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Lo sai che? La cartella di Equitalia perde efficacia dopo un anno

Lo sai che? Pubblicato il 28 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 marzo 2017

Una guida per districarsi fra le norme che prevedono una scadenza per la cartella esattoriale notificata al contribuente da Equitalia. 

La cartella di Equitalia perde efficacia dopo un anno: secondo la legge [1] infatti se il contribuente non paga gli importi indicati in cartella entro sessanta giorni dalla sua notifica, il pignoramento da parte di Equitalia dovrà avvenire al massimo entro un anno dalla data di notificazione della cartella di pagamento.

La cartella di Equitalia perde efficacia dopo un anno, è vero, ma rimane un atto che suscita timori nel contribuente soprattutto perché nella cartella è contenuto il chiaro messaggio che esiste nei suoi confronti un carico di tributi e/o di sanzioni amministrative che risulta non essere stato pagato al creditore (Comuni o Agenzia delle entrate).

La notifica di una cartella di pagamento, cioè, significa innanzitutto che il contribuente ha già ricevuto in precedenza un avviso di accertamento o un verbale (cosiddetta “multa”) che non ha provveduto a pagare.

In questi casi il creditore (Comune o Agenzia delle entrate), constatato che il contribuente non ha pagato quanto era indicato nell’avviso di accertamento o nel verbale, forma il ruolo (che è l’elenco dei debitori), lo trasmette all’agente della riscossione (Equitalia) che provvederà a recuperare il credito attraverso la cosiddetta fase di riscossione coattiva.

Ed il primo atto della fase di riscossione coattiva è, appunto, la notificazione al contribuente della cartella di pagamento.

Evidenziamo subito che in materia di Irpef, Iva, contributi previdenziali–assistenziali dovuti a Inps e Inail, Irap e ritenute alla fonte, la cartella di pagamento non viene più inviata al contribuente (né si forma più il ruolo).

Per questi tributi e per i contributi previdenziali, infatti, dopo la notifica dell’avviso di accertamento (che si chiama avviso di addebito per quello che riguarda i contributi previdenziali), Equitalia può procedere direttamente al pignoramento senza dover prima notificare la cartella di pagamento.

Invece, per quello che riguarda le sanzioni per violazioni delle norme del Codice della Strada, le imposte indirette (imposta di registro, imposte di successione, catastali, ipotecarie) e i tributi locali (Imu, Tari, Tasi ecc.), la notificazione della cartella di pagamento è ancora obbligatoria.

 

E allora, ripetendo il concetto base di questo articolo, è assai utile sapere che nel momento in cui il contribuente dovesse ricevere una cartella di pagamento, egli ha sessanta giorni di tempo per pagare le somme in essa specificate e che, se non dovesse pagare, il pignoramento da parte di Equitalia dovrà avvenire entro un anno dalla data di notificazione della cartella di pagamento: insomma, la cartella di Equitalia perde efficacia dopo un anno.

 

Entro un anno, cioè, dalla data di notificazione della cartella, Equitalia potrà pignorare i beni mobili, gli stipendi, le pensioni e/o gli immobili di proprietà del debitore senza dover avvertire nuovamente il debitore.

Decorso, invece, più di un anno dalla notificazione della cartella di pagamento essa “scade” nel senso che Equitalia, prima di poter pignorare i beni mobili e/o immobili del debitore, sarà obbligata a notificare al debitore un altro atto, definito intimazione di pagamento, in cui  il debitore sarà di nuovo intimato a pagare e avvertito che, se il pagamento non avverrà entro cinque giorni, sarà avviata l’esecuzione con il pignoramento [2].

 

Occorre, perciò, verificare attentamente, nel caso in cui Equitalia abbia pignorato la pensione o lo stipendio o un immobile o un bene mobile, se tra la data di notificazione della cartella e la data del pignoramento sia passato più o meno di un anno: se fosse passato più di un anno, il pignoramento sarà da considerare irregolare se non sarà stato preceduto dalla notificazione di un nuovo avviso (la cosiddetta intimazione di pagamento) e potrà essere impugnato con opposizione agli atti esecutivi dinanzi al Tribunale ordinario nel termine di venti giorni da quando sarà stato comunicato al contribuente [3].

Si è detto che la cartella di Equitalia perde efficacia dopo un anno e che perciò il pignoramento non potrà essere eseguito se, trascorso più di un anno dalla notificazione della cartella, al contribuente non sarà prima stato inviato un altro atto (chiamato intimazione di pagamento).

