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Reddito solidarietà: ecco come funziona

17 Dicembre 2016 | Autore:
Reddito solidarietà: ecco come funziona

Ecco dove parte e come funziona la prima sperimentazione in larga scala del reddito di solidarietà. 

Si chiama Reddito di Solidarietà, un reddito aggiuntivo per le famiglie in seria difficoltà economica. La prima sperimentazione è partita in Emilia Romagna con l’approvazione da parte dell’assemblea legislativa alla legge per il contrasto alla povertà.

La dotazione finanziaria prevista è di 70 milioni di euro. Di questi 35 provengono direttamente da risorse regionali. Al Reddito di solidarietà sono stati destinati 35 milioni di euro stanziati dalla Giunta regionale che si aggiungo ai 37 milioni che lo Stato ha previsto per la Regione per l’attivazione della SIAla misura di sostegno all’inclusione attiva, a cui il RES sarà affiancato in maniera complementare e integrativa.

Ecco i requisiti.

Requisiti per accedere al Reddito di Solidarietà

Per accedere al reddito di solidarietà si dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • essere in un nucleo familiare, anche unipersonale, con ISEE pari o inferiore a 3mila euro
  • dichiarare la propria disponibilità a partecipare a progetti di impegno sociale o di inserimento lavorativo.

Entro 60 giorni dall’approvazione, dunque entro i primi giorni di Febbraio, prevedibilmente, si dovrà emettere un ulteriore regolamento attuativo che specifichi le modalità operative della misura.

Quanto dura il reddito di solidarietà?

Il Reddito di Solidarietà durerà un anno. Gli interessati potrebbero essere fino a 80mila cittadini (35mila nuclei familiari), che potrebbero ottenere dalla misura sino a un massimo di 400 euro al mese per un anno.

Reddito di Solidarietà, complementare con il SIA

È rilevante sottolineare che il reddito di solidarietà è complementare con la misura SIA, la misura di sostegno all’inclusione attiva nazionale. Questo vuol dire che da una parte è cumulabile ad essa, dall’altra per il RES la platea dei potenziali fruitori: mentre nel caso del Sia, infatti, si richiede la presenza all’interno del nucleo familiare di un minore, o di un figlio disabile, o di una donna in stato di gravidanza, nel caso del RES come abbiamo accennato i requisiti di accesso sono molto più semplici.



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