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Prenotazione alberghiera: annullarla senza pagare penali

26 marzo 2017


Prenotazione alberghiera: annullarla senza pagare penali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 marzo 2017



Prenotazione di camera di hotel per telefono o su internet: il cliente, se non firma condizioni generali di contratto con la previsione di penale, non deve pagare in caso di disdetta all’ultimo minuto.

Quando si prenota una camera di albergo si tende sempre a farlo con un certo anticipo per non doversi poi trovare dinanzi all’amara constatazione del «tutto completo». Tuttavia, questa prudenza può anche comportare, dall’altro lato, qualche rischio e, in caso di modifica dei programmi all’ultimo minuto, al momento di comunicare all’hotel la disdetta della prenotazione, sorge il problema dell’eventuale pagamento della penale. In tali casi, è ricorrente una certa “timidezza” del cliente che, proprio per evitare di rimetterci, tenta di estrarre dal cassetto scuse di tutti i tipi, appellandosi al caso fortuito e alla forza maggiore, motivi cioè indipendenti dalla sua volontà: i bambini si sono ammalati e non possono più viaggiare; il capo non mi ha dato il permesso che mi aveva promesso; mio marito è caduto e si è fratturato una gamba; si è rotta l’automobile per un incidente stradale; ho avuto un grave lutto in famiglia. Scuse o meno, il problema di chi prima prenota una camera di hotel e poi dà la disdetta è se, a seguito di ciò, debba pagare la penale.

Innanzitutto bisogna fare una precisazione: nel caso della prenotazione della camera di hotel non si applica la disciplina del diritto di recesso entro i 14 giorni dalla conclusione del contratto, prevista dal codice del consumo (codice che esclude tale possibilità per i contratti di fornitura di servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione e al tempo libero, quando al momento della conclusione del contratto il professionista si impegna a fornire tali prestazioni ad una data determinata o in un periodo prestabilito).

È possibile dare disdetta all’hotel senza pagare penale?

La soluzione, che quasi mai viene citata sui siti che pubblicizzano hotel, villaggi e strutture alberghiere, tutela il consumatore. Possiamo così riassumerla: se, dopo la prenotazione, si dà disdetta all’hotel, non si deve pagare la penale, salvo che tra le parti non sia intervenuto un diverso accordo. Tale accordo può risultare, ad esempio, da una clausola contenuta nel contratto (firmato dal cliente) o nelle condizioni generali di contratto riportate sui moduli prestampati (di cui il cliente deve essere comunque informato e posto in condizione di esprimere l’accettazione).

Se il cliente non firma alcun contratto che prevede l’obbligo di pagare la penale, è libero di dare disdetta alla prenotazione della camera senza dover versare alcunché. Ciò vale a prescindere dalla modalità con cui è avvenuta la prenotazione: se via internet, per telefono o in altro modo. Anche se l’albergatore ha trattenuto una parte del prezzo dalla carta di credito del cliente, senza avvisare che si tratta di caparra, questa va restituita in caso di disdetta.

Fra l’altro c’è da far notare una questione estremamente importante. La previsione del pagamento di una penale in caso di disdetta della camera di hotel è una clausola vessatoria (ossia, una di quelle clausole che impongono particolari oneri per colui che non è l’autore del contratto). E il codice civile impone che tali clausole hanno efficacia solo se firmate appositamente, di proprio pugno, dal cliente. Ebbene, secondo qualche giudice, la spunta che avviene su internet della casella di approvazione delle condizioni generali di contratto non può sostituire la firma. Dunque, se anche si prenota una stanza online e lì c’è la previsione del pagamento di una penale in caso di disdetta, tale clausola non ha alcun effetto.

Perché non si paga penale in caso di disdetta all’hotel? La risposta è molto semplice. Nel momento della prenotazione, scatta solo l’impegno giuridico per l’albergatore di tenere a disposizione del cliente la camera (se non lo fa è tenuto al risarcimento del danno). L’obbligo dell’ospite di corrispondere il relativo prezzo, invece, scatta solo nel momento della materiale occupazione della camera, ossia da quando prende possesso della stessa con la consegna delle chiavi. Dunque, prima di questo momento il cliente può disdire la camera liberamente.

Tutto ciò che può pretendere l’hotel è la comunicazione tempestiva della disdetta. Il che è applicazione del principio – affermato dal codice civile – che impone, nell’esecuzione del contratto, correttezza e buona fede. Dunque, il cliente che non telefona all’hotel per disdire la camera può eventualmente essere tenuto a pagare un risarcimento in proporzione, ovviamente, al valore della stanza bloccata e non utilizzata.

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