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Lo sai che? Dopo quanto tempo arriva lo sfratto?

Lo sai che? Pubblicato il 26 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 marzo 2017

Dopo quanto tempo dal mancato pagamento dell’affitto di un immobile arriva lo sfratto esecutivo e l’atto ingiuntivo del padrone di casa?

Sfrattato: una parola che nessun inquilino vorrebbe sentirsi dire o leggere in qualche atto giudiziario. Eppure, sono sempre più numerosi i contratti di affitto che terminano proprio con l’ingiunzione dell’ufficiale giudiziario. Strano davvero: perché la legge consente all’inquilino numerose scappatoie per evitare lo sfratto, finanche pagare con diversi mesi dopo la scadenza del canone di locazione. Possibile? Sì, perché se da un lato la normativa stabilisce che il ritardo massimo del pagamento dell’affitto è di 20 giorni, dall’altro lato esistono numerose scappatoie processuali per prendere tempo. Insomma, se hai una morosità con il padrone di casa e ti stai chiedendo dopo quanto tempo arriva lo sfratto, segui questa guida e comprenderai perché ad essere buttato fuori di casa non è chi ha un momento temporaneo di difficoltà economica, ma chi proprio non vuole o non può pagare.

Dopo quanto tempo si può pagare l’affitto senza essere sfrattati?

Tutto inizia dal contratto di locazione. In questo documento troverai la data entro cui devi pagare il canone di affitto. Pagamento che deve intervenire anche se il padrone di casa non te lo chiede espressamente. Certo, se non paghi per cinque anni di seguito e nessuno ti dice nulla, interviene la prescrizione dei canoni di affitto. Ma quanti sono i proprietari di casa che stanno in silenzio per tutto questo tempo?

Alla scadenza del termine indicato nel contratto (contratto che deve essere registrato), quindi, l’affittuario deve pagare il canone e, se lo richiede, ha diritto a ottenere la quietanza scritta del locatore (anche se ha pagato con bonifico bancario).

Quanto ritardo è possibile fare nel pagare l’affitto? Se il contratto di locazione è a uso abitativo, il ritardo massimo è di 20 giorni dalla scadenza della mensilità (per come indicata sul contratto stesso). Se il contratto non è stato però registrato, si considera nullo e le cose si complicano per il padrone di casa: questi, infatti, se vuol mandare via l’inquilino non potrà avvalersi della procedura (più breve) dello sfratto esecutivo, ma dovrà agire con una normale causa di occupazione abusiva. I tempi, insomma, si allungano notevolmente e l’affittuario potrà stare più a lungo nell’appartamento.

Se invece il contratto di affitto è a uso commerciale lo sfratto può intervenire solo in caso di «notevole inadempimento»: un parametro generale che viene calcolato, di volta in volta, dal giudice sulla base dell’entità del canone e delle somme invece non versate.

Se non hai pagato l’affitto anche dopo 20 giorni dalla scadenza e ancora ti chiedi «dopo quanto tempo arriva lo sfratto?», ebbene… c’è tempo! Cerchiamo allora di capire che succede se l’inquilino non paga dopo 20 giorni. In questo caso il padrone di casa può depositare un atto di ricorso in tribunale affinché, previa convocazione in una regolare udienza, il giudice gli intimi lo sfratto per morosità. Ma se l’affittuario paga prima che il tribunale emette il provvedimento, lo sfratto non è più possibile.

Se l’inquilino non paga l’affitto neanche dopo la notifica della citazione per «sfratto per morosità» si arriva all’udienza davanti al giudice. Anche in questo caso l’affittuario può evitare lo sfratto pagando la somma davanti al giudice. Se non lo fa neanche in questa occasione, può però chiedere il cosiddetto termine di grazia, ossia 90 giorni di tempo per poter recuperare i soldi e pagare gli arretrati con le spese. Alla successiva udienza il giudice verifica se è stato effettuato il pagamento o meno: nel primo caso la procedura di sfratto si chiude e l’inquilino non può essere sbattuto fuori. Nel secondo caso, invece, il tribunale emette l’ordinanza di sfratto e ordina al conduttore di lasciare l’appartamento.

Dall’emissione dell’ordinanza, dopo quanto tempo arriva lo sfratto? In verità anche in questo caso possono passare numerose settimane. Il padrone di casa deve infatti notificare un’ulteriore intimazione a mezzo dell’ufficiale giudiziario, il quale si dovrà recare nell’appartamento e diffidare l’inquilino a lasciare l’immobile. Se non lo trova in casa, vi si reca un’altra volta. Così potrebbe andare avanti ancora, fino a quando il locatore non chiede all’ufficiale di valersi della forza pubblica per aprire, con la forza, la serratura di casa. Nei grandi centri urbani possono passare anche diversi mesi.

Condominio

Se l’inquilino non paga le spese di condominio che ricadono su di lui, può essere sfrattato solo se la morosità raggiunge l’importo pari a due mensilità di affitto.

note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Ho pagato al padre come ho fatto x Sei mesi.la casa intestata al figlio e il padre ha una procura irrevicsbike a vendere ,i due hanno litigato e il figlio mi contesta gli ultimi tre mesi dati al padre dicendo che non li da a lui,hanno litigato e mi ha mandato la lettera dono scadutibi 15 giorni ,adesdo dono passati altri quindici ,ricovero li sfratto anche se non ho evaso i canoni per il loro conflitto di interessi ?

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