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Se rinuncio all’eredità ho diritto al tfr del defunto?

25 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 aprile 2017



Per riscuotere il tfr del lavoratore defunto non occorre accettare l’eredità: la relativa somma spetta agli eredi automaticamente alla morte del dipendente. Ecco come e perché.

Nel caso di decesso di lavoratore dipendente ancora in servizio, le somme maturate a titolo di tfr non confluiscono e non verranno computate nel patrimonio ereditario [1]. In pratica, ciò significa che i familiari superstiti del lavoratore dipendente hanno diritto a chiedere e riscuotere il tfr per diritto proprio e personale attribuito loro dalla legge, indipendentemente, cioè, dall’accettazione dell’eredità ed, quindi, anche se abbiano rinunciato alla stessa. A tal fine, basterà solo essere uno degli aventi diritto indicati dalla legge: il coniuge, i figli e, se vivevano a carico del prestatore di lavoro deceduto, anche i parenti entro il terzo grado (zii e nipoti, figli di un fratello o una sorella) e gli affini entro il secondo grado (come il fratello e la sorella del coniuge); in mancanza di questi soggetti, il tfr potrà essere riscosso secondo le disposizioni testamentarie o le regole della successione legittima, senza altri limiti. Vediamo di capire meglio.

Tfr: cosa accade alla morte del lavoratore?

La morte di un lavoratore dipendente determina due accadimenti fondamentali:

  1. dà luogo alla successione nel patrimonio ereditario del lavoratore defunto;
  2. il contratto di lavoro cessa automaticamente. Ciò significa che il datore di lavoro deve corrispondere agli eredi non solo la retribuzione dell’ultimo periodo di lavoro, ma anche l’indennità sostitutiva del preavviso (dovuta nei casi di cessazione dei rapporti di lavoro da parte del soggetto che recede senza rispettare il preavviso; la sua funzione è quella di compensare la parte che subisce il recesso immediato) e il trattamento di fine rapporto (tfr).

Tfr: va agli eredi?

Al momento del decesso di un lavoratore esistono, di norma, delle spettanze retributive già maturate ma non ancora liquidate tra le quali ricorre, appunto, il tfr. Esse non confluiscono indistintamente nell’asse ereditario del defunto come se si trattasse di normali crediti verso una persona o un ente (ad esempio il conto corrente presso un istituto bancario), ma vengono assoggettati a una particolare disciplina.

Proprio a proposito del tfr maturato in costanza di rapporto di lavoro dal lavoratore dipendente, esso si devolve agli eredi come diritto proprio e personale e non come diritto successorio. In parole povere, non entra a far parte dell’attivo ereditario.

Ma allora, alla domanda iniziale come si risponde? Se rinuncio all’eredità ho diritto al tfr del defunto? La risposta è sì: non solo il tfr spetta ma la sua corresponsione è indipendente dall’accettazione dell’eredità. Proprio per questo motivo, l’ente previdenziale (l’Inps per intenderci) non è obbligato ad acquisire, prima di procedere al pagamento, il certificato di avvenuta presentazione della denuncia di successione.

Tfr: mi spetta se rinuncio all’eredità?

Quindi, ricapitolando: i chiamati alla successione del lavoratore defunto possono rinunciare all’eredità di questi e, allo stesso tempo, chiedere il pagamento del tfr. I due atti non sono fra loro incompatibili. Per dirla al contrario, l’eventuale richiesta al datore di lavoro relativamente alla corresponsione del tfr maturato dal lavoratore deceduto, non incide minimamente su un’eventuale decisione di rinunciare all’eredità.

Il discorso appena fatto per il tfr non vale per tutti gli altri compensi maturati durante il rapporto di lavoro, come:

  • retribuzione;
  • ratei di mensilità aggiuntive: si pensi alla tredicesima;
  • indennità per ferie non godute;
  • permessi non goduti, ecc…

In questi casi, l’assegnazione avviene in base alla successione e, dunque, essi  rientrano nell’attivo ereditario. Per richiederli occorre accettare l’eredità. Al contrario, se si rinuncia ad essa, si perde il diritto alla riscossione di tali compensi.

Per capire come muoversi per riscuotere il tfr del defunto nel caso in cui l’erede sia soggetto minore d’età si legga Come fare a recuperare il tfr del coniuge defunto?.

note

[1] Ex art. 2122 cod. civ. e art. 12, co. 1, lett. c), d. lgs. n. 346 del 31.10.1990.


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