Come rateizzare le cartelle di pagamento

3 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 aprile 2017



Contotax permette di conoscere on line il proprio debito con il Fisco e di scegliere come rottamare a rate la cartella esattoriale. Ecco come funziona.

Poi non dite che il Fisco non viene incontro ai cittadini. Nella sua benevolenza, Equitalia ha messo a disposizione dei contribuenti uno strumento on line non per permettere di non pagare le tasse (troppa grazia, Sant’Antonio) ma per sapere quali sono i propri debiti con il l’Agenzia delle Entrate, con l’Inps, con le Regioni o con i Comuni. Insomma, per non poter più dire che non si è a conoscenza di un debito con il Fisco perché i documenti sono andati persi.

Lo strumento in questione si chiama Contotax. Ma che cos’è Contotax e a che cosa serve? Si tratta di un contatore digitale che consente di accedere ad una sorta di «estratto conto» della propria cartella esattoriale, di simulare le eventuali rate per rottamarla e di capire se queste rate sono sostenibili.

Come funziona Contotax

Come detto, Contotax è un contatore digitale. Significa che, per poterlo utilizzare, occorre accedere al sito di Equitalia ed entrare nella propria area riservata. Come? Con le credenziali di accesso, cioè con lo Spid (il sistema di identità digitale) o con username e password forniti dall’Agenzia delle Entrate o dall’Inps.

Una volta entrati nell’area riservata del sito di Equitalia, si può iniziare ad utilizzare Contotax. Nel menù a sinistra, si clicca su «Definizione agevolata», quindi si selezionano le somme che si vuole far rientrare nella domanda di adesione e, infine, si sceglie il numero di rate con cui si desidera pagare il debito. Confermando il tutto, si può inviare la domanda ad Equitalia.

Ma il Fisco si è spinto oltre, nel tentativo di aiutare i contribuenti: ha deciso che non è necessario rottamare tutta la cartella esattoriale entro il 2017 o in tempi brevi. Il contribuente, infatti, può scegliere di pagare entro il 31 dicembre di quest’anno il 70% del suo debito in cinque «comode» rate ed il restante 30% entro settembre del 2018. Se fosse una televendita, l’annunciatore direbbe: «Un’offerta imperdibile».

La questione, però, è che rottamare la propria cartella esattoriale non è come comprare una poltrona in tv: bisogna farlo e basta. Il senso di mettere Contotax a disposizione dei contribuenti è quello di far conoscere loro il debito, in modo che non abbiano degli alibi per non pagare le tasse arretrate. Ma anche quello di assicurare maggiori entrate, cioè di combattere l’evasione fiscale, dando la possibilità a ciascuno di scegliere come saldare il debito nel modo che gli viene più comodo.

Attenzione, però: una volta che, grazie all’utilizzo di Contotax, è stata avviata la procedura, non c’è marcia indietro. Ritardi o rinvii nei pagamenti non saranno più accettati. Se una sola rata di pagamento «salta» o viene versata in ritardo, s’interrompe la definizione agevolata ed il contribuente si ritrova al debito iniziale, compreso di tasse ed interessi.

E ce n’è di più: per chi soffre di una sorta di antipatia verso Internet o non è particolarmente pratico, è prevista la possibilità di conoscere il proprio debito nella versione 1.0, cioè recandosi in uno dei 200 sportelli di Equitalia o in una delle 400 sedi dell’Agenzia delle Entrate.

E l’offerta non finisce qui. Si può accedere alla propria cartella esattoriale anche attraverso Equipro, la sezione dell’area riservata di Equitalia che, recentemente, è stata attivata per professionisti e per i Caf, ai quali si rivolge oltre un milione di contribuenti per sbrigare le pratiche fiscali.

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Autore immagine: 123rf.com

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