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Operatori di call center: che contratto applicare?

15 Aprile 2017
Operatori di call center: che contratto applicare?

Mi serve un modello di contratto da applicare ai collaboratori di phone collection nell’attività di recupero crediti, in riferimento all’accordo collettivo di categoria (AssoContact). Quale potrebbe essere?

L’adesione alle due associazioni tiene conto del contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti. Per maggiore chiarezza si riportano le differenze previste nell’applicazione del Ccnl AssoCall rispetto al Ccnl AssoContact, ponendo l’attenzione sul corrispettivo da applicare: il contratto collettivo AssoContact disciplina le collaborazioni a progetto nelle attività di vendita di beni e servizi e di recupero crediti, attraverso call center “outbound”. La regola generale è quella per cui il collaboratore a progetto non potrà percepire un compenso (da intendersi come compenso lordo, comprensivo degli oneri contributivi e fiscali previsti, con esclusione di quelli a carico committente) inferiore al minimo tabellare del 2° livello di inquadramento del Ccnl Tlc, rapportato nel suo valore orario, a quelle effettivamente prestate dal collaboratore.

Le parti hanno stabilito una modalità graduale di applicazione del nuovo corrispettivo minimo per i collaboratori a progetto, fissando dal 1° ottobre 2013 al 60% del minimo tabellare del 2° livello di inquadramento del Ccnl, al 70% dal 1° gennaio 2015, all’80% dal 1° gennaio 2016, al 90% dal 1° gennaio 2017, e , soltanto a far data dal 1° gennaio 2018, al 100%. Il contratto collettivo AssoCall, è applicabile alle aziende aderenti AssoCall che applicano nei confronti del personale dipendente il Ccnl del Terziario, Distribuzione e Servizi Confcommercio/Confesercenti, dettando una disciplina differente in ordine al corrispettivo del collaboratore telefonico a progetto, chiamato a svolgere attività di vendita diretta di beni e servizi, nonché all’utilizzo delle attività connesse ed accessorie, attraverso l’outbound. Il corrispettivo non si lega al minimo tabellare previsto per un dato livello, ma lo si determina secondo quanto previsto dall’ art. 5 del contratto collettivo in esame, prevedendo una “indennità economica obbligatoria” e da una eventuale “indennità economica suppletiva”.

Articolo tratto da una consulenza della consulente del lavoro Valentina Francella



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