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L’immobile di una snc entra in successione?

22 aprile 2017


L’immobile di una snc entra in successione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 aprile 2017



Come entra in successione l’immobile intestato a una società, posto che il socio superstite non intende proseguire con l’attività e che nessuno vuole entrare a farne parte?

L’immobile acquistato dalla società non entra a far parte del patrimonio ereditario in quanto intestato a soggetto giuridico diverso dal defunto. La società in nome collettivo, infatti, è dotata di autonomia patrimoniale e giuridica ed è capace di essere titolare in proprio di beni immobili, come appunto nel caso di specie. Pertanto l’immobile in parola non dovrà essere inserito in dichiarazione di successione poiché non intestato al defunto.

Tuttavia, ai fini del corretto inquadramento della fattispecie concreta, non si può fare a meno di considerare le conseguenze del decesso summenzionato sulla vita della snc. Quest’ultima, infatti, potrà continuare la propria gestione con un unico socio (la moglie del defunto) soltanto per sei mesi a partire dalla morte dell’altro socio, decorsi i quali la società dovrà obbligatoriamente sciogliersi stante la mancanza di ulteriori soggetti intenzionati a subentrare. Pertanto, la moglie del socio defunto potrà scegliere alternativamente fra continuare la gestione sociale per sei mesi (in ipotesi tentando di vendere a terzi l’immobile ove vi fossero debiti sociali da ripianare) oppure procedere immediatamente allo scioglimento volontario della società provvedendo eventualmente ad autoassegnarsi in proprietà l’immobile.

In ogni caso, salvo diversa previsione dei patti sociali, la morte del socio di snc non determina alcun automatico subentro degli eredi di quest’ultimo nella società e, quindi, la quota sociale non entra a far parte dell’asse ereditario. Il decesso del socio, infatti, provoca, come regola generale, esclusivamente il sorgere del diritto verso la società alla liquidazione del controvalore della quota sociale già appartenuta al defunto [1]. In altre parole, quindi, tanto la moglie quanto i figli del socio defunto sono diventati creditori della società per la relativa liquidazione della quota del socio deceduto ognuno per la quota parte corrispondente alla propria partecipazione all’eredità. In sede di scioglimento della società, quindi, si potrà decidere di assegnare l’immobile sociale in proporzione ai rispettivi diritti.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato

note

[1] Cfr. art. 2284 cod. civ. come richiamato dall’art. 2293 cod. civ.

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