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Come si calcola l’assegno familiare

16 Dicembre 2016
Come si calcola l’assegno familiare

Calcolare l’ANF ovvero l’assegno per il nucleo familiare può essere semplice, se si conosce il modo di trovare i riferimenti. Ecco come fare.

Per sapere come funziona il calcolo dell’assegno al nucleo familiare occorre partire innanzi tutto da una definizione che sgombri il campo dai dubbi.

Cos’è l’assegno al nucleo familiare?

L’assegno al nucleo familiare è una prestazione economica erogata ai lavoratori dipendenti in base a composizione del nucleo familiare e redditi dichiarati.
Il nucleo familiare deve essere composto da almeno tre soggetti, mentre i redditi devono posizionarsi al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge di anno in anno.

Quali sono i requisiti per ottenere l’Assegno al nucleo familiare?

Per ottenere l’Assegno, il reddito da considerare è il reddito imponibile fiscale percepito da tutti i membri del nucleo, nel periodo di imposta precedente. L’importo deve essere costituito per almeno il 70% da lavoro dipendente o pensione.

L’Anf, nel dettaglio, spetta ai seguenti soggetti:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata Inps;
  • titolari di pensioni a carico del FPLD (fondo pensioni lavoratori dipendenti), nonché di fondi speciali ed Enpals;
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Per conoscere ulteriori dettagli sul funzionamento dell’assegno al nucleo familiare puoi consultare anche L’assegno al nucleo familiare: come funziona.

Quali redditi concorrono per la determinazione dell’assegno al nucleo familiare?

Devono essere computati, per quantificare l’assegno, i seguenti redditi:

  • redditi assoggettabili all’Irpef;
  • redditi di qualsiasi tipologia, redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte superiori a 1.032,91 Euro annui.

Non devono essere computati:

  • ANF;
  • TFR ed anticipazioni;
  • rendite vitalizie INAIL;
  • parte non tassabile dell’indennità di trasferta;
  • pensioni di guerra e privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva per infortunio;
  • indennità di accompagnamento e di frequenza, indennità ai ciechi parziali ed ai sordi prelinguali.

Come calcolare l’Assegno al nucleo Familiare?

L’importo dell’assegno è determinato dal datore di lavoro (direttamente dall’inps, nelle casistiche particolari) in base al reddito ed alla composizione del nucleo familiare, secondo quanto indicato in apposite tabelle, reperibili sul sito dell’Inps.

Le tabelle sono suddivise, in base alla composizione del nucleo familiare. Trovate il dettaglio nella nostra sezione in pratica. 

Per quantificare l’assegno, il datore dovrà poi individuare la fascia di reddito familiare ( da Euro Tot. A Euro Tot.) tramite la tabella prescelta, con riguardo alla colonna riportante il numero dei componenti della famiglia.

Quando viene ridotto l’importo dell’assegno al nucleo familiare?

L’importo dell’Anf è frazionato se:

  • la retribuzione è corrisposta con periodicità inferiore al mese;
  • il contratto è iniziato o cessato nel corso del mese;
  • il lavoratore ha un part time verticale o misto (in questo caso, si avrà riguardo alle giornate di effettivo lavoro, a meno che le ore di lavoro prestate nel mese siano superiori a 24).

Spetta invece l’assegno intero anche nei giorni nelle giornate di assenza retribuita o indennizzata, assente per malattia, infortunio, maternità, ferie e congedo matrimoniale. In caso di settimana corta (orario ripartito su 5 giornate) l’assegno spetta per intero anche per il sabato non lavorato.


Tabelle per il calcolo dell’Assegno al Nucleo Familiare

  • Tabella 11: riguarda i nuclei con entrambi i genitori e almeno un figlio minore (non sono presenti componenti inabili)
  • Tabella 12: riguarda i nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore (non sono presenti componenti inabili)
  • Tabella 13: riguarda i nuclei con solo minori non inabili;
  • Tabella 14: riguarda i nuclei con entrambi i genitori, senza figli minori e almeno un figlio maggiorenne inabile, oppure con almeno un figlio minore e almeno un componente inabile;
  • Tabella 15: riguarda i nuclei co un solo genitore e almeno un figlio minore (e almeno un componente inabile), oppure senza figli minori e almeno un figlio maggiorenne inabile;
  • Tabella 16: riguarda i nuclei orfanili con almeno un minore e almeno un inabile;
  • Tabella 19: riguarda i nuclei orfanili con solo maggiorenni inabili;
  • Tabella 20 A: riguarda i nuclei con entrambi i coniugi e senza figli ed almeno un fratello, sorella o nipote inabile;
  • Tabella 20 B: riguarda i nuclei monoparentali (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli (e almeno un fratello, sorella o nipote inabile);
  • Tabella 21 A: riguarda i nuclei senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote senza componenti inabili;
  • Tabella 21 B: riguarda i nuclei monoparentali (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote, senza componenti inabili;
  • Tabella 21 C: riguarda i nuclei senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote (almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile);
  • Tabella 21 D: riguarda i nuclei monoparentali (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote, nei quali solo il richiedente è inabile.


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