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Lo sai che? Professionista: detraibilità dei costi per la formazione

Lo sai che? Pubblicato il 26 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 aprile 2017

Il professionista può detrarre dalle tasse alcuni costi che sostiene per la sua formazione professionale: vediamo nel dettaglio.

I professionisti (medici, commercialisti, avvocati, architetti e via discorrendo) hanno l’obbligo morale e giuridico di aggiornarsi in modo continuativo circa la propria attività, in modo da offrire ai propri clienti un servizio sempre efficace. Tuttavia, per formarsi ed istruirsi sopportano dei costi: si pensi all’acquisto di libri e manuali, alla frequenza di corsi di aggiornamento, alla presenza presso conferenze o seminari. È allora possibile portare una parte di questi costi in detrazione, riducendo così il volume di reddito imponibile  ai fini Irpef per pagare meno tasse. Vediamo in che termini il professionista può detrarre dalle tasse i costi per la formazione.

Limiti della detrazione

La legge [1] consente la deducibilità del 50% dei costi sopportati per l’acquisto attività di formazione professionale.

Se ci si reca fuori dalla città in cui è posto il proprio domicilio professionale per partecipare ad attività formative, e si soggiorna nella località dove si tiene l’attività, anche il costo del viaggio e del soggiorno può essere detratto. Tuttavia, in questo caso, la norma che stabilisce la detrazione del 50% dei costi di formazione va letta assieme a quella che limita la detrazione dei costi per prestazioni alberghiere al 75%: perciò, secondo l’Agenzia delle Entrate, i costi sostenuti per recarsi nel luogo dove si tiene l’attività formativa e per soggiornarvi sono detraibili fino al 35% (cioè fino al limite del 75% del 50%) [2].

Questi limiti di detrazione operano a prescindere dalla natura dell’evento formativo, dunque non importa se esso è obbligatorio o  facoltativo: quindi anche i costi per le attività formative obbligatorie sono detraibili entro le percentuali indicate [3].

Documenti necessari per la detrazione

Per detrarre i costi per attività formative o di istruzione professionale occorre presentare unitamente alla dichiarazione dei redditi i documenti comprovanti la spesa sostenuta. Occorre quindi conservare fatture quietanzate, ricevute fiscali, scontrini. Per quanto riguarda gli scontrini – utili soprattutto per la detrazione dei costi relativi all’acquisto di libri e manuali – è necessario che negli stessi sia indicato il codice fiscale dell’acquirente e il titolo del volume.

note

[1] Art. 54, comma 5 del D.P.R. 917/1986.

[2] Circolare Agenzia delle Entrate n. 53/E/2008.

[3] Circolare Agenzia delle Entrate n. 35/E/2012.

Autore immagine: Pixabay


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1 Commento

  1. Nella finanziaria 2016, se non sbaglio, hanno aumentato la deducibilità al 100% dei costi con dei massimali annui.

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