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Risparmio energetico: le detrazioni fiscali

4 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 aprile 2017



Se nelle case o nei condomini si effettuano lavori per risparmiare sulle energie si ha diritto a detrazioni fiscali.

Per favorire il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente, la legge di stabilità ha previsto anche per il 2017 la possibilità di ottenere detrazioni fiscali per i costi relativi a lavori che favoriscono il  risparmio energetico effettuati su immobili di proprietà di privati o di aziende e sulle parti comuni del condominio. Possono usufruire del beneficio anche i vari Istituti autonomi che gestiscono l’edilizia popolare.

Vediamo i presupposti del cosiddetto Ecobonus 2017 ed  il suo ammontare.

I lavori che danno diritto alla detrazione

Innanzitutto, occorre dire che il diritto alla detrazione fiscale è relativo ai costi sopportati per:

  • opere che migliorano la resistenza termica dell’immobile (ad esempio: nuovi infissi, coibentazioni, pavimentazioni);
  • installazione di impianto fotovoltaico (produzione solare di energia e acqua calda);
  • rinnovazione o sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • installazione di strumenti per l’accensione o lo spengimento a distanza degli impianti di riscaldamento.

Il beneficio fiscale è riconosciuto solo per opere realizzate su edifici già esistenti, indipendentemente dalla classe catastale di appartenenza. Non sono quindi applicabili gli ecobonus fiscali a edifici di nuova costruzione.

Importi massimi da portare in detrazione

Le somme pagate per effettuare questi lavori possono essere poi portate in detrazione se non superano i limiti massimi stabiliti dalla legge, che sono:

  • euro 100mila per le opere di riqualificazione energetica;
  • euro 60mila per lavori sull’involucro dell’immobile;
  • euro 30mila per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o per l’installazione di impianti con caldaie a condensazione o pompe di calore;
  • euro 60mila per la posa in opera di pannelli fotovoltaici adatti anche alla produzione di acqua calda.

Ammontare delle detrazioni

I lavori di miglioramento della consistenza energetica dell’edificio, entro i limiti di valore ora indicati, permettono di chiedere la detrazione ai fini Irpef o Ires pari al 65% del prezzo pagato; la detrazione può essere chiesta anche per i lavori relativi a parti comuni dei condomini che garantiscono il risparmio energetico.

La detrazione sale al 70% del costo dei lavori se questi hanno interessato una superficie superiore al 25% dell’involucro esterno dell’edificio; può ulteriormente salire fino al 75% dei costi sopportati se i lavori migliorano la prestazione energetica sia invernale che estiva.

Documenti utili e modalità della detrazione

Per chiedere la detrazione occorre:

  • dimostrare di aver effettuato i lavori su un immobile già esistente;
  • disporre di dichiarazione di asseverazione redatta dal direttore dei lavori o da un tecnico abilitato circa la conformità dei lavori alla legge sull’efficienza energetica;
  • disporre di un attestato di partecipazione ad un corso di formazione quando si è provveduto ad installare in proprio i pannelli fotovoltaici;
  • certificazione energetica fornita dal competente ente pubblico.

Questi documenti vanno trasmessi all’Enea entro novanta giorni dalla fine dei lavori.

La detrazione viene effettuata con un rimborso rateale della cifra.

Il rimborso avviene dividendo la cifra da portare in detrazione per dieci e scaricando le rate così ottenute dalle dieci dichiarazioni dei redditi successive.

note

Autore immagine: Pixabay

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