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Lo sai che? Rientro dei cervelli in Italia: agevolazioni fiscali 2017

Lo sai che? Pubblicato il 4 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 aprile 2017

Istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per l’accesso alle agevolazioni fiscali lavoratori impatriati.

I lavoratori dipendenti rientrati in Italia entro il 31 dicembre 2015, cd. “impatriati“, possono esercitare, entro il 2 maggio 2017, l’opzione per il regime agevolato che consente agli stessi di ottenere una riduzione della base imponibile ai fini Irpef, del 30% per l’anno di imposta 2016, e del 50% a partire dal periodo di imposta 2017 e per i tre successivi.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni per l’accesso al regime agevolato, contenute in un recente provvedimento [1].

Come accedere alle agevolazioni fiscali impatriati 2017

L’opzione è irrevocabile, è esercitata mediante la presentazione di una richiesta scritta al datore di lavoro e consente di fruire – per il quinquennio 2016/2020 – del regime speciale previsto per i lavoratori rimpatriati, in alternativa all’applicazione – per il biennio 2016/2017 – delle agevolazioni della legge del 2010 [2].

Per l’anno di imposta 2016 i lavoratori dipendenti che esercitano la predetta opzione, applicano il regime agevolato in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa a tale periodo d’imposta, avendo cura di indicare il reddito di lavoro dipendente nella misura ridotta al 70 per cento.

Per l’anno di imposta 2017 l’agevolazione, che consente di assumere il reddito di lavoro dipendente nella misura del 50 per cento del suo ammontare, è applicata dal datore di lavoro; nell’ipotesi in cui il datore di lavoro non possa riconoscerla, il contribuente può comunque fruirne direttamente nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2017.

Le imposte risultanti dalla liquidazione della dichiarazione sono versate con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2017, o rateizzate in un numero definito di rate mensili di uguale importo scelto dal contribuente.

La richiesta al datore di lavoro, sottoscritta dal lavoratore dipendente deve contenere:

a) le generalità (nome, cognome e data di nascita);

b) il codice fiscale;

c) l’indicazione della attuale residenza in Italia risultante dal certificato di residenza;

d) l’impegno a comunicare ogni variazione della residenza o del domicilio prima del decorso di cinque anni dalla data della prima fruizione del beneficio, rilevante per l’applicazione del beneficio medesimo da parte del datore di lavoro.

I lavoratori dipendenti che non hanno ancora richiesto l’applicazione dei benefici di cui alla legge 2010 o l’hanno richiesta a un diverso datore di lavoro devono dichiarare, in aggiunta a quanto indicato al punto precedente, di possedere i requisiti per accedere ai medesimi benefici e devono comunicare la data della prima assunzione in Italia dal rientro, nonché di aver trasferito in Italia la residenza o il domicilio entro tre mesi dalla prima assunzione.

note

[1] Agenzia delle Entrate, prot. n. 2017/64188.

[2] L. n. 238/2010.


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2 Commenti

  1. Salve, rientro nei requisiti di questo decreto ma l’ho saputo solo oggi. Volevo sapere se in qualche modo si può far valere il diritto a questa detrazione anche adesso.
    Grazie mille

  2. Salve, mi accodo alla domanda, c’è qualche possibilità di fare richiesta anche dopo il 2 maggio ’17?
    Grazie per l’attenzione

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