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Retromarcia: responsabilità del guidatore

3 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 aprile 2017



Le regole per effettuare correttamente la retromarcia con la propria auto.

La manovra di retromarcia è molto rischiosa e necessita di particolare attenzione. Vediamo le regole per effettuarla in sicurezza, senza incorrere in responsabilità e violazioni del codice della strada.

Il codice della strada

Una norma del codice della strada [1] stabilisce che chi effettua la retromarcia deve sempre riconoscere la precedenza ai veicoli in transito normale e senza creare pericolo o intralcio ad automobilisti e pedoni: altrimenti, può incorrere in una sanzione amministrativa da euro 41,00 ad euro 168,00.

Dunque, quando si effettua la retromarcia, non si deve ostacolare la marcia dei veicoli provenienti in senso ordinario, e non bisogna con la propria manovra tagliare la strada a chi sopraggiunge sulla carreggiata [2].

Durante la retromarcia non bisogna poi ostacolare il transito dei pedoni, né creare situazioni di pericolo per gli stessi.

Inoltre, chi vuole effettuare una retromarcia deve segnalare la sua intenzione con gli indicatori di direzione.

La giurisprudenza

È necessario che l’automobilista che effettua la retromarcia impieghi ogni possibile cautela per avere la visuale migliore: non basta l’utilizzo degli specchietti laterali e del retrovisore interno perché questi strumenti  non riescono a coprire tutto lo spazio retrostante all’automobile; bisogna quindi, prima di innestare la retromarcia, materialmente spostare la testa all’indietro e controllare che lo spazio retrostante sia  completamente libero.

Quando la visuale è molto difficoltosa, il guidatore deve utilizzare ogni mezzo possibile per eseguire la manovra in sicurezza, usando la massima diligenza possibile: eventualmente, anche servirsi di altre persone, posizionate fuori dalla macchina, che gli segnalino quando lo spazio retrostante al veicolo è libero ed avvisino gli automobilisti che sopraggiungono della manovra in corso [3].

La retromarcia è considerata manovra stradale ad alto rischio, e l’automobilista deve svolgerla cercando di prevenire, nei limiti del possibile e con elevata prudenza, ogni pericolo: il guidatore deve cercare di prevenire anche i pericoli che possono essere causati dalla condotta irresponsabile di altri utenti della strada. Infatti, quando si causa un sinistro in retromarcia si è sempre colpevoli e si deve risarcire ogni danno causato, se non si prova di aver fatto tutto il possibile per evitarlo [4].

In caso di investimento del pedone durante la manovra di retromarcia, comunque, l’eventuale dichiarazione dell’investitore contenuta nel modulo CID non costituisce prova del diritto al risarcimento da parte dell’investito, ma circostanza liberamente apprezzabile dal giudice [5].

note

[1] Art. 154 Cod. str.

[2] Trib. Roma sent. n. 372/2009 del 12.01.2009.

[3] Trib. Sanremo sent. 04.01.2002; Trib. Roma sent. 07.06.2007.

[4] Cass. pen. sent. 36039/2015.

[5] Cass. sent. 25047/2013 del 07.11.2013.

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