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È legale guidare auto con targa straniera?

22 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 aprile 2017



Circolare in Italia con un’auto che ha una targa straniera non è una mossa tanto furba, considerando che le conseguenze possono essere davvero spiacevoli. Vediamo cosa si rischia.

Circolare in Italia con un’auto che ha una targa straniera non è una mossa tanto furba, considerando che le conseguenze possono essere davvero spiacevoli. Dietro tale comportamento potrebbe nascondersi una vera e propria truffa.

Targhe straniere: quali regole?

Il codice della strada [1] afferma che i veicoli immatricolati in paesi diversi dall’Italia e di proprietà di cittadini residenti in Italia (anche con nazionalità diversa da quella italiana) possono circolare nel nostro Paese al massimo per un anno. Dopo un anno, i veicoli con targa straniera devono essere immatricolati nuovamente con targa italiana.

Altro caso è quello in cui il proprietario di un veicolo con targa straniera non è residente in Italia, ma in un qualsiasi Paese della Comunità europea: se il suo veicolo è immatricolato nello stesso Stato di residenza, la circolazione è permessa in Italia ed in tutta la Comunità Europea senza limiti temporali.

Se il proprietario di un veicolo con targa straniera risiede in un Paese extra-europeo, il veicolo può circolare in Italia per non più di sei mesi [2].

Sono queste le regole di base riguardati la circolazione dei veicoli con targa estera in Italia.

Targhe straniere: si può circolare liberamente in Italia?

Dunque, alla domanda «Posso circolare liberamente in Italia con un’auto immatricolata all’estero?», la risposta è sì, ma entro limiti temporali ben definiti: come detto, è necessario provvedere alla reimmatricolazione in Italia dei veicoli stranieri entro un anno. Chi non procede all’iscrizione al Pra (Pubblico Registro Automobilistico) entro 12 mesi dall’ingresso del mezzo, rischia sanzioni fino a 335 euro. Chi è residente in Italia e circoli con auto straniera, se non ha con sé la completa documentazione che attesti la regolarità della macchina, verrà sanzionato con ritiro della carta di circolazione.

Targhe straniere: perché?

Dietro una targa straniera di un’auto che circola in Italia può nascondersi un intento truffaldino. Avendo un’auto formalmente immatricolata nel registro automobilistico di un altro paese, infatti, si evitano di pagare tutte le tasse italiane che pesano sul possessore di una vettura. Come? Accedendo ad assicurazioni rca spesso molto meno costose delle corrispettive italiane. E non è tutto dato che altro vantaggio è quello di risparmiare anche in termini di multe, a seconda di chi compila il verbale. Se a farlo è stata la Stradale è più facile che la multi arrivi all’estero perché la Polizia ha i contatti di tutti gli uffici di collegamento dei diversi Paesi, potendo risalire al multato. Discorso diverso se la multa è stata inflitta dalla Municipale, che riesce a mettersi in contatto solo con alcuni Stati e che non sempre riesce ad ottenere i dati del destinatario. Non solo: il versamento della somma è a discrezione dello straniero, affidato totalmente al suo senso civico, non essendo previste sanzioni in caso di mancato pagamento come, ad esempio, un fermo amministrativo per stranieri.

Targa straniera in Italia: cosa rischio?

Ma, a fronte della questione risparmio, non si può non tener conto dell’altra faccia della medaglia: come detto in apertura, l’intestatario che non sia individuo di nazionalità estera deve entro un anno regolarizzare presso la motorizzazione l’immatricolazione in Italia, pena sanzioni severe. Cosa che viene bypassata intestando il veicolo proprio ad altra persona straniera. Ma, così facendo, se malauguratamente si venga coinvolti in incidenti o sinistri stradali con auto assicurate in Italia e ci si trovi dalla parte del torto, si deve pagare il danno di tasca propria; nel caso di incidenti mortali il massimale di rischio arriva a sfiorare cifre astronomiche, fino al milione di euro. Facile intuire, poi, che in casi di questo genere c’è praticamente la certezza di venire scoperti, quindi, oltre al risarcimento danni stratosferico, bisognerebbe fare i conti con il processo e tutto quelli che ne verrà. E non solo: utilizzando i meccanismi di cui si è detto, si commette un reato vero e proprio, la truffa ai danni dello Stato, punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 309 a 1.549 euro [3].

