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Che fare se non mi è stata segnalata l’iscrizione al Crif?

15 aprile 2017


Che fare se non mi è stata segnalata l’iscrizione al Crif?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 aprile 2017



Per un periodo ho pagato la rata del mutuo in ritardo di un mese e la mia banca mi segnalava al Crif.  Come funziona di preciso il discorso della segnalazione?

Le Sic (Sistemi di Informazione Creditizia), tra cui vi è anche il Crif, sono regolate da un codice deontologico che è un allegato al famoso decreto sulla privacy del 2003.

La prima informazione negativa che viene raccolta su un determinato rapporto di credito viene inserita nella banca dati solo dopo 60 giorni. Quindi, il mancato pagamento di una singola rata o di un solo mese non viene iscritto. A partire dal secondo, però, se l’inadempimento prosegue, la banca segnalerà che procederà all’iscrizione al Crif in caso di perdurare dell’inadempimento.

Qualora il lettore ritenga che detti termini non siano stati rispettati o le iscrizioni al Crif non siano state precedute da doverosa segnalazione, può richiedere la correzione, l’aggiornamento o l’integrazione dei dati inesatti o incompleti, ovvero la cancellazione o il blocco per quelli trattati in violazione di legge.

La giurisprudenza recente ha ritenuto che l’errore in cui è incorsa la banca nel segnalare alla Crif un mancato pagamento in realtà inesistente, integra un fatto illecito ascrivibile alla colpa dei funzionari della stessa banca, i quali hanno operato la segnalazione in assenza dei necessari presupposti di legge, e per lo più erronea nei suoi dati essenziali. Tale comportamento, è pertanto suscettibile di integrare un fatto illecito produttivo di danno, sotto il profilo del diritto all’immagine ed alla onorabilità, anche sul piano commerciale, risultando fondato su un interesse di rilievo costituzionale, la cui lesione comporta il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale [1].

Pertanto, nel caso in cui dette violazioni si fossero effettivamente perpetrate, il lettore avrà diritto non soltanto alla cancellazione dell’iscrizione erroneamente effettuata ma altresì al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Dini

note

[1] Trib. Bari, sent. n. 2189 del 27.06.2011.

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