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Si può pagare a rate la rottamazione?

27 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 marzo 2017



La rottamazione può essere pagata in unica soluzione o al massimo in cinque rate fino a settembre 2018.

I contribuenti, interessati a saldare il loro debito per mezzo della rottamazione delle cartelle, possono chiedere di pagare al massimo in cinque rate. La parte più ingente del debito va in ogni caso pagata nel 2017, il resto va pagato nel 2018. Se si salta una rata si perde il beneficio della rottamazione. Ma vediamo più nel dettaglio come funziona la rateazione delle somme oggetto di rottamazione.

Fino a quando si può presentare domanda di rottamazione?

Il Governo ha finalmente deciso di concedere ai contribuenti una proroga del termine per presentare la domanda di rottamazione.

Questa decisione è stata in parte obbligata. Infatti, presso molto sportelli dell’Agente della riscossione i contribuenti si mettono in fila all’alba e non sempre il loro turno arriva prima della chiusura degli sportelli.

In altre parole, molti cittadini non hanno ancora a disposizione i propri estratti di ruolo, ovvero non hanno idea di quale sia il loro debito con il Fisco e per quali cartelle esattoriali possano chiedere la rottamazione.

Sulla necessità di richiedere gli estratti di ruolo, prima della rottamazione, ti consigliamo di leggere l’articolo Quali cartelle conviene rottamare?

Quindi, vista la recente proroga, il termine per presentare la domanda di rottamazione è stato spostato dal 31 marzo 2017 al 21 aprile 2017.

In quante rate si può pagare la rottamazione?

La legge ha previsto che le somme dovute con la rottamazione possano essere pagate:

  • in un’unica soluzione, nel mese di luglio 2017;
  • a rate, da due fino ad un massimo di cinque.

Bisogna in ogni caso pagare il 70% dell’intero debito rottamato entro il 2017. Il restante 30% verrà pagato invece nel 2018.

Nella sezione in pratica di questo articolo trovi un dettaglio di come il debito può essere suddiviso nelle singole rate.

Non è stato ancora reso noto il giorno esatto in cui dovrà essere fatto il pagamento delle singole rate.

Posso modificare successivamente il numero delle rate?

Al momento non ci sono chiarimenti ufficiali, ma probabilmente si potrà saldare il debito anticipatamente rispetto alle rate prescelte, risparmiando così gli interessi.

Diversamente, non dovrebbe essere possibile allungare la rateazione, chiedendo un numero di rate maggiore rispetto a quello indicato nella domanda di rottamazione da presentare entro il 21 aprile.

Si pagano interessi sulla rateazione della rottamazione?

Sì, se si sceglie di pagare la rottamazione a rate vanno versati anche gli interessi.

Gli interessi matureranno a partire dal 1° agosto 2017, fino alla data di pagamento della singola rata. Il tasso degli interessi è al 4,5% [1].

La recente proroga riguarda anche le scadenze delle rate della rottamazione?

Molti contribuenti speravano che, insieme al termine per presentare la domanda di rottamazione, venissero prorogate anche le scadenze delle singole rate.

Purtroppo il Governo non ha modificato i termini di pagamento delle rate, che sono rimasti quindi quelli indicati inizialmente dalla legge di rottamazione, cioè:

  • luglio 2017;
  • settembre 2017;
  • novembre 2017;
  • aprile 2018;
  • settembre 2018.

Come possono essere pagate le rate della rottamazione?

Le modalità di pagamento delle rate della rottamazione vanno scelte dal contribuente. La scelta va specificata nel modulo da compilare per la rottamazione.

Le possibili opzioni sono:

  • domiciliazione bancaria, ovvero l’addebito sul conto corrente, del quale va specificato l’iban. Se si sceglie questa modalità di pagamento, bisogna essere certi di avere denaro sufficiente nel conto corrente al momento dell’addebito delle singole rate, per non correre rischi di scoperto con la banca;
  • recandosi allo sportello dell’Agente della Riscossione;
  • con i bollettini rav precompilati, che verranno inviati dallo stesso Agente della riscossione. I bollettini rav possono essere pagati presso gli uffici postali, i tabaccai convenzionati, nelle ricevitorie Sisal e Lottomatica, agli sportelli bancomat e, in alcuni casi, tramite il cosiddetto home banking.