Targhe straniere: come regolarizzare?

Per evitare tutte le conseguenze in cui si è detto, il modo c’è: immatricolare l’auto estera. E lo si può fare in due modi:

  1. presso la Motorizzazione Civile, iscrivendo poi il veicolo al Pra;
  2. facendo una richiesta allo Sportello Telematico dell’Automobilista (Sta).

Si tratta di procedure entrambe valide sia per veicoli nuovi, che per veicoli usati, ma che differiscono a seconda che la vettura sia di origine Ue o extra-Ue: in quest’ultimo caso, non si può fare richiesta alla Sta.

In caso di auto prodotta in Paese Ue, per immatricolarla presso gli uffici della Motorizzazione civile, occorre:

  • valutare l’idoneità del mezzo, esaminando tutti i documenti relativi alle caratteristiche tecniche dell’automobile e agli adempimenti Iva;
  • il rilascio della carta di circolazione;
  • l’iscrizione al Pra entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione. Per farlo serve:
    • il certificato di conformità europeo con omologazione italiana, o certificato di conformità europeo accompagnato dalla dichiarazione di immatricolazione prodotta dalla casa costruttrice;
    • la dichiarazione di proprietà con firma autenticata (se l’intestatario del veicolo coincide con il proprietario all’estero);
    • l’atto di vendita con firma autenticata da un notaio (se l’intestatario del veicolo non coincide con il proprietario all’estero);
    • la fotocopia del documento d’identità dell’acquirente;
    • il certificato di residenza dell’acquirente o dichiarazione sostitutiva di certificazione, se la residenza non sia riportata sul documento presentato;
    • il modello NP2D compilato (disponibile online);
    • la fotocopia della carta di circolazione rilasciata dalla Motorizzazione Civile;
    • se l’acquirente è una persona giuridica (una società di capitali, società di persona, associazione, ecc…) certificato della camera di commercio in bollo, o una dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante della società che attesti la sede di quest’ultima.

Tutti i documenti dovranno essere in lingua italiana e certificata conforme da un traduttore consolare (ufficiale), a meno che non ci siano accordi bilaterali tra i Paesi coinvolti che non indichino diversamente.

Se il Paese in cui è stata prodotta la vettura è un Paese appartenente al mercato europeo comune (Ue più Liechtenstein, Norvegia e Islanda), è possibile fare richiesta di immatricolazione dell’auto estera direttamente allo Sportello Telematico dell’Automobilista, avendo a disposizione:

  • fotocopia del documento d’identità;
  • carta di circolazione estera (se il veicolo è usato);
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza (qualora il documento d’identità non lo riporti);
  • modello NP2C se l’iscrizione al Pra avviene con istanza dell’acquirente;
  • modello NP2D nel caso in cui venga redatto l’atto di vendita (con firma del venditore autenticata da un notaio e in bollo);
  • dichiarazione di conformità/certificato di conformità europeo con omologazione italiana;
  • domanda su modulo TT 2119 compilato e firmato dall’acquirente;
  • dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante per confermare la sede della persona giuridica (se l’acquirente è una società di capitali, di persone, un’associazione, ecc…).

note

[1] Art. 132 cod. str.

[2] In caso contrario, evidenzia la Corte di Cassazione, si verifica il reato di contrabbando: ciò emerge dalla sentenza n. 2224 del 2016, riguardante materia ora depenalizzata ai sensi dei d.lgs. n. 7 e n. 8 del 15.01.2016.

[3] Art. 640, co. 2, n. 1, cod. pen.

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48 Commenti

  1. Gentile Maura, credo che un chiarimento sia necessario.
    Ma se guido in Italia l’auto di mio figlio che vive in Spagna da anni (auto con targa spagnola) rischio qualcosa ??
    Lui viene spesso a trovarci ma poi a volte capita che mi lascia l’auto perchè parte per un viaggio di 1-2 settimane dall’Italia oppure, come è capitato di recente, è andato in Sicilia ed ha preferito prendere l’aereo vista la distanza (siamo in Toscana). Nell’attesa di un chiarimento, La saluto cordialmente.

