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È legale vendere su eBay senza partita Iva

28 marzo 2017


È legale vendere su eBay senza partita Iva

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 marzo 2017



Un privato può vendere su eBay oggetti usati senza dover aprire una partita Iva, e qual è il limite per realizzare un mercatino dell’usato online? Come regolarizzarsi da un punto di vista fiscale?

Ti è mai capitato di acquistare un oggetto e, subito, di volerlo rivendere, magari per fare un piccolo lucro o per acquistare la sua versione più aggiornata e moderna? Grazie a eBay è certamente possibile l’acquisto e la successiva rivendita di oggetti di prima o di seconda mano. Allo stesso modo è facile realizzare un vero e proprio «mercatino» saltuario dell’usato. Ma è legale vendere su eBay senza partita Iva? Quali sono gli adempimenti fiscali da compiere per essere in regola con l’Agenzia delle Entrate e non rischiare accertamenti? Fin dove ci si può spingere a comprare e rivendere oggetti su eBay senza dover aprire una ditta, una società o dichiarare l’attività commerciale? In questa guida ti spiegheremo come realizzare un piccolo mercatino dell’usato online e in che modo è possibile vendere su eBay senza avere la partita Iva.

Prima di approfondire l’argomento e di fare alcuni esempi che renderanno più facile comprendere come agire, possiamo dire in generale che la vendita su eBay da parte di un soggetto privato, se avviene in forma sporadica e occasionale, non è operazione soggetta ad Iva e, pertanto, non richiede l’apertura di una partita Iva. La legge [1], stabilisce, infatti, che le operazioni imponibili sono quelle svolte per professione abituale. La professione abituale sussisterebbe nel caso in cui il soggetto privato effettuasse queste vendite su eBay in modo sistematico, con una certa regolarità e ripetitività. Se però manca questo requisito, il soggetto privato dovrà semplicemente predisporre una ricevuta con l’indicazione del codice fiscale e non sarà obbligato a effettuare la richiesta di attribuzione del numero di partita Iva. L’operazione così descritta sarà comunque soggetta a tassazione rappresentando un «reddito diverso» solo se il venditore produce un utile (ad esempio vende prodotti realizzati da sé stesso); diversamente, se vende un prodotto usato a un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto non deve dichiarare alcun reddito nella dichiarazione perché non si verifica una plusvalenza (ad esempio: si acquista un bene a 100 euro e lo si rivende a 70 euro).

La vendita su eBay richiede la partita Iva?

In ambito tributario, affinché un’attività non imponga l’obbligo di aprire una partita Iva (cosiddetta «soggettività Iva»), con tutte le implicazioni formali e sostanziali che inevitabilmente ne derivano, è necessario che essa venga esercitata in modo non abituale. Ma quando un’attività può considerarsi «non abituale» e, quindi, essere svolta anche senza una partita Iva? Facile: quando è svolta in forma occasionale, saltuaria e senza una programmazione, ossia senza la presenza di una molteplicità di atti coordinati e finalizzati verso un identico scopo con regolarità, stabilità e sistematicità.

Tanto per fare un esempio: se una persona, ogni volta che esce il nuovo modello di un telefonino, vende il vecchio su eBay può farlo senza dover aprire la partita Iva. Se una persona vuol rinnovare gli elettrodomestici di casa e mette in vendita su eBay lavatrice, lavastoviglie, centrifughe multifunzione e frigorifero non realizza un’attività abituale e, quindi, non necessita di partita Iva.

Una persona può vendere su eBay senza partita Iva anche oggetti di propria creazione, purché ciò avvenga nell’ambito e nei confini del puro hobby, ossia in modo sporadico. Ciò però comporta il conseguimento di un reddito (ossia il prezzo della vendita) che va denunciato al fisco. Infatti se la vendita – così come è ragionevole che sia – comporta un guadagno in denaro e non si tratta di un semplice baratto (scambio di cosa contro cosa) o di una vendita a un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto, l’utile va riportato nella dichiarazione dei redditi alla voce «redditi diversi».

Il reddito così conseguito (determinato dalla differenza fra i corrispettivi e costi inerenti) va dichiarato nel quadro RL di Unico Pf, o, ricorrendo le condizioni soggettive del contribuente, nel quadro D del modello 730, e concorrerà alla formazione del reddito complessivo dello stesso.

Il testo unico sulle imposte sui redditi stabilisce [2] a riguardo che il reddito derivante da attività commerciale di natura occasionale (è tale quella svolta in modo episodico, saltuario e comunque non programmato) deve essere dichiarato nel quadro RL di Unico persone fisiche ed è costituito dalla differenza fra i corrispettivi conseguiti e tutti gli oneri e spese inerenti alla loro produzione.

Vendere su eBay: quando serve la partita Iva?

Se invece l’attività di vendita su eBay non è sporadica, ma costante e organizzata, essa si considera effettuata in modo professionale; occorre pertanto che l’interessata provveda ad aprire una partita Iva e a predisporre un apparato contabile documentale previsto per lo scopo. Si pensi al caso di una persona che realizzi una linea di accessori e la voglia vendere su internet.

In tali ipotesi viene generato reddito d’impresa e le operazioni rientreranno nell’ambito di applicazione dell’Iva. Ciò posto, sarà possibile costituire una società oppure gestire l’attività con una ditta individuale. In caso di società di persone (Snc o Sas) il reddito (ricavi tassati al netto dei costi deducibili) sarà attribuito per trasparenza in capo ai soci, che verseranno l’Irpef in base al proprio scaglione di reddito e in funzione delle detrazioni e/o deduzioni spettanti. In caso di società di capitali (Srl o Spa) la tassazione resta in capo alla società.

note

[1] Art. 4 del Dpr 633/72.

[2] Di cui alla lettera i, comma 1, dell’articolo 67 del Tuir.


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