Bolletta mensile del telefono non più a 28 giorni

25 marzo 2017


Bolletta mensile del telefono non più a 28 giorni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 marzo 2017



Telefonia fissa: il gestore della linea telefonica di casa non potrà emettere più le bollette ogni 4 settimane ma attendere la fine del mese.

Addio alla pratica ingannevole delle compagnie telefoniche di emettere bollette “mensili” ogni 4 settimane e non a fine mese. Lo ha disposto ieri il Garante delle Comunicazioni (Agcom) pubblicando una delibera particolarmente attesa dagli utenti e dalle associazioni di tutela dei consumatori. Con la fatturazione a 28 giorni, le società di telefonia recuperavano circa 2-3 giorni al mese e, in questo modo, riuscivano ad emettere nel corso dell’anno, una fattura in più. Qualcuno l’ha chiamata “la tredicesima delle Tlc”. Moltiplicato per milioni di utenti significava un guadagno notevole, ma sicuramente un modo per sottrarre illegittimamente soldi dalle tasche degli clienti, i quali, tuttavia, avevano le mani legate essendo divenuto questo un modus operandi di tutte le compagnie. Insomma, una vera e propria sorta di cartello.

Ora però, l’Agcom ha vietato l’emissione della bolletta ogni 4 settimane per la telefonia fissa, ordinando alle compagnie di fatturare ogni fine mese “effettiva”.

Vodafone e Wind, già partite da tempo con la fatturazione a 28 giorni sul fisso, dovranno tornare alla fatturazione mensile. Tim e Fastweb, che avevano annunciato l’avvio ad aprile di tale pratica, dovranno fare dietrofront e rinunciarvi. Fastweb fa comunque sapere che il processo è già partito e non si può fermare, nonostante la delibera. E la stessa cosa sarebbe in sostanza per Tim.

Invece sulla telefonia mobile resta la fatturazione a 28 giorni (che è anche il termine minimo di emissione della bolletta), ma ciò non vale per le cosiddette offerte ibride (ossia quelle che prevedono un contratto per linea sia fissa che mobile): in tal caso vale l’obbligo di tariffazione mensile (anche qui secondo quanto prescritto in precedenza dall’Agcom).

La ragione della diversità di trattamento tra telefono fisso e cellulari sta nel fatto che il 76% del traffico mobile in Italia è prepagato.

Le società di telefonia hanno 90 giorni di tempo per adeguarsi alla nuova delibera del Garante. Se non lo faranno potranno essere denunciate dagli utenti alla stessa Agcom.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

8 Commenti

  1. È prepagato? E quindi? Non mi sembra una ragione valida per spillare altri soldi. Per tanti anni abbiamo pagato mensilmente e ora di punto in bianco no. La motivazione mi sembra assurda.

  2. E quindi? Prepagato? Qui mi sa tanto di accordi sottobanco tra agcom e compagnie…non ci sarebbe da stupirsi poi tanto.

  3. …..ma da quando è partito questo divieto dell’Agicom tanto per sapere come devo contare i 90 giorni e se così non fosse cosa devo fare?

  4. Ma se la società ha detto che non si può tornare indietro Cosa fanno aspettano a restituire solo chi le fa causa ma lo stato dove è

  5. cmq vedo ancora sui vari siti che le compagnie stanno offrendo ancora,dopo la sentenza,fatturazione ogni 4 settimane.(per la casa)

  6. Se ne fregano altamente delle delibere agcom.Continuano sulla loro strategia parassitaria derubando i clienti.E tutte le compagnie lo fanno comprese quelle non telefoniche.Ormai non si nascondono piu’,lo fanno alla luce del sole.Questo succede perche’ abbiamo un governo che lavora per le multinazionali impoverisce volutamente i cittadini e non promuove leggi per stangare adeguatamente questi fautori di malaffare.Le multe milionarie non bastano,bisogna condannare ad anni di carcere questa gentaglia.Benvenuti nel nuovo ordine mondiale.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI