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Qual è il termine di prescrizione del bollo auto?

31 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 marzo 2017



Una guida per conoscere quale sia il corretto termine di prescrizione da applicare alla tassa automobilista (cosiddetto bollo auto). 

Qual è il termine di prescrizione del bollo auto? A questa domanda, fra le più ricorrenti tra i milioni di automobilisti italiani, è possibile rispondere dicendo che la prescrizione si compie dopo il terzo anno successivo alla scadenza del termine concesso all’automobilista per il pagamento.

Ma occorre scendere nel dettaglio per meglio chiarire alcuni aspetti della risposta fornita.

Qual è il termine di prescrizione del bollo auto? In effetti questa è una domanda che, volenti o nolenti, gli italiani si pongono allorché si vedono recapitare non solo l’avviso di accertamento da parte della Regione (che è l’ente creditore, quello a cui, cioè, è destinato l’importo del bollo auto), ma anche quando, non avendo nemmeno pagato l’importo indicato nell’avviso di accertamento, si vedono successivamente notificare da Equitalia la cartella di pagamento (e, poi, magari anche il successivo preavviso di fermo amministrativo).

Ed allora, assai urgente, si pone nuovamente la domanda: qual è il termine di prescrizione del bollo auto?

Il dato fondamentale da cui partire per rispondere è naturalmente la legge [1] che stabilisce che l’azione dell’amministrazione finanziaria per il recupero di questa tassa (e delle relative penalità) si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.

Dunque, in definitiva, qual è il termine di prescrizione del bollo auto?

La legge, come evidenziato, chiaramente stabilisce che la notifica dell’avviso di accertamento per il recupero del bollo auto dovrà avvenire, da parte dell’ente creditore, entro il terzo anno successivo alla scadenza concessa all’automobilista proprietario per effettuare il pagamento.

Per fare un esempio: se la scadenza per il pagamento del bollo auto cade nel mese di marzo 2017, l’avviso di accertamento dovrà pervenire al contribuente entro e non oltre il 31 dicembre del 2020.

Qual è il termine di prescrizione del bollo auto? La risposta è dunque chiara e deve essere aggiunto, come ha chiarito la giurisprudenza [2], che per non superare il termine di prescrizione non basterà all’ente creditore spedire l’avviso di accertamento entro il 31 dicembre del terzo anno successivo, ma occorrerà anche che entro tale termine l’atto giunga al recapito del destinatario.

Resta però ancora un interrogativo su qual è il termine di prescrizione del bollo auto.

Infatti, fino al recente chiarimento giunto dalla Cassazione [3], alla domanda si dava una risposta oscillante quando occorreva stabilire se il termine del terzo anno successivo si dovesse applicare anche per il periodo che cominciava a decorrere dopo la notificazione al contribuente della cartella di pagamento.

La giurisprudenza ha risposto affermando che, a partire dal momento della notifica al contribuente della cartella di pagamento, comincia a decorrere un nuovo termine di prescrizione della stessa durata (quindi, sostanzialmente triennale) e non, come riteneva un diverso orientamento, un nuovo termine di prescrizione di addirittura dieci anni.

Occorre, perciò fare attenzione al momento in cui vengono notificati l’avviso di accertamento, la successiva cartella di pagamento e, poi, ogni altro atto successivo alla notifica della cartella di pagamento (ad esempio, il preavviso di fermo amministrativo).

Ognuno degli atti indicati, infatti, interrompe la prescrizione in corso e dalla loro notificazione riparte da zero un nuovo termine di prescrizione di identica durata.

Perciò, se tra un atto e l’altro sarà trascorso più del termine di prescrizione del terzo anno successivo alla data di notifica dell’atto precedente, allora l’importo del bollo auto non sarà dovuto (perché si sarà prescritto) e occorrerà impugnare, con ricorso davanti alla Commissione tributaria provinciale competente, l’avviso di accertamento o la cartella di pagamento entro il termine di sessanta giorni dalla notifica (ricorso che dovrà essere preceduto dall’obbligatoria istanza di mediazione).

note

[1] Art. 5 d.l. n. 953 del 1982, mod. dall’art. 3 d.l. n. 2 del 1986, conv. in L. n. 60 del 1986.

[2] Cass. civ., sent. n. 9302/2012 e n. 26804/2013.

[3] Cass. civ., Sez.Un. sent. n. 23397/2016.

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