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Che fare se l’adempimento di un’obbligazione non dipende da me?

18 aprile 2017


Che fare se l’adempimento di un’obbligazione non dipende da me?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 aprile 2017



Impianto fotovoltaico: sono in causa con la società e in attesa della ctu. Ora devo procedere all’adeguamento al teledistacco e ho bisogno di documentazione. Come mi devo comportare vista la causa?

La problematica riferita dalla lettrice sembra rientrare nella disciplina indicata dall’articolo 1256 del codice civile, ai sensi del quale l’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento.

Invero, il mancato adeguamento dell’impianto fotovoltaico, oltre che a causa del mancato possesso dei documenti necessari, risulta allo stato inattuabile in virtù del disposto del giudice che ha ordinato fosse espletata ctu. Con tale disposizione, infatti, il giudice dovrebbe anche aver stabilito il divieto di porre in essere delle modifiche all’oggetto della consulenza, al fine di consentire il corretto espletamento della stessa. Sicché, ogni operazione di adeguamento è al momento impedita per un espresso ordine dell’Autorità.

In tema di obbligazioni, una siffatta situazione è definita anche come “factum principis”, con cui si suole indicare la fattispecie in cui l’adempimento è impedito, per l’appunto, da un disposto autoritativo. L’effetto che ne deriva è l’esonero del debitore da responsabilità a lui non imputabili.

Il principio suddetto esclude quindi che possa essere imputato alla lettrice, in pendenza del divieto del giudice, il ritardo dell’adempimento. Ciò, tuttavia, non la esonera da un pronto adeguamento dell’impianto non appena l’ordine dell’Autorità termini di spiegare la sua efficacia. Dovrà pertanto adoperarsi al fine di avere tutta la documentazione necessaria per provvedere all’implementazione del “teledistacco” prontamente, non appena possibile. A tal fine, si consiglia di utilizzare lo strumento processuale previsto dall’articolo 186 ter del codice di procedura civile. Con detto strumento, infatti, è possibile ingiungere alla controparte, durante la pendenza della causa, la consegna di una cosa mobile determinata e dunque la copia dei documenti  necessari alla lettrice per procedere al richiesto adeguamento. Potrà, pertanto, presentare un’istanza al giudice istruttore affinchè ingiunga al detentore dei documenti di consegnarli senza dilazione. Diversamente, qualora non fosse stato già instaurato un giudizio, avrebbe potuto precedere con un ricorso per decreto ingiuntivo. Infine, va tenuto presente che nel caso in cui la lettrice subisca un danno dalla mancata consegna di documenti di cui ha diritto ad avere copia, potrà sempre richiedere, oltre alla consegna degli stessi, il risarcimento del danno.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Dini

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