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Lo sai che? Ricorso possessorio perso: posso agire per usucapione?

Lo sai che? Pubblicato il 16 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 aprile 2017

Ho posseduto un fondo per oltre 20 anni; ora il Comune lo sta occupando con regolare decreto di occupazione d’urgenza, notificato al solo proprietario e finalizzato all’espropriazione. Posso intentare causa per usucapione?

Il lettore ci comunica che dal 1964 al 2004 ha esercitato il possesso esclusivo ed ininterrotto su di un terreno. Questo fatto non è mai stato contestato dal proprietario, che neppure sapeva di essere il proprietario di quel terreno. Nel 2004 il Comune ha demolito la recinzione che chiudeva questo terreno per poterlo utilizzare come parte di una strada pubblica e il lettore ha fatto un ricorso possessorio, vincendolo. Il Comune è stato, quindi, condannato a restituirgli il possesso di quel terreno. Si è però rifiutato e il lettore ha chiesto l’esecuzione forzata della sentenza. Questo procedimento è ancora in corso. Poco dopo, il Comune ha emesso una dichiarazione di pubblica utilità ed un decreto di occupazione d’urgenza di quel terreno, dicendo di dover realizzare alcune opere di raccolta delle acque piovane. Il decreto di occupazione e l’avvio della procedura d’esproprio non sono stati notificati al lettore, ma al proprietario del terreno. Egli, quindi, si è rivolto al Tar ed al Consiglio di Stato per chiedere l’ottemperanza della sentenza e l’annullamento del decreto di occupazione emesso dal Comune, ma ha perso la causa.

Alla luce di tali fatti, il lettore può ancora intentare una causa per rivendicare l’avvenuta usucapione del terreno. L’usucapione interviene con il semplice decorso del tempo; pertanto, qualora il lettore riuscisse a dimostrare che ha posseduto il bene immobile con animo del proprietario e senza clandestinità per almeno 20 anni, l’acquisto si è già verificato, quantomeno virtualmente.

Se, come egli riferisce, questo possesso è iniziato addirittura nel 1964, con lo spiegamento della suddetta prova in giudizio potrebbe ottenere il riconoscimento che lui è proprietario della porzione di terreno in questione addirittura dal 1984.

Invero, per consolidata giurisprudenza, la natura della sentenza che interviene con riguardo alla pretesa usucapione ha natura dichiarativa, ovverosia prende atto di una circostanza già realizzata.

Per non fare confusione, occorre tuttavia chiarire due aspetti che emergono dal quesito.

In primo luogo, la circostanza che il lettore abbia intentato con successo un ricorso possessorio non ha rilevanza con riguardo al caso di specie, nel senso che i presupposti necessari ad ottenere un risultato favorevole sono diversi nel caso di tutela possessoria e nel caso di pretesa di avvenuta usucapione.

In secondo luogo, l’articolo 1167 del codice civile riguarda il caso in cui lo spoglio del possesso intervenga prima del decorso di 20 anni, e non dopo. Decorso il tempo necessario, infatti, l’acquisto è già stato perfezionato ed occorre soltanto chiedere al giudice che accerti detta circostanza.

Alla luce di quanto spiegato, è non solo possibile, ma necessario adire il giudice competente al fine di far accertare l’acquisto per usucapione della porzione immobiliare in questione di modo da intervenire nel procedimento di occupazione instaurato dal comune e, se del caso, beneficiare del futuro procedimento espropriativo.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Dini


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