) che aveva l’opportunità di provare munendosi di idonea quietanza su richiesta [2].

Così stando le cose, è bene evidenziare in assemblea queste circostanze che rendono rischiosa la proposizione di una opposizione, lasciando poi all’assemblea di valutare e deliberare se proporre o meno l’opposizione stante le difficoltà che si sono evidenziate e relative alla difficoltà di dimostrare l’intervenuto pagamento se il creditore, come è assai probabile che faccia, non ammetta in giudizio di aver pagato affermando che timbro e sottoscrizione non equivalgono a quietanza.

Un’estrema possibilità sarebbe quella di contattare, a mezzo di legale, l’avvocato difensore del creditore cercando di evitare il giudizio esibendogli le fatture con il timbro e la sottoscrizione invitandolo a rinunciare (prima ovviamente della scadenza del termine per proporre opposizione) al decreto ingiuntivo ed attendendo la sua risposta. In ogni caso, è l’assemblea che deve esprimersi prendendo posizione sulla necessità o meno di proporre opposizione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Cass. sent. n. 2298 del 19.03.1996.

[2] Art. 1199 cod. civ.


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