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Dichiarazione Iva dimenticata, come rimediare

20 Aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Aprile 2017



Dichiarazione Iva in ritardo o omessa: sanzioni, possibilità di ravvedimento operoso.

Abituato a presentare il modello Unico entro settembre, ti sei dimenticato che da quest’anno la dichiarazione Iva è autonoma e che avevi tempo per presentarla entro febbraio (termine poi prorogato al 3 marzo)? Niente panico, sei ancora in tempo per rimediare: la dichiarazione Iva, difatti, si considera omessa solo dopo 90 giorni dal termine. Se la presenti prima, è considerata tardiva: ti sono applicate comunque delle sanzioni, ma più leggere.

A questo proposito, vediamo quali sono le conseguenze per chi presenta la dichiarazione in ritardo, per chi la presenta oltre i 90 giorni e in quali casi le sanzioni si possono ridurre col ravvedimento operoso.

Dichiarazione tardiva: sanzioni e ravvedimento operoso

Come anticipato, è possibile inviare una dichiarazione tardiva entro 90 giorni dal termine ordinario di invio, cioè, per quest’anno entro il 28 maggio 2017.

Se invii la dichiarazione Iva entro questo termine, si applica la sanzione fissa di 250 euro, ridotta a 25 euro se non sono dovute imposte; nel caso vi siano imposte da corrispondere, bisogna applicare la sanzione per omesso versamento e gli interessi dovuti.

In pratica, in caso di dichiarazione tardiva (entro i 90 giorni):

  • se non devi pagare imposte, paghi la sanzione ridotta di 25 euro;
  • se devi pagare imposte, paghi la sanzione ridotta di 25 euro, più la sanzione ridotta del ravvedimento operoso per omesso versamento:
    • entro 14 giorni dalla scadenza, pari allo 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo
    • entro 30 giorni dalla scadenza, pari all’1,5%
    • entro 90 giorni dalla scadenza, pari all’1,67%
    • entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale la violazione è stata commessa, pari al 3,75%
    • entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale la violazione è stata commessa, pari al 4,2857%
    • oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale la violazione è stata commessa, pari al 5%.

Devi versare la sanzione ridotta con il codice tributo 8911.

Dichiarazione omessa

Se non presenti  la dichiarazione entro i 90 giorni dalla sua scadenza ordinaria, questa si considera omessa e ti viene applicata:

  • una sanzione dal 120 al 240% dell’imposta dovuta;
  • una sanzione da 250 a 1000 euro se non ci sono imposte dovute.

Se presenti la dichiarazione Iva entro il termine per l’invio della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, quindi entro la scadenza della dichiarazione Iva 2018, ti viene applicata una sanzione amministrativa:

  • dal 60% al 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro;
  • da 150 a 500 euro se non sono dovute imposte.

Le sanzioni in questi casi sono erogate direttamente da parte dell’Agenzia delle entrate; non è pertanto ammesso il ravvedimento operoso.


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