    1. come posso segnalare ed a chi, un mio vicino, che ha il furgone con targa polacca e l’auto con targa ucraina e vive ed è residente in italia da più di 10 anni ??

        1. Perche infame? e’ un’evasione fiscale a tutti gli effetti….se facciamo tutti cosi si va a zampe all’aria…E TU PAGHI anche per loro!!!

          1. ma smettila! evasione fiscale! non sai di cosa parli, siamo a zampe all’aria da sempre ed a causa degli storditi come te!cosa credi che quel poveraccio con il furgone targato ucraino e la macchina targata polacca una volta beccato faccia PIL oppure sistemi lo SPREAD,e’ propio vero ci sono parecchi italiani a cui piace prenderlo in quel posto,pero’sai che ce a molti non piace…..e si segnalare una cazzata del genere e’ da INFAMI!!!!……..
            ps sotto ce’ il mio nome e la mia mail io non sono ne mafioso ne tantomeno un’infame

          1. se solo ci si rendesse conto che le tasse italiane, a partire dal bollo auto ed RCA gonfiate all’esagerazione, sono la prima vera truffa ai danni dei cittadini italiani, beh… ci sarebbe poco da definire infami, ma piuttosto #RIBELLI, ribelli nei confronti di un sistema tassatorio impoveritore… alche, fa bene ad avere quelle targhe… anzi, fa benissimo.

      1. auto sara intestata a un parente in ucraina e quella polacca a un polacco non e sua quindi lui e in regola basta che non sono sue le auto e la legge italiana che consente

      2. Stessa cosa nel mio condominio, i soliti che ricevono il contributo per l affitto e l indennità di disoccupazione. E noi paghiamo. Non è infame chi segnala ma chi è connivente e copre l abuso

      3. Poi hai denunciato? (se si hai fatto bene). Se non l’hai fatto, penso che una segnalazione alla alla Finanza possa bastare.

      4. CICLOMOTORE CON TARGA STRANIERA, NON INTESTATO A ME, MA NOLEGGIATO CON REGOLARE CONTRATTO PER PIU’ DI 12 MESI, TUTTO LEGALE O CI SONO INTOPPI LEGISLATIVI?
        IN ALTERNATIVA MI TOCCA PUNTARE SU DI UNA MOTO D’EPOCA…
        …FORSE QUANDO GRAN PARTE DEGLI ITALIANI ADOTTERA’ QUESTO SISTEMA, LE AGENZIE DI ASSICURAZIONI SI VEDRANNO COSTRETTE AD ABBASSARE I PREZZI…

  2. In italia circolano molte macchine con targhe straniere
    ma nessuno di questi rispetta le legge Italiane.
    In Italia tutto e possibile fare
    Non ce controllo e una vergogna come in ogni cosa
    gli stranieri truffatori illegali che guidano macchine senza assicurazione senza conoscere le segnalazioni stradali e senza patente in Italia sono molti e una vergogna
    scusate ma sono un cittadino che paga molte tasse e devo stare molto attendo il giorno per le strade Italiane vedere ma tante ,tante macchine straniere maggiolmente rumene Albanesi polonia
    Viaggiare senza assicurazione bollo ect…..

    1. per anonimo.perche non hai corraggio farsi vedere.Tu dici senza conoscere segnalazioni stradali….ti invito in polonia a fare patente di guida,cosi avrai conoscenza cosa bisogna sapere.Li devi sapere proprio tutto.altrimenti puoi dimenticare di patente.Non accusare nessuno,se non sai come stanno le cose.chi va al’altrro paese senza assicurazione,scusa,ma sei proprio fuori…….

    2. Caro “Anonimo” ,
      non devi fare di tutta l’erba un fascio , ci sono quelli furbi SI ma come ci sono tantissimi ITALIANI furbi quindi non te la prendere sulla nazionalità .
      L’anno scorso ho prestato la mia macchina alla suocera visto che aveva portata la sua dal meccanico e sono stato obbligato ad usare quella di mio padre per fare 8 km dal meccanico di mia suocera a casa mia (la macchina era immatricolata albania , mio padre
      è residente in albania ma che viene 2-3 volte all’anno per vederci e sta puntualmente 4 giorni per causa del suo lavoro) .
      Appena hanno visto la targa mi hanno fermato subito e volevano sequestrarmi la macchina perché secondo loro non essendo il proprietario si compie il reato di contrabbanda .
      Dopo aver raccontato la storia , aver fatto vedere dall’app che avevo già una macchina e una moto mia immatricolata in italia che pagavo regolarmente (1.200€ assicurazione per la macchina e 1.000€ di assicurazione per la moto ) e dopo tante tante preghiere alla fine mi hanno lasciato andare .

      I furbi ci sono da per tutto e non hanno nazionalità , la loro nazionalità è essere FURBO però volevo farti capire che per colpa delle persone come te che fa tutto di erba un fascio , ci vanno di mezzo anche le persone che si spaccano la schiena lavorando dalla mattina alla sera e che pagano più tasse di quelle che paghi tu caro mio .

    3. Siamo in Europa unita , e solo In Italia c’è invidia verso il prossimo , all’estero nessuno si fa domande perche un vicino ha un’auto straniera oppure no. Pensate alla vostra vita invece di vedere i cazzi degli altri. Gli altri non hanno colpa se siete insoddisfatti.

      1. L’evasione fiscale e/o contrabbando sono reati punibili dalla legge…non dai cittadini europei o meno…!!!
        Aggiungo che quello che non pagano i furbi (tutti) lo paghi te!!! Svejaaaaaa

        1. Tutte le tasse che paghiamo è un furto, basta vedere il degrado che circonda l’Italia, strade dissestata, ponti che cadono, fiumi o corsi d’acqua che non tengono alle piogge più consistenti, mezzi di trasporto fatiscenti obsoleti, o con mancanza di manutenzione, discariche a cielo aperto, sicurezza e magistratura che non funziona, gente che muore di fame e non ha una casa, mi fermo qui. Pensate ai veri problemi

      2. Vorrei farti conoscere il mio vicino tedesco quanto è “poco invidioso” del prossimo, specialmente se è uno straniero italiano!

      3. esatto bravo!! Nessuno dice che siamo la nazione europea con i costi più alti in assoluto per mantenere una macchina compresi carburanti e Strade dissestate ovunque puoi la gente muore, pecoroni….vi preoccupate delle targhe straniere non di parlare di tutti i soldi che date ai ladri che ve lo tolgono tra bolli assicurazioni ecco questo sono i veri truffatori ma sulla vostra pelle!

  3. Io premetto che sono ormai cittadino Svizzero residente a Ginevra quindi non me ne importerebbe di questo articolo ma ora l’italia ormai mi fa ridere ..invece di rompere a chi ha la targa estera e magari fatica ad arrivare a fine mese con 60% di pressione fiscale che mi pare una cosa da pazzi (l’avete solo voi cosi alta), non sarebbe meglio abbassare le tasse?? e si ha pure il coraggio di lamentarsi e chiedersi perchè i giovani italiani se ne vanno tutti all’estero e chi resta cerca queste altre soluzioni.. e pensare che potreste essere un paese veramente stupendo

  4. @Johannes
    hai perfettamente ragione .
    Pensa te che se ti regalano una macchina in italia ti costa 350€ minimo minimo il trapasso mentre in altri paesi di UE si paga 40-150€ .
    Poi se uno riesce a mettere da parte 3.000€ per comprare una macchina disel magari un 2.5 perché viaggia tanto , deve pagare 700€ di trapasso e 500€ di bollo annuale .

    1. cavolo scandaloso non ho parole .. vbe l’assicurazione che in caso di incidenti gravi puo ancora tornare utile ma il bollo auto è una ladrata non possono essere cosi’ alti per magari una macchina che vale meno del bollo per dire.. per poi non parlare del superbollo che io per esempio ho un audi A7 3.0TDI del 2013 (comprata usata) che se abitassi in italia o nell’UE non so quanto mi costerebbe mantenerla ahah

      1. in francia non si paga né bollo, né superbollo diesel, qual che sia la potenza del motore….

    2. La macchina trapassa? Cioè è defunta? Si chiama PASSAGGIO, e comunque è minimo 500/550€, non 350. Diesel, non Disel. La matematica non è un’opinione, ma neppure l’italiano.

