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Cosa significa coniuge legalmente separato?

31 marzo 2017


Cosa significa coniuge legalmente separato?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 marzo 2017



La separazione può essere di fatto o legale: solo quest’ultima ha effetti ai fini del decorso del termine per il divorzio.

Ti è mai capitato di sentire dire la parola «coniuge legalmente separato» e di non sapere bene cosa si intende con questa espressione? Quali effetti ed implicazioni ha? Quante forme di separazione esistono? In verità, le cose sono molto più semplici di quanto possano apparire, benché spesso la legge usi “paroloni” poco comprensibili per chi non la conosce. Cercheremo quindi di capire, in questa breve scheda, cosa significa coniuge legalmente separato e cosa bisogna fare per arrivare alla separazione legale.

Quando marito e moglie decidono di separarsi possono – non è detto che debbano per forza – recarsi dal giudice, dagli avvocati o in Comune e formalizzare subito la propria decisione: possono anche iniziare a vivere separati e a non avere rapporti prima ancora dell’intervento del tribunale. Di comune accordo, in tal caso, decidono di abbandonare i vincoli di convivenza e di reciproca assistenza e di abitare ciascuno per conto suo, anche solo provvisoriamente e in attesa di vedere come evolvono le cose. È quello che, in gergo comune, viene spesso definito «prendersi una pausa». La separazione di fatto è proprio questo: una situazione che, pur non essendo ancora formalizzata dalla legge, è sostanzialmente identica a quella di una coppia effettivamente separata.

Viceversa, quando marito e moglie decidono di andare dal giudice e di formalizzare anche per la legge la loro separazione, si parlerà di separazione legale. Ecco cosa significa «coniuge legalmente separato»: si intende una situazione formalizzata con un provvedimento valido anche per la collettività.

Cosa significa separazione di fatto?

La separazione di fatto è solo una scelta dei coniugi: nessuna norma impone di procedere alla separazione di fatto prima di avviare quella legale; così come, allo stesso modo, la coppia potrebbe rimanere, a vita, separata di fatto, senza mai regolarizzare tale situazione. In tal caso entrambi i coniugi continueranno a rimanere legalmente sposati.

La separazione di fatto, cioè la stabile cessazione della convivenza che non sia stata legalizzata, è priva di effetti giuridici. Può solo rappresentare un elemento di valutazione da parte del giudice, in caso di successivo giudizio di separazione.

Cosa significa separazione legale?

Quando la separazione “fisica” dei coniugi viene formalizzata con l’apposito procedimento previsto dalla legge, la separazione di fatto diventa separazione legale. Solo la separazione legale produce effetti giuridici quali, ad esempio:

  • l’obbligo di pagare l’assegno di mantenimento per chi, dei due, ha un reddito superiore rispetto all’altro e nella misura decisa di comune accordo (in caso di separazione consensuale) o dal giudice (in caso di separazione giudiziale);
  • il decorso dei termini per procedere al divorzio, termini che sono di 6 mesi se c’è stata separazione consensuale, o di 1 anno se c’è stata separazione giudiziale;
  • la libertà di allontanarsi di casa senza incorrere nella responsabilità per abbandono del tetto coniugale;
  • la libertà di iniziare un rapporto con un nuovo partner senza essere accusati di infedeltà, ecc.

 

Come ci si separa legalmente?

Le modalità per separarsi legalmente sono due:

  • con un accordo dei coniugi su tutti gli aspetti della separazione: in tal caso si parla di separazione consensuale. La separazione consensuale può essere formalizzata: 1) in tribunale, in un’unica udienza, su ricorso congiunto di entrambi i coniugi assistiti da un unico avvocato o da uno ciascuno; 2) con la negoziazione assistita: ossia con un accordo firmato in presenza dei rispettivi avvocati, che ha lo stesso valore del provvedimento del giudice; 3) in Comune, davanti al Sindaco o all’ufficiale di stato civile (solo se la coppia non ha figli minori o portatori di handicap o, comunque, non ancora autosufficienti e sempre che tra le condizioni di separazione non vi siano accordi di trasferimento di proprietà di beni mobili – come arredi – o immobili – come case, terreni, ecc. -);
  • con una causa in tribunale: in tal caso si parla di separazione giudiziale.

Chi è separato legalmente può sposarsi?

Chi è separato – sia che si tratti di separazione di fatto che legale – non può risposarsi. Per procedere a contrarre un nuovo matrimonio è necessario il divorzio che, come abbiamo detto, interviene dopo 6 mesi (in caso di separazione consensuale) o dopo 1 anno (in caso di separazione giudiziale).

note

Autore immagine: 123rf com


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