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Lo sai che? Deve pagare gli operai del Comune per uno smottamento su strada?

Lo sai che? Pubblicato il 15 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 aprile 2017

Ho un terreno confinante con una strada comunale. Si è verificato un piccolo smottamento di terra che impegnava la carreggiata. Gli operai del Comune intervenuti mi chiedono il rimborso spese. È lecito?

Se lo smottamento di terreno ha avuto origine dalla proprietà del lettore (propagandosi e, quindi, investendo poi la sede stradale) la responsabilità dell’accaduto è a lui attribuibile.

In effetti, la giurisprudenza che ha avuto modo di pronunciarsi su casi analoghi al suo, ha stabilito che in materia è applicabile l’articolo 2051 del codice civile secondo cui: «Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito».

Nelle ipotesi specifiche di frane e smottamenti del terreno, compreso il caso di distacco di massi dovuto all’erosione del suolo, si sono pronunciate, nel senso dell’applicabilità dell’articolo 2051 del codice civile al proprietario del terreno da cui lo smottamento ha avuto origine, alcune sentenze della Cassazione [1]. In aggiunta a ciò, deve considerarsi che l’articolo 31, comma 1°, del decreto legislativo n. 285 del 1992 (cioè il codice della strada) stabilisce che: «I proprietari devono mantenere le ripe dei fondi laterali alle strade, sia a valle che a monte delle medesime, in stato tale da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale, ivi comprese le opere di sostegno di cui all’articolo 30, lo scoscendimento del terreno, l’ingombro delle pertinenze e della sede stradale in modo da prevenire la caduta di massi o di altro materiale sulla strada. Devono altresì realizzare, ove occorrono, le necessarie opere di mantenimento ed evitare di eseguire interventi che possono causare i predetti eventi».

Da tutto ciò consegue che il proprietario, il lettore nel caso che ci occupa, è responsabile dello smottamento, salvo il caso in cui si riesca a dimostrare il caso fortuito che consiste in quella causa assolutamente imprevedibile ed eccezionale, tale cioè da escludere ogni collegamento di causa-effetto tra la cosa in custodia e l’evento che ha provocato il danno.

L’ente proprietario della strada, poi, è intervenuto perché è suo preciso dovere farlo in virtù di quanto dispone il codice della strada [2] secondo il quale gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi.

Per quanto attiene ai costi dell’intervento che il Comune chiede in rimborso (sul presupposto, evidentemente, che sia esclusivamente del lettore la responsabilità dell’avvenuto), usualmente i Comuni hanno un tariffario dei prezzi dei servizi e degli interventi resi dai loro dipendenti o dai soggetti cui appaltano i servizi che erogano (tariffario che sovente prevede un prezzo orario per il lavoro svolto indipendentemente dal tipo di attività eseguita). Il lettore può contattare il servizio comunale interessato per sincerarsi della correttezza delle tariffe applicate.

In ordine, infine, alla quantità oraria dei servizi prestati dagli operai intervenuti è chiaro che una contestazione su questo specifico punto deve essere corredata da prove. Il lettore potrebbe anche su questo punto chiedere al servizio comunale interessato di dimostrare non solo la presenza degli operai sul posto, ma anche il tempo da loro impiegato per l’esecuzione dei lavori. Non è detto che, però, che tale richiesta riceva risposta: in tal caso, ove il lettore decidesse di non corrispondere la somma pretesa dal comune ed indicata nell’allegato, il comune stesso sicuramente avvierebbe un’azione di recupero forzoso per la quale, però, sarebbe tenuto in giudizio a provare anche (tra le altre cose) la quantità oraria del lavoro prestato dagli operai (oltre che il fatto della effettiva presenza degli stessi sul luogo dello smottamento).

Naturalmente i rischi del mancato pagamento dell’importo sarebbero poi quelli di una causa con esito per il lettore negativo (con condanna a rifondere al Comune anche le spese legali del giudizio oltre che, ovviamente, le spese dell’intervento di sistemazione del luogo in cui si verificò lo smottamento).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Cass. sent. n. 4124 del 15.12.1975 e Cass. sent. n. 3134 del 1982.

[2] Art. 14, lett. a), cod. str.


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