  5. Gentile Sig.ra Corrado,

    grazie per l’articolo perché dai Vigili e Polizia non si può avere ne anche una minima informazione.
    Io avrei due domande, se un giorno trova 2 minuti di tempo sarei contentissimo di avere le risposte.

    1. Vorrei prestare la macchina intestata a mia madre (siamo entrambe cittadini fuori comunità europea solo che io sono residente qui in Italia) quindi la macchina non è la mia (magari la madre mi fa una delega tradotta ufficialmente in italiano.) Questo caso cambia qualche cosa o sempre posso circolare per un anno? Assicurazione è assolutamente valida in tutta europa…

    2. Seconda domanda come fanno o come si fa a capire quando inizia questo anno e quando finisce? chi lo sa e come lo sa quando sono entrato in Italia con questa macchina?

    Grazie mille

    Cordiali saluti

    Janko Milic

  6. Ho una macchina targata Tedesca e sono residente in Germania. I miei componenti famigliari moglie e figli: possono guidare la mia auto in italia e se servono delle autorizzazioni. in attesa Grazie

  7. E se io sono Italiano residente in Italia ma ho un auto a leasing con una compagnia tedesca che mi ha fatto una delega per poterla guidare sono in regola?

  8. E se sono Italiano o una società italiana, residente in Italia ma ho una macchina a leasing con una compagnia tedesca che mi ha fatto una delega per guidarla sono in regola?

  9. Salve a tutti una domanda, come fanno i stranieri che vengono da pesi con stipendio basso (meno di 1000 € (lo standard in italia)) a girare con mercedes e bmw? qual’è il trucchetto? Sapevo che noleggiano per un anno il macchinone al loro pese (che costa poco noleggiarlo) e in italia con lo stipendio standard pagano tranquillamente il noleggio del loro paese. E vera questa cosa?

  10. Tutti commenti assolutamente pertinenti. Riuscite a infilare il vostro razzismo ovunque.
    Quello che spia il vicino, questo che vuole capire quanto costano i leasing in Romania, quell’altro che vuole denunciare il polacco..ohi ohi, siamo messi male.

  11. dopo aver fatto un piccolo incidente l’assicurazione è salita da 1000 a 2300 per una macchina diesel 1.6!
    adesso giro con le targhe straniere europee.
    con 150 eur all’anno ti garantiscono 5000000 eur di massimale. in più non paghi la ingiustissima tassa, il bollo.

    risparmiare non è un reato.
    saluti

    1. scusa Meow posso sapere i tuoi dati anagrafici perchè vorrei fare una segnalazione alla Guardia di Finanza e chiedere chiarimenti sul tuo caso specifico .Grazie

      1. haahahah 🙂 “Girare con le targhe straniere” non vuol dire essere anche intestatario dell’auto, bensì essere il semplice guidatore di un veicolo assicurato e contrattato dall’estero verso l’Italia, c’è la delega (contratto) a lungo termine 😉

    1. 60gg con targhe straniere se sei residente in italia .
      Se sei residente all’estero :
      – targa EU – quanto vuoi
      – targa extra EU – 6 mesi all’anno (consecutivi o meno , il totale in un anno non dovrebbe superare 6 mesi che sennò ti sequestrano la macchina per contrabbanda)

      1. Se sono moldavo con residenza in Italia posso circolare in Italia con la macchina immatricolata in Moldavia ? Se si per quanto tempo ?

  12. Salve a tutti in Italia sono un vero problema le ditte che tengono centinaia dei camion targati al estero lavorano in italia e non pagano delle tase e puoi le macchine.

  13. Anonimo!!! parli di evasione fiscale,allora vogliam parlare di chi paga le tasse al governo ,e come regalo non risolvono la situazione della disoccupazione e poverta’ con tanto di suicidi in italia ,mentre chi e raccomndato trova subito lavoro senza fare un cacchio grattandosi magari la pancia,o per di piu facendo la spia perche represso?

    1. Questa non è una scusa per lamentarsi con noi e cercare i modi per non pagare le tasse. Le tasse vanno pagate. Se vuoi pagare di meno prenditela col governo ed esprimi il tuo dissenso alle urne.

