Donna e famiglia Indennità di allattamento per madri lavoratrici

Donna e famiglia Pubblicato il 7 aprile 2017

Articolo di




> Donna e famiglia Pubblicato il 7 aprile 2017

Nel primo anno di vita del bambino si ha diritto a riposi giornalieri retribuiti per allattarlo: vediamo come.

La madre di un bimbo di età non superiore ad un anno ha diritto di assentarsi dal lavoro per provvedere all’allattamento [1]: in questo modo si tutela l’infanzia ma si garantisce anche il diritto alla retribuzione della madre. Vediamo nel dettaglio il contenuto di questo diritto.

Durata dei permessi

Se la mamma lavora fino a sei ore al giorno, ha diritto a due ore di riposo giornaliero nelle quali può allontanarsi dalla sede lavorativa per allattare. Le due ore possono essere utilizzate assieme, oppure si possono dividere in due permessi giornalieri di un’ora ciascuno.

Quando invece la lavoratrice ha un orario inferiore alle sei ore giornaliere, il permesso per allattamento ha durata di una sola ora.

Le ore di permesso possono essere collocate in qualunque punto della giornata lavorativa, sulla base di un accordo con il datore di lavoro raggiunto innanzi alla Direzione provinciale del lavoro (Dpl) territorialmente competente.

Ai fini della individuazione del numero di ore di permesso rileva l’orario contrattuale di lavoro e non quello effettivamente svolto.

Chi ha diritto

Questi permessi orari sono concessi, innanzitutto, alla madre del bambino fino ad un anno di età.

Possono però spettare anche al padre, nei seguenti casi:

  • quando il figlio è affidato solo al genitore uomo;
  • quando la madre decide di non avvalersi dei permessi;
  • quando la madre non è lavoratrice dipendente ed il padre, invece, lo è;
  • quando la madre è deceduta.

Indennità

In ogni caso, quando la lavoratrice si assenta dal luogo di lavoro per utilizzare i permessi per allattamento deve essere retribuita: le spetta, dunque, la paga oraria stabilita nel contratto la quale è anticipata dal datore ma è poi posta a carico dell’Inps secondo un meccanismo di conguaglio [2].

Contributi previdenziali

I periodi di godimento del permesso per allattamento sono conteggiati ai fini previdenziali: vengono dunque versati, per questi periodi, dei contributi figurativi che rendono le ore di riposo giornaliero per allattamento rilevanti ai fini del calcolo della pensione [3].

Parto plurimo

Quando la lavoratrice è madre di più bambini, fino al raggiungimento di un anno d’età degli stessi le ore giornaliere di permesso per allattamento si raddoppiano: dunque si hanno a disposizione quattro ore giornaliere se l’orario lavorativo è pari a sei ore oppure due ore giornaliere se l’orario lavorativo è inferiore a sei ore giornaliere.

note

[1] Art. 39 del D. Lgs. 151/2001.

[2] Art. 43 del D. Lgs.  151/2001.

[3] Legge 53/2000.

Autore imagine: Pixabay


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI