Diritto e Fisco | Articoli

Condominio: bisogna istallare un corrimano per i disabili?

22 aprile 2017


Condominio: bisogna istallare un corrimano per i disabili?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 aprile 2017



Il condominio può rifiutarsi di pagare a proprie spese (di tutti i condomini) il corrimano richiesto dalla persona disabile? Se non verrà istallato a cosa va incontro il condominio?

Non esiste una legge che obbliga i condomini a contribuire alle spese per l’installazione di un corrimano atto ad abbattere le barriere architettoniche per il disabile.

La legge n.13 del 9 gennaio 1989 tutela il diritto della persona con disabilità ad ottenere l’abbattimento delle barriere architettoniche ma non obbliga i condomini a partecipare alla spesa per l’adeguamento dello stabile: le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche [1], nonché la realizzazione di percorsi attrezzati e la installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi all’interno degli edifici privati, sono approvate dall’assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, tali deliberazioni, i portatori di handicap , ovvero chi ne esercita la tutela o la potestà, possono installare, a proprie spese, servoscala nonché strutture mobili e facilmente rimovibili e possono anche modificare l’ampiezza delle porte d’accesso, al fine di rendere più agevole l’accesso agli edifici, agli ascensori e alle rampe dei garages. Pertanto, anche se i condomini nell’assemblea condominiale negano l’installazione di una soluzione per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la persona con disabilità la può fare, ma a spese proprie.

I disabili – grazie all’interevento del legislatore – hanno così riconosciuto un fortissimo potere, quello di poter realizzare un’opera di ristrutturazione straordinaria senza il consenso degli altri condomini; ma, allo stesso tempo, non potranno obbligare quest’ultimi a sostenere le relative spese. Discorso diverso bisogna fare per la presenza dei corrimano laterali all’interno dei vani scala: qui la legge prevede un obbligo generico di dotazione per tutti gli edifici che sono stati costruiti a partire dal 1989, anno in cui è entrata in vigore la legislazione in materia [2]. Viceversa, nel caso in cui all’epoca dell’entrata in vigore della suddetta normativa, l’edificio in questione era già stato costruito allora l’installazione del corrimano dovrà essere deliberata da una assemblea condominiale con l’intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell’intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio. Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Se l’assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di numero legale, l’assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell’intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell’edificio. Nel caso in cui non si dovesse procedere all’installazione del relativo corrimano, andrebbe a carico del condominio qualsiasi responsabilità derivante dall’assenza della struttura in oggetto. Difatti, nell’ipotesi in cui si dovesse verificare un sinistro riconducibile alla mancanza del corrimano, il condominio sarà costretto per legge a risarcire i danni patiti dalla persona lesa [3].

Da quello che il lettore riferisce, il loro vano scala è dotato di una struttura del tipo “corrimano”, ma ci sono dubbi sulla sua conformità al prototipo previsto dalla legge. Sul punto, la legge prevede che le scale devono essere dotate di parapetto atto a costituire difesa verso il vuoto e di corrimano. I corrimano devono essere di facile prendibilità e realizzati con materiale resistente e non tagliente. Inoltre, per le scale comuni il corrimano deve essere installato su ambo i lati. Ed ancora, il parapetto che costituisce la difesa verso il vuoto deve avere un’altezza minima di 1 metro ed essere inattraversabile da una sfera di diametro di 10 centimetri. In corrispondenza delle interruzioni del corrimano, questo deve essere prolungato di 30 centimetri oltre il primo e l’ultimo gradino. Il corrimano deve essere posto ad un’altezza compresa tra 90 centimetri e 1 metro. Nel caso in cui è opportuno prevedere un secondo corrimano, questo deve essere posto ad una altezza di 77 centimetri. Il corrimano su parapetto o parete piena deve essere distante da essi almeno 4 centimetri.

Al contrario di quello che ha fatto credere l’avvocato al lettore, non spetta ai legali stabilire se un corrimano possieda o meno i requisiti previsti dalla legge, poiché carenti delle conoscenze tecniche del settore. Pertanto, si consiglia al lettore e al tutto il condominio, onde evitare spiacevoli controversie giudiziarie, di far effettuare una perizia tecnica ad un geometra qualificato al fine di appurare la bontà della struttura realizzata in quel vano scala così da evitare, in caso di riscontro positivo della perizia, inutili ed costose spese condominiali. In caso di esito negativo, non resta che il tentativo di riunire tutti i condomini in un’assemblea straordinaria al fine di stabilire una soluzione equa (e di buon senso) per tutte le parti interessate.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla

note

[1] Di cui all’art. 27, co. 1, l. n. 118 del 30.03.1971 e all’art. 1, co. 1, d.P.R. n. 384 del  27.040.1978.

[2] D.M. n. 236 del 14.06.1989.

[3] Ai sensi dell’art. 2051 cod. civ.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI