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Cosa significa responsabilità solidale

5 aprile 2017


Cosa significa responsabilità solidale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 aprile 2017



Quali sono i casi di responsabilità solidale e i diritti dei coobbligati in solido: quando il creditore può chiedere l’integrale pagamento a uno solo dei debitori.

Quando ci sono più debitori nei confronti di una persona e quest’ultima può esigere l’intero pagamento sia da un debitore che dall’altro, indifferentemente e secondo la propria volontà, si parla di responsabilità solidale. In pratica, si ha «responsabilità solidale» quando più persone sono debitori dello stesso soggetto (o anche di più soggetti) ed a ciascuna di queste può essere chiesto di versare l’intera somma anziché solo la propria quota.

Chiaramente, il pagamento integrale da parte di uno dei debitori libera dal debito anche gli altri; tuttavia chi ha versato l’intero importo al creditore ha la possibilità di farsi restituire, dagli altri coobbligati, la rispettiva parte (cosiddetta azione di regresso).

In definitiva il responsabile in solido (anche chiamato coobbligato in solido) è colui a cui il creditore può chiedere l’integrale pagamento (in sostituzione di quello dovuto anche dagli altri debitori) o solo una parte del pagamento (insieme a quanto dovuto dagli altri coobbligati).

Quando c’è responsabilità solidale?

Dopo aver visto cosa significa responsabilità solidale, sarà meglio passare dalla teoria alla pratica e spiegare quando si verifica questa situazione e quali sono i casi più frequenti. Numerose sono le ipotesi in cui si può verificare una responsabilità solidale. Questa si può, ad esempio, presentare in caso di pagamento delle tasse, delle multe stradali o anche delle obbligazioni civili.

In genere è la legge a definire quando c’è responsabilità solidale. Se, invece, il creditore avanza dei soldi in forza di una sentenza, sarà il giudice, nel provvedimento, a chiarire se i debitori sono tenuti al pagamento in solido o per quote.

Qualche esempio ci riuscirà a far comprendere meglio di cosa stiamo parlando.

Chi è il responsabile in solido?

Immaginiamo che un appartamento sia di proprietà di tre persone, per averlo ereditato dal padre. Uno dei tubi dell’acqua, però, si rompe e genera infiltrazioni sull’abitazione del vicino del piano di sotto. Questi, non ricevendo il risarcimento richiesto, fa causa ai tre eredi e ne ottiene la condanna in solido al pagamento del risarcimento del danno. È il giudice che condanna esplicitamente i convenuti al pagamento dell’indennizzo «in solido tra loro». Il vicino danneggiato, a questo punto, ha due possibilità:

  • chiedere a ciascuno dei tre fratelli il 33,33% dei soldi che gli spettano, fino ad arrivare all’intera somma;
  • chiedere a uno solo dei tre fratelli il 100% dei soldi che gli spettano, lasciando a quest’ultimo poi l’onere di recuperare, dagli altri due, le rispettive quote.

Di norma, si preferisce sempre la seconda strada, non fosse altro per evitare di moltiplicare le spese legali del pignoramento. In questo modo il creditore può esperire un solo pignoramento, con risparmio di tempo e di costi. Ancor di più tale soluzione appare conveniente quando uno dei soggetti coobbligati ha maggiori disponibilità economiche rispetto agli altri e, quindi, il pignoramento ha più margini di successo nei suoi confronti piuttosto che verso gli altri coobbligati. Così, ad esempio, nel caso in cui vengano condannate più persone o una persona e una società al pagamento in solido di un risarcimento, il creditore, potendo scegliere chi dei due aggredire prima, preferirà il “più ricco”.

Il creditore, però, potrebbe anche agire nei confronti dei vari debitori contemporaneamente, in attesa di ottenere da tutti l’intero importo. Si ricorre a tale opzione quando non vi è certezza sulle disponibilità di ciascuno di essi. Così, ad esempio, se si ha un credito di 1.000 euro e sul conto dei tre debitori vi sono rispettivamente 500 euro, 300 e 200 si possono azionare tre differenti pignoramenti per arrivare all’intera cifra dovuta.

I rapporti tra i debitori, nel caso in cui uno di questi abbia pagato di più degli altri, si risolvono tra di loro, lasciando fuori il creditore. Chi ha pagato di più può chiedere agli altri le rispettive quote ed, eventualmente, agire a sua volta con un pignoramento nei loro confronti.

Un altro esempio di responsabilità solidale si ha nel caso delle multe, tra il conducente e il proprietario, tutte le volte in cui l’auto sia stata data in prestito a un’altra persona. Per tutti i casi in cui, in materia di sanzioni stradali, si verifica la responsabilità solidale leggi l’articolo Multa, chi è il responsabile in solido.

Un ulteriore caso di responsabilità solidale si ha quando un determinato contratto venga firmato da più persone: ad esempio una finanziaria, un mutuo, una utenza, un servizio, una vendita di un bene, ecc. In tali casi, il creditore potrà chiedere a ciascuno dei firmatari l’intero pagamento, salvo poi per quest’ultimo rivalersi nei confronti dell’altro per il 50% dell’importo versato.

Gli eredi, invece, non sono responsabili in solido per i debiti lasciati dal defunto. Questo significa che il creditore può agire solo nei confronti di ciascuno di essi per la rispettiva quota. Così, ad esempio, in presenza di due fratelli che abbiano ereditato ciascuno il 50% del patrimonio dei due genitori, un creditore che avanzi mille euro avrà una sola via per ottenere il pagamento: chiedere 500 euro all’uno e 500 euro all’altro.

Questa regola vale anche per i debiti fiscali lasciati dal defunto: anche nei confronti del fisco, infatti, gli eredi non sono coobbligati in solido. Fanno eccezione solo le imposte sui redditi (ad esempio Irpef, Irap, ecc.) e le imposte di successione, per le quali invece vige la responsabilità solidale.

Un altro caso di responsabilità solidale è quella del garante (o meglio detto fideiussore) nei confronti della banca per i debiti contratti dal correntista o dal mutuatario.

In tema di condominio, è esclusa la responsabilità solidale dei condomini, per cui il creditore potrà agire nei confronti di ciascuno di essi solo nei limiti dei rispettivi millesimi, preferendo però prima chi non è in regola con il versamento delle quote condominiali.

Cosa può fare il debitore in solido per evitare il pignoramento?

Di certo potrà trovare un accordo con il creditore, per quando questi non sia tenuto a condizionare il pignoramento nei confronti di uno dei coobbligati alla previa escussione degli altri debitori. Infatti la responsabilità solidale nasce proprio dall’esigenza di garantire maggiormente il creditore e non il debitore.

Se uno dei coobbligati in solido paga di più di quanto gli spetta potrà agire nei confronti degli altri coobbligati e chiedere loro di versargli la rispettiva parte.

Prescrizione e transazioni nella responsabilità in solido

Se il creditore diffida uno dei debitori in solido, inviando una raccomandata con cui gli chiede il pagamento, tale comportamento interrompe la prescrizione nei confronti di tutti gli altri. Quindi il creditore non deve inviare la stessa diffida a tutti i coobbligati.

Se il creditore conclude un accordo (cosiddetta transazione) con uno dei coobbligati in solido, gli effetti si estendono anche agli altri che dichiarino di volerne profittare. In pratica, la scelta di estendere gli effetti della transazione viene rimessa alla discrezionalità del debitore.

note

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Ho ricevuto un addebito di una somma presunta rendita catastale : Sono responsabili in solido del pagamento di questa cartella i seguenti coobbligati, siamo otto nominativi domanda: come si spiega dobbiamo dividere la cifra in parti uguali, ho devo pagarla solo io. grazie

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