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Come ottenere gli incentivi della legge controesodo?

22 aprile 2017


Come ottenere gli incentivi della legge controesodo?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 aprile 2017



Sono cittadino italiano, lavoro e vivo in Svizzera con permesso B e sono iscritto all’Aire. Sto per trasferirmi in Italia e sono eleggibile per gli sgravi fiscali della legge controesodo. Come procedere?

Nel quesito da posto viene richiesto come usufruire dell’esenzione prevista dalla legge n. 238 del 2010 per la detassazione del reddito di lavoro dei dipendenti rientrati dall’estero in Italia, in presenza dei requisiti richiesti.

Come noto, la legge n. 238 del 2010 ha previsto la concessione di alcuni incentivi fiscali, sotto forma di minore imponibilità del reddito, per i soggetti che hanno avuto esperienze di lavoro o studio in altri Stati e si trasferiscono in Italia per lavorare.

Secondo quanto stabilito dal decreto del 3.6.2011 del ministero dell’Economia, le agevolazioni fiscali si applicano ai cittadini dell’Unione Europea nati dopo il 01.01.1969 i quali sono assunti o avviano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il proprio domicilio, nonché la propria residenza entro 3 mesi dall’assunzione o dall’avvio dell’attività e che:

  • sono in possesso di un titolo di laurea;
  • hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia;
  • negli ultimi due anni o più hanno risieduto fuori dal proprio paese d’origine e dall’Italia svolgendovi continuamente un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o d’impresa.

Come ottenere l’agevolazione

Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate sono state definite le modalità di richiesta dei benefici fiscali da parte dei lavoratori dipendenti rientrati in Italia nonché gli adempimenti conseguenti a cura del datore di lavoro. In particolare, è stato precisato che, al fine di consentire al sostituto d’imposta (il datore di lavoro) di applicare i benefici fiscali, deve essere presentata, il prima possibile, una richiesta al nuovo datore di lavoro, così da poter applicare l’esenzione già dalla prima busta paga successiva. I benefici in questo caso saranno immediatamente riconosciuti poiché mese per mese il dipendente riceverà un “netto in busta” tenendo conto dalla particolare detassazione del reddito.

In alternativa, il soggetto interessato che non è riuscito ad effettuare la comunicazione entro l’anno può presentare istanza di rimborso [1] presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, allegando idonea documentazione che comprovi la sussistenza dei presupposti per la fruizione del beneficio.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Paolo Florio

note

[1] Ai sensi dell’art. 38 del d.P.R. n. 600 del 29.09.1973.

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