La domanda conclusiva è: anche il fermo amministrativo e l’ipoteca non potranno essere eseguiti a carico del contribuente dopo che sarà decorso più di un anno dalla notificazione della cartella?

La giurisprudenza [4] ha chiarito che, se è decorso più di un anno dalla notificazione della cartella di pagamento, il fermo amministrativo dell’autoveicolo del contribuente e l’ipoteca sugli immobili del contribuente potranno essere iscritti anche senza l’invio dell’intimazione di pagamento, ma occorrerà però preavvertire con apposito atto il contribuente che, in caso di mancato pagamento del carico esistente a suo nome entro trenta giorni, l’agente della riscossione provvederà a iscrivere fermo e/o ipoteca. D’altra parte, l’obbligo del preavviso di fermo e del preavviso di ipoteca è oggi sancito anche dalla legge [5].

note

[1] Art. 50, comma 1°, D.p.r. n. 602 del 1973.

[2] Art. 50, comma 2°, D.p.r. n. 602 del 1973.

[3] Art. 617 Cod. proc. civ.

[4] Cass. civ., sent. n. 9797 del 2016.

[5] Art. 77, comma 2° bis, D.p.r. n. 602 del 1973 e art. 86, comma 2°, D.p.r. n. 602 del 1973.


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12 Commenti

  1. Pur troppo da più di due anni con la crisi il mio lavoro da artigiano ,il fatturato si è dimezzato e mio mal grado non ho più potuto pagare la rateizzazione fatta e i contributi mi sento strozzato da un sistema che non mi tutela ho sempre in questi anni di attività pagato tasse ecc oggi la situazione è cambiata per la crisi che deve fare farla finita equitalia mi sta uccidendo ciao.

    1. Si però stai sereno , passerà anche questo periodo brutto per tutti! Siamo tanti messi così. Uno stato che si assume le sue responsabilità di una situazione economica nera dovrebbe mettere i suoi debitori in grado di pagare in base al reddito e non fare pignoramenti . Individuare la rata sopportabile.

      1. Se ne fregano. C’è gente che si è data fuoco davanti all’agenzia delle entrate, politici e dirigenti di equitalia non hanno battuto ciglio.

        1. un sacrificio inutile; se avesse fatto fuori un parlamentare qualsiasi,
          sarebbe ancora in vita e lo Stato avrebbe dovuto prendere atto,

    2. Si, come dice Andrea stai sereno e non perdere la rotta, però, allo stesso tempo, devi disfarti di tutto quello che è pignorabile e a te intestato! Non perdere tempo, e comincia a pensare a fare qualcos’altro, magari all’estero. In bocca al lupo.

    3. chi a cartelle equitalia le ha perche è visibile, un bersaglio creato per pagare gli stipendi a ex mps e casamonica della politica, i veri evasori sono nascosti non hanno partita iva e indirizzi fiscali appetibili. i veri evasori sono protetti da leggi fatte da governanti corrotti e scaltri commercialisti ……in questo paese la legalita ed il diritto del cittadino non esistono per questo dico che pagare tasse è illegale e chi le paga va multato in quanto foraggia un sistema delinquenziale!

    4. Ci stanno uccidendo…la legge non esiste o meglio per alcuni….io ho pensato diverse volte di farla finita sono stancaaaaa!!!

  2. Non sarebbe il momento giusto per fare un condono…inps,irpef,etc…forse qualcuno….porrebbe..rialzarsi

  3. ci stanno trattando come gli schiavi….
    è non danno modo al cittadino di riorganizzarsi e vivere sereno.
    sopratutto nel commercio artigianato ecc…quelle piccole realtà che mandano avanti il paese.
    poi !!! vengono aiutate le grandi fabbriche con ” sconti” agevolazioni e chi più ne ha più ne metta.
    tutto questo per dire che siamo messi molto male.

  4. Sarebbe anche opportunoche lo stato facesse un condono sulle liti con il fisco,facendo pagare magari un 10-20% del valore della lite.Sarebbe un grosso introito per lo stato.

  5. Buongiorno ragazzi xche non ci organizziamo tutti insieme facciamo un bel gruppo …e cerchiamo di bloccare e farci vedere in giro come gruppo …blocchiamo pavificamente uno sportello equitalia….entriamo tutti insieme in un tribunale…se siamo in tanti creiamo disservizi…pacificamente…prima o poi succede qualcosa….invece da soli siamo solo delle merde x questo stato di ladri…

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