Vanno conservate ovviamente le ricevute di pagamento delle rate della rottamazione.

Che succede se non pago le rate della rottamazione?

Bisogna prestare la massima attenzione nel caso in cui si scelga di rateizzare il debito oggetto della rottamazione.

Il motivo è chiaro: con la rottamazione il contribuente ottiene uno sconto sul debito, pari alle sanzioni, agli interessi di mora e a una parte dell’aggio di riscossione. Per non perdere questo speciale beneficio, è essenziale rispettare rigorosamente i termini di pagamento delle singole rate.

Ebbene, la legge ha previsto che si decade dalla rottamazione in questi casi:

  • mancato pagamento, anche di una sola rata;
  • tardivo pagamento, anche di una sola rata;
  • insufficiente pagamento anche di una sola rata (ovvero la rata viene pagata, ma per un importo più basso di quello effettivamente dovuto).

Quali sono le conseguenze della decadenza dalla rottamazione delle cartelle?

Nel caso in cui non si rispetti la rateazione, richiesta per saldare la rottamazione delle cartelle esattoriali, le conseguenze sono severe.

Infatti, in caso di decadenza dalla rottamazione:

  • il debito ritorna al suo importo originario, quindi vengono ripristinate le voci equivalenti alle sanzioni, agli interessi di mora e al proporzionale aggio di riscossione;
  • le somme eventualmente già pagate con la rottamazione vengono trattenute dall’Agente della riscossione a titolo di acconto;
  • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza, che sono sospesi da quando la domanda di rottamazione è presentata;
  • per il debito oggetto di rottamazione non potrà successivamente essere richiesta la normale rateazione [2];
  • l’Agente della riscossione potrà richiedere il pagamento dell’intero debito (senza lo sconto dato dalla rottamazione) in un’unica soluzione;
  • l’Agente della riscossione potrà riprendere le attività cautelari o esecutive, ovvero potrà nuovamente notificare preavvisi di fermo amministrativo, ipoteche e pignoramenti, che invece sono bloccati dalla rottamazione, se pagata regolarmente.

Quali sono le possibili rateazioni della rottamazione?

Ecco un prospetto delle possibili combinazioni da scegliere per pagare a rate la rottamazione delle cartelle.

Solo per la Sicilia, il codice da indicare è 1U nel caso di rata unica e 5R per il pagamento in cinque rate.

Numero rate

unica

2 rate

3 rate

4 rate

5 rate

Codice rateazione

2A

2B

3A

3B

3C

3D

3E

4A

4B

4C

4D

Luglio 2017

100%

70%

70%

70%

35%

35%

35%

35%

35%

35%

24%

24%

24%

Settembre 2017

35%

35%

35%

23%

23%

23%

Novembre 2017

35%

35%

35%

23%

23%

23%

Totale rate 2017

100%

70%

70%

70%

70%

70%

70%

70%

70%

70%

70%

70%

70%

Aprile 2018

30%

15%

30%

30%

15%

15%

30%

15%

Settembre 2018

30%

15%

30%

30%

15%

15%

30%

15%

Totale 2018

30%

30%

30%

30%

30%

30%

30%

30%

30%

30%

30%

30%

Totale

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

note

[1] La legge sulla rottamazione rinvia al tasso di interesse previsto dall’art. 21 D.P.R. 29.09.1973 n. 602.

[2] La rateazione ordinaria si può richiedere all’Agente della riscossione in base all’art. 19 D.P.R. 29.09.1973 n. 602.

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2 Commenti

  1. L’impianto è totalmente ridicolo. Già detto che agevola chi ha soldi e non chi non ne ha. Già detto che le sanzioni e interessi da strozzinaggio dovrebbero venir meno per prencipio ora e per sempre? Invece,vanno, poi forse tornano, ma attenti che se tornano sono peggio. Pena di morte mi verrebbe da leggere tra le righe… la morte infatti è il passo successivo. Non ho debiti con Equitalia per questo ancor più lucidamente mi viene da urlare FATE TUTTI SCHIFO

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