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Lo sai che? I sequestri, le perquisizioni e le ispezioni

Lo sai che? Pubblicato il 21 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 aprile 2017

Le ispezioni e le perquisizioni sono tipici mezzi di ricerca della prova, mentre il sequestro è anche una misura cautelare reale.

Le ispezioni sono necessarie per osservare e descrivere persone, luoghi e cose; le perquisizioni hanno lo scopo di ricercare il corpo del reato, cose pertinenti al reato (in modo che non si disperdano prima della celebrazione di un processo penale) o una persona da arrestare. I sequestri, invece, incidono sul patrimonio dei soggetti nei cui confronti vengono eseguiti, in quanto li privano di uno o più beni (mobili o immobili) di loro proprietà.

Le ispezioni

Le ispezioni [1], che abbiamo già definito un mezzo di ricerca della prova, vengono svolte (nell’ambito di un procedimento penale) al fine di osservare e descrivere (nell’apposito verbale di ispezione), persone, luoghi e cose ed accertare eventuali tracce di reato o altri effetti materiali determinati dal reato stesso.
Le ispezioni, quindi, hanno una finalità prevalentemente descrittiva; sono disposte, di regola, dall’autorità giudiziaria con decreto motivato e possono essere eseguite con l’ausilio della polizia giudiziaria, nel caso in cui il soggetto nei cui confronti deve essere eseguita l’ispezione vi si opponga.

L’ispezione può essere svolta sulle persone, sui luoghi o sulle cose. Vediamo con ordine come funziona.

Nel caso di ispezione personale [2]:

  • innanzitutto l’interessato deve essere avvertito della facoltà di farsi assistere da persona di fiducia prontamente reperibile e idonea (ovvero maggiore di 14 anni, non infermo di mente, non in stato di manifesta ubriachezza o intossicazione da sostanze stupefacenti o psicotrope, non sottoposta a misura di sicurezza o di prevenzione);
  • l’ispezione deve essere eseguita nel rispetto del pudore e della dignità della persona umana ed, in alcuni casi, può essere compiuta anche con l’ausilio di un medico.

Nel caso di ispezione di luoghi o cose, la normativa cambia [3]
e prevede che:

  • la persona che ha la disponibilità del luogo in cui deve essere eseguita l’ispezione (anche se si tratta dell’imputato) ha diritto, se presente, ad avere copia del decreto che autorizza l’ispezione;
  • l’autorità giudiziaria può ordinare che taluno resti sul luogo fino alla conclusione delle operazioni.

Le perquisizioni

Le perquisizioni [4] consistono in un’attività di ricerca finalizzata a trovare il corpo del reato, cose pertinenti al reato (da assicurare al procedimento penale) o una persona da arrestare.

Le perquisizioni possono essere personali o locali.

La perquisizione personale [5] è disposta quando vi è fondato motivo di ritenere che qualcuno nasconda sulla sua persona il corpo del reato o le cose pertinenti al reato; essa segue le stesse regole dell’ispezione personale  e prevede che (prima di procedere alla perquisizione) venga consegnata all’interessato una copia del decreto autorizzativo.

La perquisizione locale [6] è disposta quando vi è fondato motivo di ritenere che il corpo del reato o le cose ad esso pertinenti possano trovarsi in un determinato luogo, oppure che in esso si nasconda un soggetto (imputato o evaso) che debba essere tratto in arresto.

La perquisizione è disposta dall’autorità giudiziaria con decreto motivato: l’autorità giudiziaria può procedere direttamente o può delegarne l’esecuzione ad un ufficiale di polizia giudiziaria.
La ricerca di una cosa determinata è una modalità meno invasiva della perquisizione ed è possibile quando si ricerchi una cosa in particolare.

Le cose rinvenute nel corso della perquisizione, se costituiscono corpo del reato o sono pertinenti ad esso, sono sottoposte a sequestro; se si trova la persona ricercata, si dà esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare o ai provvedimenti di arresto o di fermo.

I sequestri

Il sequestro consente di incidere sul patrimonio del soggetto che lo subisce sottraendogli il bene (o i beni) mobili o immobili di sua proprietà.

Esistono diversi tipi di sequestro:

  • il sequestro probatorio [7] del corpo del reato e delle cose pertinenti al reato che viene utilizzato per acquisire agli atti del procedimento penale la prova del fatto reato che si intende dimostrare;
  • il sequestro preventivo [8] di una cosa pertinente al reato, che serve ad evitare che la libera disponibilità del bene da parte del proprietario o del possessore possa aggravare o protarre le conseguenze di esso oppure agevolare la commissione di altri reati (si pensi ad una pistola usata per un omicidio);
  • il sequestro conservativo [9] di beni immobili o mobili è disposto quando vi è una fondata ragione di ritenere che l’imputato possa nascondere o disperdere dei beni che costituiscono la garanzia del pagamento di una pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello stato ovvero le garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal reato.

E’ il caso di chi possiede una grossa somma di denaro sul conto corrente (o un immobile di proprietà)  ed ha un grosso debito nei confronti dello stato o di una persona che ha danneggiato (la quale, ad esempio, si è costituita parte civile nel processo penale contro di lui). Si dispone il sequestro conservativo dei suoi beni per evitare che, una volta finito il processo, egli abbia disperso tutte le sue sostanze a danno dei suoi creditori.

note

[1] Art. 244 cod. proc. pen.

[2] Art. 245 cod. proc. pen.

[3] Art. 246 cod. proc. pen.

[4] Art. 246 cod. proc. pen.

[5] Art. 249 cod. proc. pen.

[6] Art. 250 cod. proc. pen.

[7] Art. 253 cod. proc. pen.

[8] Art. 321 cod. proc. pen.

[9] Art. 316 cod. proc. pen.


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