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Lo sai che? Fondo patrimoniale non annotato sull’atto di matrimonio: la casa è pignorabile

Lo sai che? Pubblicato il 1 ottobre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 ottobre 2012

Il debitore deve dimostrare che il fondo patrimoniale da lui costituito è stato annotato nell’atto di matrimonio se vuole bloccare il pignoramento della banca sulla propria casa.

Com’è noto, condizione per costituire un fondo patrimoniale è che vi sia un matrimonio. Pertanto, il fondo può essere opposto ai creditori – così bloccando l’esecuzione forzata – a condizione che sia stato annotato sull’atto di matrimonio dei coniugi. Se manca tale ultimo adempimento, chiunque può aggredire gli immobili e ogni altro bene che il notaio abbia vincolato al fondo stesso.

La Cassazione, in una recente sentenza [1], ha poi chiarito che è onere del debitore, qualora chieda al giudice di sospendere il pignoramento in atto sui propri beni inseriti nel fondo, di dimostrare che quest’ultimo è stato trascritto sull’atto di matrimonio. La mancata annotazione, se non documentata dal debitore, può essere rilevata d’ufficio dal giudice nel corso del processo. Pertanto, in tal caso, il pignoramento sui beni del fondo andrà ugualmente avanti.

note

[1] Cass. sent. 16526/12 del 28.09.2012.


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