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Lo sai che? In separazione dei beni spetta l’eredità del coniuge?

Lo sai che? Pubblicato il 26 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 marzo 2017

Sono sposata con separazione dei beni da mio marito; se muore prima di me, mi spetta la sua eredità?

In caso di matrimonio, la scelta tra comunione o separazione dei beni non incide sulle regole della successione, regole che, in entrambi i casi, seguono i medesimi principi. Tranquillizziamo così, prima di iniziare questa breve lettura, chi si sta per sposare e si chiede se, in separazione dei beni, spetta l’eredità dell’altro coniuge. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di comprendere quali sono gli effetti della separazione dei beni e quanto questi possono incidere nel caso di morte di uno dei due coniugi.

Comunione e separazione dei beni: quali differenze?

Chi si sposa entra automaticamente nel regime di comunione dei beni. Ciò significa che quanto viene acquistato durante il matrimonio dai coniugi (singolarmente o comunemente) appartiene, in parti uguali, sia al marito che alla moglie. Tanto per fare un esempio, la casa comprata dopo le nozze appartiene al 50% al marito e al 50% alla moglie. Stesso discorso per i conti correnti, gli arredi, ecc. Restano fuori dalla comunione solo i beni di cui i coniugi erano proprietari prima del matrimonio, quelli ottenuti in donazione o eredità (anche se dopo il matrimonio) o acquistati con i soldi di un risarcimento.

I coniugi però possono optare, con un’apposita dichiarazione, per il regime della separazione dei beni: in tal caso, ciascuno dei due resta proprietario di ciò che acquista coi propri soldi. Se non lo fanno, però, restano automaticamente nel regime della comunione (leggi Come vedere se sono sposato in comunione e separazione dei beni).

Nel caso di coniugi in regime di separazione dei beni, che succede se il marito o la moglie muore? Il coniuge superstite può accampare i diritti ereditari sui beni di quello deceduto anche se, tra i due, non vi era stata comunione dei beni? In altre parole, in caso di separazione dei beni, spetta l’eredità del coniuge deceduto? La questione può ricevere una risposta immediata: sì. Non c’è infatti alcuna differenza tra coniugi in comunione dei beni e coniugi in separazione dei beni: in entrambi i casi, quando uno dei due muore prima, l’altro diventa suo erede e ha diritto a una quota dal suo patrimonio, eventualmente da dividere con gli altri chiamati all’eredità a seconda delle regole previste dal codice civile (regole che variano a seconda che ci sia o meno un testamento). Addirittura, anche i coniugi separati legalmente (in tribunale, in Comune o con la negoziazione assistita) restano ugualmente l’uno erede dell’altro, benché fossero precedentemente sposati in regime di separazione dei beni.

Ma allora a che serve la separazione dei beni? La separazione dei beni ha lo scopo di evitare lunghe e noiose discussioni tra coniugi, in caso di separazione e divorzio, all’atto della divisione dei beni acquistanti durante il matrimonio. Detti beni, infatti, restano di proprietà di chi li ha acquistati. E ciò vale sia per

  • mobili (arredo, utensili, oggetti preziosi, conti correnti, gioielli);
  • automobili;
  • immobili (case, terreni, appartamenti, box, uffici, ecc.).

Anche se la casa viene “assegnata” alla moglie, perché la coppia ha figli minori o non autosufficienti economicamente, la proprietà resta comunque di chi l’ha acquistata.

Inoltre la separazione dei beni serve anche a impedire che i creditori di uno dei due coniugi possa aggredire i beni dell’altro, nella misura del 50%.

Diritti del coniuge separato

I diritti a succedere in eredità spettano anche se la coppia si è separata e fino a quando non interviene il divorzio. Dunque, se uno dei due coniugi muore dopo la separazione ma prima del divorzio, quello superstite ha diritto alla sua parte del patrimonio del defunto. La separazione, infatti, non cancella i diritti ereditari. Si perde il diritto all’eredità del coniuge legalmente separato solo se la separazione è stata pronunciata «con addebito» a carico del coniuge superstite: ossia se il giudice ha ritenuto quest’ultimo responsabile del fallimento del matrimonio per aver posto dei comportamenti che violano le regole del codice civile (dovere di fedeltà, coabitazione, assistenza morale e materiale, ecc.).

Un esempio ci farà capire meglio come stanno le cose. Immaginiamo una coppia di coniugi che si separi perché il marito scopre il tradimento della moglie. Il giudice pronuncia la separazione con addebito a carico della donna. Prima che si avvii il procedimento di divorzio, muore il marito. La moglie, in questo caso, non ha diritto all’eredità dell’ex coniuge proprio perché la separazione è avvenuta con addebito a suo carico.

Diritti del coniuge divorziato

A differenza del coniuge separato, quello divorziato non ha diritto all’eredità dell’ex coniuge defunto e nulla potrà quindi pretendere.

La divisione dell’eredità

Le regole sulla divisione dell’eredità – come abbiamo detto – sono identiche sia per le coppie in regime di separazione dei beni, che per quelle in comunione dei beni. Valgono anche per quelle separate a condizione che il coniuge superstite non abbia subìto l’addebito.

Ma come avviene materialmente la divisione dell’eredità? La questione è particolarmente complessa e non può essere affrontata, in modo esaustivo, in questo articolo. Possiamo però limitarci a dire che la divisione dell’eredità dipende dall’esistenza o meno di un testamento. Se c’è un testamento, il coniuge defunto (cosiddetto testatore) può disporre liberamente del proprio patrimonio, salvo una parte dello stesso che deve andare per forza ai cosiddetti legittimari (coniuge, ascendenti e discendenti); così il coniuge estromesso dall’eredità, anche in presenza di un testamento può rivendicare la lesione della sua quota (cosiddetta «legittima»).

Viceversa, in assenza di testamento, l’eredità viene divisa sulla scorta di alcune regole fissate dal codice civile che tendono a privilegiare i parenti più stretti e poi quelli più lontani.


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5 Commenti

  1. Se in regime di separazione dei beni la moglie o il marito che ereditato il bene sono responsabili anche di eventuali debiti? Per esempio equitalia o debiti personali del defunto?

  2. Mio ex marito doppo 10 anni d matrimonio con separazione dei beni (con unna oltra donna,)ha hereditato la casa d sua madre y adesso doppo qualque anno d essere lui propietario a deciso intestarrla a nostro figlio ,se lui muore,la moglie a diritto a continuare a vivere in questa casa .? Non hanno figlie in comune ,grazie x la risposta

  3. Mio Padre ha sposato 4 mesi fa una bulgara di 30 anni
    di meno a lui.
    Al momento possiede al 100% una casa comprata durante
    il matrimonio con mia Madre durato 50 anni.
    Che diritto ha questa tizia nell’asse ereditario sia in caso di morienza di mio Padre,che in caso di vendita di questo immobile da parte di mio Padre in vita?
    Noi siamo 5 figli grazie Distinti saluti

  4. Sono sposata con un vedovo proprietario 100%casa in separazione dei beni con una figlia che abita fuori casa che diritto ho io in caso di morte di mio marito

  5. Sono separata da 11 anni l se la mia ex suocera dovesse morire…io automaticamente sub entrerei come erede dal mio ex marito?grazie

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