Telefono fisso: tariffe mensili, non più a 28 giorni

25 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 marzo 2017



L’Agcom chiede agli operatori di adeguarsi entro 3 mesi su rete fissa, Adsl o fibra. Chiede più trasparenza per garantire un risparmio agli utenti.

A prima vista potrebbe sembrare un dettaglio da poco. Non per l’Agcom, che vuole maggiore trasparenza sulle tariffe telefoniche. Così, l’Authority per le comunicazioni ha deciso di abolire le offerte a 28 giorni su telefonia fissa, Adsl o fibra ottica e di imporre esclusivamente tariffe mensili. Perché? Perché, secondo l’Agcom, le offerte a 28 giorni comportano per i consumatori un rincaro annuo dell’8,6% (la fatturazione avviene 13 volte in un anno anziché 12) ed il rischio di tariffe meno trasparenti. Non è poco.

Che cosa cambia con la tariffa telefonica fissa mensile

L’Autorità garante per le comunicazioni ha chiesto con una delibera a Vodafone e Wind di cambiare le proprie offerte su rete fissa da 28 giorni ad un mese. Ha chiesto, inoltre, a Fastweb e Tim di bloccare l’annunciato passaggio alle offerte a 28 giorni. Tutti gli operatori hanno 3 mesi di tempo per mettersi a posto (quindi dovranno farlo entro, più o meno, la fine di giugno 2017).

Questa delibera dell’Authority farà sì che la tariffazione delle bollette della rete fissa (telefono, Adsl o fibra) avvenga con cadenza mensile e non ogni 4 settimane, come succede ora con alcune compagnie telefoniche. Le tariffe a 28 giorni, infatti – si legge sulla delibera dell’Agcom – «rende difficile agli utenti comparare le offerte, visto che ce ne sono di diverse durate, il che rende il prezzo incerto. Quindi – prosegue l’Autorità – è necessario fissare su base mensile la cadenza di fatturazione nella telefonia fissa e nelle offerte convergenti», quelle, cioè, che riuniscono in un unico canone più servizi, fissi e mobili.
Per una maggiore trasparenza, l’Agcom chiede di «prevedere un parametro temporale certo per il rinnovo delle offerte/fatturazione, che renda effettiva la libertà di scelta degli utenti e consenta anche un agevole controllo dei consumi e della spesa, individuato su base mensile o suoi multipli». Vale a dire: se non mensile, sì almeno bimensile, trimestrale e via dicendo.

Offerte a 28 giorni: cambia qualcosa sui cellulari?

Nella delibera con cui vengono abolite le offerte a 28 giorni e chieste tariffe mensili nella rete fissa, l’Agcom sottolinea anche l’opportunità di un intervento sulla telefonia mobile, cioè quella che interessa gli utenti dei cellulari, per garantire «una facile comparazione delle offerte» e per escludere «la possibilità che ulteriori variazioni del periodo di rinnovo delle offerte commerciali nascondano, in realtà, aumenti del prezzo dei servizi interessati».
L’Autorità impone che le tariffe su cellulare siano solo al minimo a 28 giorni purché gli operatori comunichino via sms ai clienti dell’avvenuto addebito.

Se la tariffazione del cellulare viene fatta insieme a quella di rete fissa, dovrà essere, come detto, a cadenza mensile e non più a 28 giorni.

Tariffe mensili per rete fissa: l’Agcom può decidere?

Naturalmente, la delibera dell’Agcom per abolire le offerte telefoniche a 28 giorni e adottare tariffe mensili non è piaciuta agli operatori telefonici. I quali, oltre ad annunciare un ricorso al Tar, sostengono che l’Agcom non ha l’adeguato fondamento giuridico per prendere tale decisione (cioè non ha il potere di intervenire sulle questioni contrattuali tra società telefonica e cliente) e che gli utenti sono, comunque, tutelati dal diritto di recesso: se non ti trovi con me e non ti piace il cambiamento che ti ho proposto, me lo dici entro 30 giorni dalla data in cui hai ricevuto la comunicazione e te ne vai da un altro. Il quale, però, mi offrirà davvero delle condizioni diverse?

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1 Commento

  1. SONO SEMPRE LE SOLITE COSE ALL’ITALIANA-.

    OGNUNO DETTA LEGGE A MODO PROPRIO A SUO VANTAGGIO.
    IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE IN MERITO CON UNA LEGGE CHIARA E DEFINITIVA, ASSERENDO CHE I CONTRATTI DI TELEFONIA FISSA DEVONO ESSERE FATTURATI MENSILMENTE SENZA SE’ E SENZA MA’
    QUESTI SIGNORI NON POSSONO CAMBIARE A PROPRIO PIACIMENTO E A LORO VANTAGGIO OGNI MODIFICA AL SETTORE DELLA TELEFONIA ED ALTRI.

    COME FARANNO I PENSIONATI, CHE DEVONO ASPETTARE SEMPRE IL PRIMO DEL MES (QUALCHE VOLTA ANCHE IL QUATTRO DEL MESE PER RISCUOTERE LA PENSIONE) A POTER BARCAMENARSI IN QUESTA GIUNGLA DI SCADENZE DIVERSE.

    UN GOVERNO CHE NON S’INTERESSA DEL POPOLO E DA BUTTARE NELLA M……,

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