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Il pedone ha sempre ragione

8 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 aprile 2017



Secondo la Cassazione se l’automobilista investe il pedone deve sempre risarcirlo, salvo casi particolari.

Nelle sue sentenze più recenti, la Cassazione afferma che l’automobilista che investe il pedone ha quasi sempre torto. Infatti, il conducente dell’automobile è tenuto a comportarsi in modo da prevenire  danni al pedone, che è considerato l’utente debole della strada. Esponiamo il ragionamento dei giudici.

Diligenza dell’automobilista

Innanzitutto, l’automobilista deve sempre comportarsi con la massima diligenza.

Quindi, quando si avvicina agli incroci o alle strisce pedonali, ed in genere quando percorre la strada pubblica, deve moderare l’andatura, aumentare la sua attenzione e, quando vede persone che circolano a piedi, per precauzione deve subito  rallentare la sua velocità in modo da essere pronto a fermarsi se la situazione lo richiede.

Anche quando ha la precedenza, deve comunque arrestare la sua marcia per consentire l’attraversamento: e ciò pure se il pedone si è comportato in modo imprudente o provocatorio.

L’automobilista, infatti, deve sempre comportarsi in modo da far pensare al pedone di poter attraversare la strada senza correre rischi [1].

Trattamento di favore per il pedone

Sulla base di questi principi, la Cassazione spesso impone di risarcire il pedone investito anche quando è stato poco diligente.

Così, ad esempio, devono essere risarciti i danni causati al pedone che ha attraversato la carreggiata di corsa mentre faceva jogging [2]: infatti, l’automobilista deve ispezionare la strada mentre la percorre, e se vede un podista correre ai lati della corsia deve prevedere eventuali situazioni di pericolo che secondo la comune esperienza possono verificarsi.

Ancora, l’automobilista che investe il pedone sulle strisce pedonali ha sempre torto, poiché ha l’obbligo di considerare la possibilità che proprio grazie alle strisce un pedone attraversi la corsia, magari anche in modo disattento [3]. Pertanto, se l’automobilista scorge un pedone nelle vicinanze delle strisce di attraversamento, deve rallentare fino a fermarsi e consentire al pedone di attraversare in sicurezza.

Diverso è il caso del pedone che attraversa fuori dalle strisce: qui è il pedone che deve riconoscere la precedenza agli automobilisti [4]. Anche in questo caso, però, se l’automobilista è imprudente (ad esempio tiene una velocità troppo alta, oppure compie manovre azzardate o vietate dal codice della strada) il pedone investito va risarcito, anche se si trovava fuori dalle strisce [5].

Come l’automobilista può salvarsi

Tuttavia, malgrado l’orientamento favorevole al pedone, i giudici ammettono comunque che il conducente dell’auto possa salvarsi dalla condanna.

A tal riguardo, gli viene richiesto però di dimostrare alcune cose:

  • una condotta colposa ed imprudente del pedone che, contrariamente alla diligenza media delle persone, si comporta in modo  assolutamente irrazionale ed imprevedibile (si pensi al pedone che inizia l’attraversamento, poi torna sui suoi passi, e poi improvvisamente riprende ad attraversare);
  • di aver fatto tutto il possibile per evitare di investire il pedone, attuando le manovre di emergenza che l’esperienza, il codice della strada e la situazione della corsia gli consentivano;
  • di non aver potuto avvistare il pedone per cause oggettive non dipendenti dalla sua colpa (si pensi ad un attraversamento pedonale molto coperto da fogliame e rami di alberi, oppure ad una strada completamente priva di  illuminazione ove, anche tenendo un’andatura moderatissima, non è possibile scorgere persone sul lato della carreggiata);
  • di aver rispettato tutte le norme del codice della strada.

note

[1] Cass. sent. 20949/2009 del 30.09.2009.

[2] Cass. pen. sent. 51191/2015 del 30.12.2015.

[3] Cass. sent. 12721/2015 del 19.06.2015.

[4] Cass. sent. 5732/1993 del 20.05.1993.

[5] Cass. sent. 28189/2013 del 27.06.2013.

Autore immagine: Pixabay

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1 Commento

  1. Il pedone per legge avrà pure sempre ragione, però un attimo di attenzione la deve avere. L’automobilista avrà certamente delle rogne, però un cappotto di legno è per sempre

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