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Quando e come si può sorpassare una bicicletta

30 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 marzo 2017



Un nuovo ddl aggiornerà il Codice della strada: si potrà superare una bici a un metro e mezzo di distanza. Ma anche i ciclisti hanno i loro obblighi.

Una manovra apparentemente semplice che, però, a volte può sfociare in una multa o, peggio ancora, in un incidente. Succede spesso di dover sorpassare una bicicletta con la propria auto, specialmente nel fine settimana, quando i cicloamatori inforcano la bici e dedicano ore e chilometri alla propria passione.

Bisogna, però, stare attenti a quando e come sorpassare una bicicletta. Se finora il Codice della strada non prevedeva una norma specifica in materia, il Parlamento sta per approvare un nuovo provvedimento che disciplina questo tipo di manovra, introducendo l’obbligo di rispettare almeno un metro e mezzo di distanza tra la propria auto e la bici che si sta superando.

Sorpasso alle bici: cosa dice il Codice della strada

Come anticipato, non c’è per ora nel Codice della strada un passaggio specifico dedicato a come e quando sorpassare una bicicletta. C’è, però, un articolo [1] che descrive come effettuare una manovra di sorpasso, sia di un’altra auto, sia di un altro veicolo (quindi anche una moto o una bici), sia di un pedone o di un animale in movimento o fermi sulla nostra stessa corsia di marcia. Il Codice impone di realizzare il sorpasso dopo aver fatto l’apposita segnalazione (cioè dopo aver messo la freccia, quindi vale anche quando si sorpassa una bicicletta). Bisogna superare sulla sinistra «tenendosi ad una adeguata distanza laterale» per poi riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio.

Ecco, il Codice chiede di mantenere «un’adeguata distanza laterale», ma non specifica quando quella distanza si ritiene adeguata, cioè quanto bisogna essere distanti dal veicolo (in questo caso dalla bicicletta) da sorpassare. Finora, insomma, bisogna farlo «a occhio» cercando di non urtare il ciclista con lo specchietto. Il mancato rispetto di questo articolo del Codice comporta una multa da 80 a 646 euro, oltre al possibile ritiro della patente fino a 3 mesi.

La nuova norma su come sorpassare le biciclette

A colmare quel vuoto sulla precisa distanza da rispettare quando si vuole sorpassare una bicicletta ci pensa il disegno di legge al vaglio del Parlamento che, in caso di approvazione, introdurrà nel Codice della strada questo nuovo passaggio: «E’ vietato il sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo». Dove per velocipede si intende, chiaramente, la bicicletta. La sanzione amministrativa prevista per chi non rispetta questa norma va da 80 a 308 euro oltre alla possibile sospensione della patente da uno a tre mesi quando la stessa infrazione viene commessa due volte nell’arco di due anni. Resta da valutare come farà la Polizia municipale o stradale a stabilire a occhio il metro e mezzo (sorpassare a 1 metro e 49 centimetri sarebbe sanzionabile), a meno che, a supporto dell’infrazione, non ci sia una foto sulla quale fare i dovuti calcoli.

Gli obblighi dei ciclisti

Il Codice della strada non si rivolge soltanto agli automobilisti ma a chiunque circoli su una carreggiata, quindi anche ai ciclisti. I quali sono tenuti ad osservare alcune norme per non correre dei rischi quando, chi si trova dietro di loro in auto, deve sorpassare una bicicletta.

Se si esce in gruppo per una bella pedalata in compagnia, i ciclisti «devono procedere in un’unica fila (cioè in fila indiana) in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di 10 anni e proceda sulla destra dell’altro” [2].

E se il ciclista non è proprio Miguel Indurain (tra i corridori a cronometro più veloci di tutti i tempi) e crea coda dietro a sé? In questo caso, il Codice della strada non fa un riferimento specifico alle biciclette ma recita: «Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata, tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità, il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile, per lasciar passare i veicoli che seguono. Nei centri abitati non sono tenuti all’osservanza di quest’ultima disposizione i conducenti di veicoli in servizio pubblico di linea per trasporto di persone» [3]. In sintesi: quando un veicolo lento (quindi anche una bicicletta) rallenta il traffico perché non può essere superato, il conducente (in questo caso il ciclista) deve mettersi da parte e, se necessario, fermarsi per far passare le auto che ha dietro.

Il ciclista può sorpassare a destra?

Sì. Purché in sella alla sua bicicletta sorpassi dei veicoli fermi o in lento movimento (è il caso delle macchine in attesa del semaforo verde o in coda per traffico eccessivo). E a una dovuta distanza: se un passeggero di una delle auto aprisse la portiera per scendere, si assisterebbe ad una scena degna da un film di Fantozzi. Senza le risate finali, però.

note

[1] Art. 148, co. 3, cod. str.

[2] Art. 182, co. 1, cod. str.

[3] Art. 148, co. 5, cod. str.

Autore immagine: 123rf.com

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2 Commenti

  1. “Il ciclista può sorpassare a destra?
    Sì. Purché in sella alla sua bicicletta sorpassi dei veicoli fermi o in lento movimento (è il caso delle macchine in attesa del semaforo verde o in coda per traffico eccessivo).”

    quale articolo del CdS prevede tale possibilità?
    grazie

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