      1. E invece le tasse andrebbero SFANCULATE, perché la maggior parte sono ingiustificate, se non per mantenere privilegi e meccanismi di sostentamento ad enti e amministrazioni pubbliche onerose e perlopiù inutili…. SCIOPERO FISCALE, altro che pagare le tasse.. omuncoli senza spina dorsale e zerbini di una nazione priva di giustizia ed equità sociale.

  14. RESIDENTE IN ITALIA DA PIU’ ANNI, CON AUTO BULGARA
    E DELEGA DEL PROPRIETARIO (RESIDENTE IN BULGARIA) PER L’USO GRATUITO ED ESCLUSIVO, QUANTO PUO’ CIRCOLARE IN ITALIA SENZA CAMBIARE NR DI TARGA? SE NON CI SONO LIMITI RITENGO SIA UNA GRAVE CARENZA NORMATIVA CHE BISOGNEREBBE URGENTEMENTE REGOLARIZZARE. GRAZIE

  15. secondo me l’articolo è incompleto e fazioso. infatti una persona può possedere un’auto immatricolata all’estero (pagando assicurazione e tasse se necessario o obbligatorio), circolare liberamente in italia per 364 giorni e quindi ENTRARE UN ATTIMO IN CROAZIA PER UNA NOTTA, per rientrare il giorno dopo in italia azzerando il counter.

    mi sembra che non farlo presente sia volto a promuovere la immatricolazione del veicolo nel sistema di ipertassazione italiano.

    l’italia per l’immatricolazione di un veicolo straniero chiede documenti tradotti da avvocato o consolato, firma autenticata del venditore all’estero più gli adempimenti procedurali (minimo 3 giorni spesi in fila in qualche ufficio dimenticato da dio) e un migliaio di euro totali in tasse e spese.

    e poi ci lamentiamo se abbiamo i furbetti? l’invidia è una brutta bestia. voglio prendere il nome si tutti quelli che sono scandalizzati all’idea che i furbetti di marcino su sta storia e voglio leggere se hanno pendenze, se hanno pagato tutte le tasse, se non hanno mai fatto un condono, se la loro macchina ha veramente passato la revisione.

    ognuno ha il diritto, sulla base delle proprie necessità e risorse, di industriarsi per ottenere il massimo beneficio dal minimo sforzo. il resto son chiacchiere.

    personalmente io lo farei ben volentieri con la differenza che non esiterei a pagare una buona assicurazione all’estero per stare tranquillo in caso incidente. tutto qui. basterebbe un po di senso civico per stare tutti tranquilli. girare senza assicurazione significa gravare sulle spalle della comunità, costituendo un pericolo ed è ingiusto.

    baci.

  16. Salve sono una ragazza polacca con la cittadinanza italiana .l’anno scorso ho comprato una macchina in Polonia e ovviamente ho portata in Italia vorrei sapere quando costa un cambio di targha da targh polacca a targha italiana con lo stesso proprietario ,visto che ogni informazione parla del caso di vendita

  17. Le leggi si rispettano. Punto. A chi non piacciono ci sono due scelte: l’illegalità (e quindi se ti beccano paghi e taci) oppure emigrare.
    Quando io sono andato a vivere in un altro paese europeo, non era neanche ipotizzabile non cambiare la targa italiana con quella del nuovo paese; le pene sono molto più severe che in Italia. Giustamente. Per altro la mia auto, che era seminuova, fu anche bocciata per le emissioni e mi toccò ripararla subito. Costo: 2000 euro. Dubito che con quei criteri la maggior parte degli scassoni con targe straniere in Italia possano circolare.

  18. qui si parla di razzismo din italia se poteva fare la residenza temporanea anche per la macchina come per stranieri con rinnovo uni anno pagare bollo indirizzo di auto per le multe muovere un dito per fare cadere i soldi dal celo come fanno altri paese ma non parlare di furbetti un straniero che lavora in italia a un domicilio temporaneo ma non la residenza po stare 5.10,20 ani poi torna nel suo paese se la macchina a piu 10ani se anche e buona lo deve lasciare o demolire per che non lo poi portare in tuo paese per motivi di dogana eco quale e problema di un straniero dopo 10 ani di italia rimane senza auto ma non de tasse o di multe se sono residente e non pago tasse mi trova subito cosi posono trovare anche auto e piu facile come cercare al estero

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