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Lo sai che? Quali sono le pensioni impignorabili?

Lo sai che? Pubblicato il 29 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 marzo 2017

Limiti pignoramento pensioni di vecchiaia, inabilità, reversibilità, invalidità, accompagnamento.

Pensione di invalidità, di inabilità, di accompagnamento, di reversibilità: possono essere pignorate dal creditore o sono intoccabili?

La regola generale vuole che le pensioni siano pignorabili ma sempre nei limiti stabiliti dalla legge e purchè resti al pensionato un importo minimo idoneo a garantire un’esistenza dignitosa. Vi sono però alcune pensioni che restano intoccabili perché hanno natura di sussidio assistenziale.

Vediamo nel dettaglio le regole in base alla tipologia di prestazione.

Pensione di vecchiaia, pensione di reversibilità e pensione di inabilità:

si tratta di prestazioni previdenziali che possono essere pignorate, qualora bloccate alla fonte, nei limiti di 1/5 (o, nel caso in cui il creditore sia Equitalia, nei limiti di 1/10 per importi fino a 2.500,00 euro e di 1/7 per importi da 2.500,00 a 5.000,00 euro).

In ogni caso, a prescindere dal limite di pignorabilità, resta intoccabile il cosiddetto «minimo vitale», una somma ritenuta impignorabile per garantire al pensionato un’esistenza dignitosa e decorosa.

Per calcolare l’importo del minimo vitale occorre prendere la misura dell’assegno sociale erogato dall’Inps (importo annualmente rivalutato) e sommarvi la metà di tale stesso importo. Pertanto, se l’importo dell’assegno sociale per l’anno 2017 è attualmente di 448,07 euro, il minimo di sopravvivenza impignorabile è pari a 672,10 euro (ossia 448,07 + 224,03 [che è la metà di 448,07]).

Dunque, per individuare la parte di pensione effettivamente pignorabile occorre sottrarre dalla pensione netta l’importo di 672,10 euro e calcolare sull’importo residuo il limite di 1/5, 1/7 o 1/10.

Pensione per l’invalidità totale e indennità di accompagnamento:

si tratta di prestazioni aventi natura assistenzialie, pertanto, non possono essere mai pignorate. La pignorabilità è esclusa dal codice di procedura civile solo per i sussidi assistenziali, poiché tesi a garantire il minimo vitale e reintegrare essenziali espressioni di vita menomate dalla malattia.

Se la pensione è accreditata sul conto corrente

Le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate:

  • per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, quando l’accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento (vale a dire euro 1.344,21 [448,07×3]).
  • nei limiti di 1/5 (o di 1/7 o 1/10 se si tratta di pignoramento Equitalia) quando l’accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente.

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1 Commento

  1. mio fratello a preso una macchina gli doveva dare 2500 euro pero il padrone e morto e la societa e andata fallita.gli e arrivata una carta dal giuduce per una causa. mio fratello fa da accompagnamento a mio padre che e invalido e gli danno per laccompagno 500 euro al mese pero questo mese lanno pignorato e non a potuto prelevare perche il giudice gli a bloccato i soldi in posta. lo posono fare o no. come deve fare grazie datemi una risposta

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