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Non posso pagare una cartella esattoriale: rimedi?

22 aprile 2017


Non posso pagare una cartella esattoriale: rimedi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 aprile 2017



Liquidazione coatta amministrativa di una cooperativa. Ho fatto ricorso e sono stato condannato a pagare le spese processuali. Mi è arrivata una cartella esattoriale ma non posso pagare. Cosa fare per evitare l’ipoteca sulla casa?

Essendosi il lettore già rivolto all’autorità giudiziaria senza aver ottenuto il risultato sperato, al fine di salvaguardare l’immobile in comproprietà con le sue figlie, appare ora opportuno e consigliabile saldare, seppur in maniera dilazionata, il suo debito verso l’Agenzia delle Entrate.

Visto che l’importo in questione è inferiore a euro 50.000, con una semplice domanda anche online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate e senza aggiungere alcuna documentazione, potrà accedere a un piano ordinario di rateazione che consentirà al lettore di pagare il suo debito fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni). Qualora non fosse in grado di sostenere il pagamento dell’importo di tali singole rate, che nel caso di specie potrebbero ammontare a circa  euro 500 mensili, il lettore potrà chiedere all’ente riscossore stesso di essere ammesso a un piano straordinario in base al quale è possibile saldare il debito in un arco di tempo più lungo fino a un massimo di 10 anni (120 rate mensili ciascuna di circa euro 300). Si consideri però che al piano straordinario non è possibile accedere in modo automatico con una semplice domanda. Infatti, a differenza di quello ordinario, può essere concesso solo in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà economica per ragioni estranee alla propria responsabilità. Inoltre, in questo caso l’importo della singola rata deve essere superiore al 20% del reddito mensile come risultante dall’Indicatore della Situazione Reddituale (Isr) indicato nel modello Isee. In particolare, i criteri per ottenere un tale piano straordinario sono stabiliti dal ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisce il numero massimo di rate concedibili in base alla disponibilità economica.

Comunque, quale che sia l’eventuale piano concesso (ordinario o straordinario), è importante ricordare che in caso di mancato pagamento di 8 rate si decade dal beneficio della rateazione cui si è stati ammessi e si dovrà quindi saldare il debito rimanente con un unico pagamento in mancanza del quale l’ente riscossore potrà procedere all’esecuzione forzata aggredendo gli eventuali beni del debitore.

Infine, è determinante sottolineare che, se si è ottenuta una rateazione, finchè si è in regola con i pagamenti, l’ente riscossore non può attivare nessuna procedura cautelare o esecutiva (come ad esempio il fermo o l’ipoteca) sui beni del debitore. Per questo motivo, appare evidente l’opportunità che il lettore richieda la rateazione in modo da poter onorare il suo debito e al tempo stesso tutelare l’immobile di cui sono comproprietarie anche le sue figlie.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Marescotti

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