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Differenza tra associazioni riconosciute e non riconosciute

17 Dicembre 2016
Differenza tra associazioni riconosciute e non riconosciute

Qual è la differenza tra questi due tipi di associazione? Ecco perchè potrebbe essere rilevante saperlo.

Conoscere la differenza tra associazioni riconosciute e non riconosciute potrebbe essere rilevante ai fini fiscali.

Vi diamo le due definizioni.

Cosa sono le Associazioni riconosciute

Il riconoscimento è operato attraverso una delibera del governo (o della regione competente). Essenziale per ottenere il riconoscimento è che lo scopo perseguito abbia un’evidente utilità sociale e che l’ente abbia o sia in grado di raggiungere una soddisfacente autonomia patrimoniale.

Il riconoscimento serve affinché l’associazione possa acquistare capacità giuridica e capacità d’agire, in altri termini perché diventi un soggetto autonomo e distinto da coloro che l’hanno costituita. Ciò è molto importante sotto il profilo della responsabilità patrimoniale, perché un ente riconosciuto ha una responsabilità sua propria e risponde delle obbligazioni assunte in modo autonomo, senza coinvolgere la responsabilità degli associati che agiscono per esso.

Il riconoscimento comporta inoltre la possibilità di acquistare beni immobili, accettare eventuali donazioni eredità legati, previa autorizzazione governativa.

Tuttavia il riconoscimento comporta anche degli svantaggi perché all’associazione una serie di controlli (l’autorizzazione agli acquisti ne è un esempio) statali o regionali, a seconda che l’ente operi su tutto il territorio dello Stato o solo nell’ambito di una regione.

Cosa sono le Associazioni non riconosciute

Le associazioni non riconosciute potrebbero essere tali perché non hanno ottenuto il riconoscimento pur avendolo richiesto, o perché non hanno interesse a conseguirlo. Anche queste associazioni non possono essere costituite per finalità di lucro. La loro attività deve essere conforme allo scopo fissato dall’atto costitutivo e dallo statuto.

L’autonomia patrimoniale, cioè il distacco del patrimonio dell’ente da quello dei soci, non si realizza in maniera completa. Perciò è l’associazione stessa a rispondere degli obblighi assunti con beni che fanno parte del fondo patrimoniale, ma ne rispondono anche i soci che hanno agito in suo nome. Nulla devono, invece, quei soci che non partecipano all’amministrazione. In base a una recente riforma, le associazioni non riconosciute possono divenire titolari di beni immobili, terreni, fabbricati ecc. Continuano però a non poter beneficiare di eredità o donazioni, a meno che non richiedano e ottengano il riconoscimento entro un anno.

Come si può richiedere il riconoscimento dell’associazione?

È bene sapere che, se si vuole chiedere il riconoscimento dell’associazione, è necessario redigere l’atto costitutivo in forma di atto pubblico, davanti ad un notaio. Negli altri casi non è necessaria nessuna forma particolare ed è sufficiente anche una semplice stretta di mano.



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