Diritto e Fisco | Articoli

Per determinare l’assegno di divorzio il giudice può avvalersi della finanza

2 Ottobre 2012 | Autore:
Per determinare l’assegno di divorzio il giudice può avvalersi della finanza

Per determinare o riconoscere l’assegno divorzile il giudice può avviare indagini sui redditi e patrimoni dei coniugi avvalendosi anche della polizia tributaria.

L’assegno divorzile ha la funzione di garantire all’ex coniuge meno abbiente il mantenimento dello stesso tenore di vita avuto durante il matrimonio [1]. Il giudice, nel determinarne l’ammontare, deve valutare accuratamente l’effettivo bisogno del beneficiario e le potenzialità economiche di entrambi coniugi. Bisogna insomma riequilibrare i loro tenori di vita, anche dopo lo scioglimento del legame. Quindi oltre ai redditi (stipendi o salari) vanno tenuti in considerazione anche i patrimoni posseduti dalla coppia (tutti i beni mobili e immobili).

Per raggiungere tale scopo, il giudice esamina le dichiarazioni dei redditi o, in alternativa [2], può avviare autonomamente delle indagini patrimoniali rivolgendosi alla Guardia di Finanza [3] territorialmente competente, la quale provvederà ad effettuare i dovuti controlli sullo stato finanziario dei contendenti.

Ciò costituisce una deroga al principio generale dell’onere della prova [4], secondo il quale chi voglia dimostrare in processo un determinato fatto deve provarne direttamente l’esistenza, presentando a processo la documentazione adeguata che dimostri quanto da esso dichiarato.

La possibilità di effettuare tali accertamenti non è un dovere che il giudice è tenuto ad adempiere, ma una semplice facoltà, frutto di un potere discrezionale. Il magistrato infatti ha la facoltà di rivolgersi alla polizia tributaria in casi di difficoltà oggettiva a determinare il reddito.

Nonostante ciò, secondo una recente sentenza della Cassazione [5], il giudice sarebbe obbligato a rivolgersi alla guardia di finanza nel caso in cui i coniugi, che siano in causa per la determinazione dell’assegno divorzile, non abbiano presentato idonea documentazione a sostegno delle loro ragioni.

 


note

[1] Per un approfondimento sull’argomento si rimanda al seguente articolo https://www.laleggepertutti.it/14300_assegno-di-mantenimento-e-assegno-divorzile-definizioni-e-differenze .

[2] Qualora le dichiarazioni dei redditi non siano state debitamente presentate a processo, o sorgano delle contestazioni tra le parti.

[3] Art. 5, c. 9, L. n. 898/1970.

[4] Sancito dall’ art. 2697 c.c.

[5] Cass. sent. n. 16094/2012.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube