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Come fare causa senza soldi

5 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 aprile 2017



Chi ha un reddito basso può fare causa senza soldi grazie al gratuito patrocinio.

Il gratuito patrocinio è un istituto previsto dal nostro ordinamento che consente a chi ha un reddito basso (ovvero inferiore ad euro 11.528,41) di poter scegliere un avvocato senza doverlo retribuire, purché il difensore sia iscritto nell’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato.

Cos’è il gratuito patrocinio?

Chi ha necessità di affrontare un processo, ma non può permettersi di pagare un avvocato, può farlo senza soldi, nominando un difensore a propria scelta, purché iscritto in un apposito albo: in questo caso non dovrà pagarlo perché l’avvocato sarà retribuito direttamente dallo Stato.

Naturalmente la legge prevede che chi richiede il gratuito patrocinio possa scegliere un solo difensore perché, se è vero che lo stato vuole aiutare chi è in difficoltà economiche, certamente non può consentirgli anche di avere più di un difensore.

Il gratuito patrocinio è previsto per i processi civili, penali, tributari e amministrativi perché consente, in ogni ambito, a chi si trova in una situazione economica precaria, di accedere alla giustizia senza doverne sostenere i costi.

Ci sono esclusioni?

L’ammissione al gratuito patrocinio, nei giudizi penali, è esclusa:

  • per chi è indagato, imputato o condannato per reati tributari, cioè per quelli di evasione fiscale (commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto);
  • per chi (come abbiamo già detto sopra) è difeso da più di un avvocato (il gratuito patrocinio decade a partire dal momento in cui la persona alla quale il beneficio è stato concesso nomina un secondo difensore di fiducia).

Negli altri giudizi, l’ammissione al gratuito patrocinio è esclusa:

  • per chi sostiene ragioni manifestamente infondate;
  • per chi abbia intentato una causa per cessione di crediti e ragioni altrui (nel caso in cui la cessione del credito non sia stata fatta in pagamento di crediti preesistenti).

Qual è la procedura da seguire?

La procedura di ammissione al gratuito patrocinio varia a seconda del procedimento nel quale deve essere richiesto.

Nei procedimenti penali, la richiesta di ammissione al gratuito patrocinio deve essere presentata presso la cancelleria del giudice che procede: questo significa che in fase di indagini preliminari andrà depositata presso la segreteria del pubblico ministero competente, nel caso in cui sia celebrata l’udienza preliminare sarà depositata presso la cancelleria del Gip, nel corso del processo di primo grado sarà depositata presso il giudice monocratico competente o presso il tribunale in composizione collegiale (in base alla competenza), in fase di appello andrà depositata presso la cancelleria della corte di appello.

Nei procedimenti civili, la richiesta di ammissione al gratuito patrocinio deve essere depositata presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati ed alla richiesta va allegata anche una sommaria enunciazione delle ragioni della controversia in modo da poter verificare se, oltre al limite di reddito, vi siano i presupposti per l’ammissione (ovvero se la questione oggetto della causa sia fondata e, quindi, meritevole di un intervento economico da parte dello Stato).

Qual è il reddito massimo per accedere al gratuito patrocinio?

Il requisito principale per essere ammessi al gratuito patrocinio è il reddito annuo non superiore ad euro 11.528,41 [1].

Ai fini del calcolo del reddito, se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, si tiene conto anche dei redditi degli ulteriori componenti del nucleo familiare.

Attenzione, per il gratuito patrocinio in ambito penale il limite reddituale è elevato di € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi [2].

Se, per esempio, ti notificano un decreto di citazione a giudizio in quanto imputato in un processo penale e non hai le possibilità economiche per pagare un avvocato, ricorda che puoi scegliere un difensore iscritto all’albo del gratuito patrocinio ed avvalerti di questo beneficio.

note

[1] D.P.R. n. 115 del 30.5.2002.

[2] Art. 92 D.P.R. n. 115 del 30.5.2002.

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